Under 16: Catanzaro-Juve Stabia 2-2, spettacolo e caos finale con sette espulsioni

Caos e tensione al triplice fischio: sette espulsioni e il caso del “giocatore fantasma” segnano il finale della sfida Under 16 tra Catanzaro e Juve Stabia conclusa sul 2-2.

di Mattia Dalmazio
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Nel campionato Under 16, termina in parità la sfida tra gli Catanzaro “aquilotti” e la Juve Stabia, con un 2-2 maturato al termine di una gara dai due volti: equilibrata e bloccata nella prima frazione, decisamente più vivace e ricca di episodi nella ripresa.

Dopo i primi 40 minuti privi di particolari emozioni, il match si accende subito a inizio secondo tempo, quando al 3’ sono gli ospiti a passare in vantaggio con Agrillo, abile a sfruttare l’occasione utile per sbloccare l’equilibrio. La reazione del Catanzaro è però immediata e concreta: al 23’ Barbarino firma la rete del pareggio, ristabilendo la parità, mentre appena sei minuti più tardi è Pulito a completare la rimonta, portando avanti i padroni di casa sul 2-1.

La Juve Stabia non si disunisce e continua a cercare il pari, che arriva al 40’ grazie a Castiello, bravo a concretizzare l’azione che vale il definitivo 2-2. Un risultato che rispecchia l’andamento di una ripresa intensa e combattuta.

Il finale, tuttavia, è segnato da un clima sempre più teso. Al 30’ della seconda frazione arrivano le prime espulsioni, una per parte, ai danni di Scarfone e Musto. La situazione degenera poi nel recupero: al triplice fischio scoppia una rissa che costringe il direttore di gara a estrarre numerosi cartellini rossi. Per il Catanzaro vengono espulsi Provenzano e Monterosso, mentre tra le fila della Juve Stabia lasciano il campo Scotti, Gallifuoco e Amaro.

Il match, tuttavia, ha avuto uno sviluppo improvviso e inaspettato al fischio finale.

L’episodio ha provocato un enorme parapiglia sul terreno di gioco e l’arbitro è stato costretto a estrarre cartellini rossi a raffica: alla fine se ne conteranno ben sette in totale.

Non solo tensione e risse: la contesa ha anche visto emergere il caso del “giocatore fantasma”. Al 42’ della ripresa, sulla base del rapporto di gara, è stato indicato l’ingresso del numero 18 Guido Amato, ma in distinta il numero 18 non figura, essendo invece assegnato il 14.

CATANZARO-JUVE STABIA 2-2
RETI : 3′ st Agrillo (J), 23′ st Barbarino (C), 29′ st Pulito (C), 40′ st Castiello (J).
CATANZARO: Caputo, Provenzano, Scarfone, Ombrello (14′ st De Luca), Ammirato, Pisano (14′ st Le Rose), Belmonte (20′ st Monterosso), Pulito (32′ st Sconosciuto), Mercurio (1′ st Barbarino), Arone, Guaglianone (20′ st Rizzuto). A disp. Celi, Russo F., Tomaino. All. Augusto.
JUVE STABIA: Buonaiuto (1′ st Gallifuoco), Costabile, Carbone, D’Amato, Francione, Veneziano (25′ st Castiello), Musto, Amendola (25′ st Battipaglia A.), Agrillo, Scotti (42′ st Amaro), Impinna. A disp. Zanoni, Chiavazzo. All. Romano.
ARBITRO: Pisciuneri di Crotone.
ASSISTENTI: Portolesi di Catanzaro e Trapasso di Vibo Valentia.
ESPULSI: 30′ st Scarfone (C), 30′ st Musto (J), 45′ st Provenzano (C), 45′ st Monterosso (C), 45′ st Scotti (J), 45′ st Gallifuoco (J), 45′ st Amaro (J).
AMMONITI: Scarfone (C), Mercurio (C), Veneziano (J), Agrillo (J), Battipaglia A. (J).

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