Il 23 gennaio 1972 rappresenta una data storica nel panorama calcistico italiano, segnando il primo incontro ufficiale tra il Catanzaro e il Milan. La partita si svolse allo stadio “Comunale” di Catanzaro, in un contesto che sembrava predisporre a una sfida impari, simile alla celebre narrazione di Davide contro Golia.
Era l’ultima giornata del girone d’andata, il Milan era reduce da un campionato positivo, occupando il secondo posto in classifica, a solo un punto dalla capolista Juventus, impegnata in trasferta a Vicenza. La lotta per il titolo di Campione d’Inverno era quindi molto accesa, rendendo l’importanza della partita di Catanzaro ancora più marcata. In contrapposizione, il Catanzaro si trovava in difficoltà, privo di vittorie e relegato al quattordicesimo posto (su 16) in classifica. La situazione era ulteriormente complicata dalla forza del Milan, che aveva dimostrato risultati superiori in trasferta rispetto alle prestazioni ottenute a “San Siro“.
La stampa dell’epoca, prevedendo un esito scontato in favore dei rossoneri, sottovalutava la squadra giallorossa. Tuttavia, l’allenatore del Milan, Nereo Rocco, mostrava una certa apprensione; la mancanza di due giocatori fondamentali come Prati e Schnellinger, insieme a un Benetti non al meglio della forma, alimentava i suoi timori. La saggezza e l’esperienza del tecnico triestino ci avevavo visto lungo, poiché il Catanzaro, guidato dal suo allenatore Gianni Seghedoni, si dimostrò un avversario temibile.
La partita, giocata sotto una pioggia incessante, si concluse in parità a rete inviolate, 0-0. Malgrado le attese favorevoli ai milanisti, il Catanzaro mise in serie difficoltà la formazione rossonera. Al termine dell’incontro, Nereo Rocco si espresse con un significativo “Non è un punto perso ma un punto guadagnato“, a testimonianza della prestazione sorprendente degli avversari. Anche il presidente del Milan, l’avvocato Federico Sordillo, riconobbe il valore del Catanzaro, affermando che “Squadra coriacea questo Catanzaro, ci ha messo in grande difficoltà non merita la posizione che occupa”.
Il portiere del Milan, Fabio Cudicini, si distinse come il migliore in campo, compiendo parate decisive, tra cui una prodigiosa su Mammì. La fortuna sorrise completamente ai rossoneri, il Catanzaro con Mammì, Banelli e Busatta sciupò in vantaggio in tre diverse occasioni. Vi fu, inoltre, un salvataggio miracoloso di Rosato che evitò un gol quasi già fatto togliendo il pallone dalla porta con Cudicini battuto. Tuttavia, anche il Milan, nel finale, ebbe la sua chance per portarsi in vantaggio con Benetti, che, solo davanti a Pozzani calcio il pallone incredibilmente fuori. Sarebbe stata un’autentica beffa per il Catanzaro.
Tra i protagonisti della partita vi era anche Tatò Sabadini, futuro giocatore dell’U.S. Catanzaro, che in seguito divenne cittadino d’azione dei Tre Colli, contribuendo così alla storia calcistica della città.
Di seguito il tabellino dell’incontro:
Catanzaro: Pozzani, Pavoni, D’Angiulli, Banelli, Maldera, Busatta, Spelta (74’ Bertuccioli), Gori, Mammì, Franzon, Braca.
Milan: Cudicini, Zignoli, Sabadini, Rosato, Anquilletti, Biasiolo, Sogliano, Benetti, Bigon, Rivera, Villa.
Spettatori: 25 mila
Arbitro: Angonese di Mestre





