Venezia in rimonta, il “Penzo” resta un fortino: Catanzaro ko 3-1

Il Venezia domina nella ripresa, il Catanzaro si complica la vita con l'espulsione di Verrengia e spiana la strada al successo dei lagunari

di Leonardo La Cava
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È stata una gara vibrante e ricca di contenuti, segnata da continui cambi di ritmo e da un’intensità elevata soprattutto sul piano agonistico. Al “Penzo” il Catanzaro ha approcciato la sfida con grande personalità, sorprendendo il Venezia e dimostrando fin dai primi minuti di non voler recitare un ruolo passivo. Il vantaggio iniziale dei calabresi ha certificato un avvio coraggioso, costruito su recuperi alti e ripartenze rapide, capaci di mettere in difficoltà una squadra abituata a comandare il gioco in casa.

La risposta del Venezia non si è fatta attendere. I lagunari hanno progressivamente preso campo, aumentando il possesso e alzando il baricentro, imponendo una pressione costante che ha costretto il Catanzaro a ripiegare. Il pareggio ha dato ulteriore slancio ai padroni di casa, che hanno chiuso il primo tempo in spinta, creando diverse occasioni e trasmettendo la sensazione di poter ribaltare l’inerzia del match da un momento all’altro. Nonostante le difficoltà, il Catanzaro è rimasto dentro la partita, riuscendo a spezzare a tratti il ritmo avversario e a rendersi pericoloso con alcune ripartenze ben costruite.

Nella ripresa il Venezia ha accentuato ulteriormente la propria aggressività. Il pressing alto e la continua ricerca della profondità hanno reso complicata la manovra dei calabresi, apparsi meno lucidi in fase di costruzione e sempre più schiacciati nella propria metà campo. Il Catanzaro ha provato a resistere con ordine e compattezza, ma ha faticato a risalire il campo e ad alleggerire la pressione.

La svolta è arrivata con l’episodio che ha lasciato gli ospiti in inferiorità numerica per l’espulsione di Verrengia la 73’, rompendo un equilibrio già precario. Da quel momento la gara ha assunto i contorni di un assedio: il Venezia ha gestito il pallone con continuità, ha aumentato il volume offensivo e ha costretto il Catanzaro a difendersi basso, affidandosi più alla resistenza che alla proposta di gioco. Il gol del sorpasso arrivato su calcio di rigore ha rappresentato la naturale conseguenza di una supremazia ormai evidente.

Nel finale, con il Catanzaro stremato e ridotto in dieci, il Venezia ha amministrato con lucidità, trovando anche la rete che ha chiuso definitivamente i conti. Il risultato finale fotografa una partita in cui il Catanzaro ha mostrato carattere e qualità per lunghi tratti, ma nella quale il Venezia, soprattutto nella seconda frazione, ha fatto valere intensità, profondità della rosa e capacità di sfruttare gli episodi, legittimando una vittoria costruita passo dopo passo.

Pre Math

Sfida di grande fascino allo stadio “Pier Luigi Penzo”, dove Venezia e Catanzaro si affrontano in un match dal peso specifico elevato per entrambe le contendenti. I lagunari vanno a caccia del primo posto in classifica, mentre i calabresi puntano a consolidare la propria presenza in zona play off, confermando quanto di buono costruito finora in stagione.

Il Venezia si presenta all’appuntamento forte di un rendimento interno di assoluto spessore: 24 punti conquistati su 27 disponibili tra le mura amiche certificano la solidità della formazione veneta e rendono il “Penzo” uno dei campi più difficili del campionato. Numeri che chiamano il Catanzaro a una vera e propria prova di forza, anche alla luce dei precedenti storici tutt’altro che favorevoli. In tredici confronti disputati in campionato sul campo dei lagunari, le Aquile non sono mai riuscite a imporsi, raccogliendo soltanto quattro pareggi a fronte di nove sconfitte.

Per provare a invertire questa tendenza negativa, mister Alberto Aquilani decide di dare continuità alle sue scelte, confermando l’undici titolare che da diverse settimane rappresenta l’ossatura della squadra. Il Catanzaro si dispone con il consueto 3-4-1-2, sistema di gioco che ha garantito equilibrio e qualità nelle due fasi. L’unica variazione è dettata da una necessità: al posto dello squalificato Petriccione trova spazio Rispoli, chiamato a non far rimpiangere l’assenza del compagno in una gara che si preannuncia intensa e ricca di contenuti tattici.

Al “Penzo” va dunque in scena una sfida dal sapore di alta classifica, con punti pesanti in palio e obiettivi chiari da inseguire: il Venezia per continuare la sua corsa verso la vetta, il Catanzaro per dimostrare di poter competere anche lontano dal “Ceravolo” e riscrivere la storia di una trasferta finora stregata.

Primo tempo:

Osservato un minuto di raccoglimento per la morte di Rocco Commisso presidente della Fiorentina.

Partiti, Catanzaro in maglia bianca con strisce verticali rosse sui lati, Venezia in tenuta nera con bordi arancio-verdi.

Al 2’ il Venezia mette un brivido al Catanzaro, dal limite dell’area ci prova Doumbia con un tiro a giro che esce di poco a lato.

Catanzaro in vantaggio!!! Al 6’ è D’Alessandro a trovare la via della rete. Azione che parte da centrocampo con Pittarello bravo a recuperare palla, appoggio per Cisse che apre per Iemmello, il capitano scende palla al piede e lancia D’Alessandro che batte Stankovic. Lungo consulto al Var. Gol convalidato dopo oltre cinque lunghi minuti di consultazione al Var. Venezia 0 – Catanzaro 1

Venezia costretto a rimontare e che riparte con grande intensità ed in paio di occasioni, in rapida successione al 13’ e 15’ si espone al contropiede del Catanzaro sfortunato nell’ultimo controllo palla.

Pareggio del Venezia la 18’!!! Trova immediatamente il pareggio la squadra lagunare con Busio.  Doumbia mette un pallone al centro dell’area calabrese ci arriva Adorante che impatta il pallone che batte sul palo, Busio sottoporta non deve fare altro che spingerlo in porta. Venezia 1 – Catanzaro 1

Al 20’ pericoloso il Venezia, con Sagrado che si avventa su un pallone in area servito da Perez e colpisce la traversa!

Al 26’ ancora pericoloso il Venezia con Adorante servito in area l’attaccante mette fuori da posizione ravvicinata.

Al 30’ tiro al volo di Korac da fuori area con Pigliacelli che blocca. Intensa la pressione del Venezia.

Al 33’ bella azione del Catanzaro, nasce un lungo giro palla, Pontisso serve Favasuli sulla destra che scatta in avanti e serve Cassandro che entra in area ma calcia debolmente con Stankovic che non ha difficoltà a bloccare.

Catanzaro vicino al raddoppio al 35! Iemmello in area stoppa di petto e di destro cerca il secondo palo con la palla che termina sul fondo. Da qualche minuto il Catanzaro è riuscito ad allentare la pressione del Venezia.

Cinque minuti di recupero.

Al 46’ Cisse servito in profondità da D’Alessandro, da posizione angolata impegna Stankovic che blocca in tuffo.

Termina il primo tempo, squadre negli spogliatoi con il risultato di 1-1, un risultato giusto.

Secondo tempo:

Si riparte per la seconda frazione di gara, squadre in campo con gli stessi undici iniziali.

Venezia che riparte con grande intensità in questi primi minuti del secondo tempo, Catanzaro che sbaglia qualcosa in fase di costruzione.

E’ trascorso il primo quarto d’ora della ripresa, padroni di casa che pressano con grande intensità, difesa alta e all’arrembaggio del vantaggio, ma il Catanzaro non lascia varchi, ma fatica però a riproporsi.

Primo cambio del match al 64’ nelle file del Catanzaro esce D’Alessandro ed entra Verrengia.

Al 73’ Catanzaro in dieci, espulso Verrengia. Il difensore scivola e regala palla a Yeboah: per evitare l’occasione del Venezia, ferma il pallone con la mano. Ayroldi prima estrae il giallo, dopo la revisione del VAR, il rosso.

Al 77’ tre cambi, due sono del Catanzaro, Nuamah e Di Chiara sostituiscono rispettivamente Cisse e Pittarello, mentre nelle fine del Venezia Compagnon entra in sostituzione di Korac.

Al 79’ è proprio il neoentrato Compagnon ad avere un’occasione ma alza la palla sopra la traversa.

Un minuto dopo trema il Catanzaro, traversa di Perez!

All’84’ rigore per il Venezia, Antonini stende Perez!

Dagli undici metri non sbaglia Adorante che spiazza Pigliacelli. Venezia 2 – Catanzaro 1.

All’87’ doppio cambio per il Catanzaro, esce Pontisso ed entra Buglio, fuori Brighenti ed entra Liberali.

All’89’ gol annullato al Venezia, Perez insacca ma Ayroldi non convalida segnalando una trattenuta di Doumbia su Antonini.

 Al 91’ doppio cambio per il Venezia, esce Adorante ed entra Casas, fuori anche Yeboah  ed entra Venturi.

Al 90+4’ arriva terza rete del Venezia, questa volta è buona, Casas con uno scavetto batte Pigliacelli in uscita.

Partita dominata dal Venezia in particolar modo nella ripresa, sul Catanzaro pesa comunque l’espulsione di Verrengia che di fatto ha rotto gli equilibri in campo dando il via libera alla vittoria dei lagunari.

Venezia (3-5-2): Stankovic, Korac (77’ Compagnon), Busio, Doumbia, Adorante (91’ Cassas), Yeboah (91’ Venturi), Hainaut, Sagrado, Svoboda, Sverko, Perez

Allenatore: Giovanni Stroppa

A disposizione: Grandi, Franjic, Haps, Fila, Venturi, Compagnon, Lella, Duncan, Bohinen, Sidibè, Casas, Pietrelli

Catanzaro (3-4-1-2): Pigliacelli, Antonini, Pittarello (77’ Di Chiara), Iemmello, Pontisso (87’ Buglio), Brighenti (87’ Liberali), Favasuli, Rispoli, D’Alessandro (64’ Verrengia), Cisse (77’ Nuamah), Cassandro

Allenatore: Alberto Aquilani

A disposizione: Marietta, Borrelli, Bashi, Liberali, Di Chiara, Bettella, Nuamah, Pompetti, Verrengia, Alesi, Di Francesco, Buglio

Arbitro: Giovanni Ayroldi

Assistenti: Dario Cecconi – Lorenzo Giuggioli

Quarto ufficiale: Mario Perri

Var: Marco Serra – Avar: Emanuele Prenna

Ammoniti: 50’ Svoboda (VE), 62’ Pittarello (CZ), 84’ Antonini (CZ), 90+2’ Cassandro (CZ)

Espulsi: 73’ Verrengia (CZ)

Marcatori: 6’ D’Alessandro (CZ), 18’ Busio (VE), 86’ Adorante su rig. (VE), 94+5’ Casas (VE)

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