
Campionato I Divisione – Girone F
| Anno sportivo: | 1930 – 1931 |
| Denominazione: | Unione Sportiva Fascista Catanzarese |
| Campionato: | I Divisione – Girone F |
| Piazzamento: | 7 |
| Presidente: | Enrico Talamo |
| Allenatore: | Dino Baroni |
| Geza Kertesz |
Gli allenatori 1930 – 1931












La disputa Talamo-Susanna, decide il Console Pietro Caputi
Al termine del campionato 1929-30 si apre una disputa interna tra Enrico Talamo e Antonio Susanna per la presidenza del club, i contendenti sono spalleggiati da rispettivi gruppi di sostenitori che gravitavano all’interno del sodalizio giallorosso. A mettere la parola fine è il console Console Pietro Caputi Segretario Federale di Catanzaro per il Partito Nazionale Fascista che sceglie Enrico Talamo, figura molto vicina allo stesso PNF. Allo stesso tempo si decide di nominare per la prima volta, ed in forma ufficiale, il Consiglio Direttivo del club.
Il riassetto dei quadri societari e dirigenziali
La Catanzarese ha l’urgenza di un riassetto organizzativo con figure professionali che per la prima volta vengono nominate nel club, si procede dunque alla nomina del nuovo Consiglio Direttivo composto da:
Enrico Talamo presidente
Antonio Muraca vice presidente
Gino Bossi – segretario generale
Mannella – tesoriere
Consiglieri: il marchese Antonio Susanna, Bisogni, Gino Bossi, il maggiore Morischiano, maggiore Natale, l’avvocato Nicola Cantafora, il dott. Antonio Mancuso, i cavalieri Vono e Paladini, Proto ed il giovanissimo Francesco Longo.
Nelle nuove cariche vengono nominati: medico sociale Antonio Mancuso, massaggiatore l’esperto Dino Bettelli milanese e catanzarese di adozione. La nuova sede viene indicata in via Milano.
Enrico Talamo ebbe anche il riconoscimento della FIGC che lo nominò Commissario Straordinario del Direttorio di Catanzaro.
Il campionato 1930 – 1931, per la Catanzarese è un doppio salto
Tra i maggiori personaggi di spicco del calcio italiano degli Anni Trenta c’è Giuseppe Zanetti, detto il “Maestro”, Segretario Federale della FIGC, e braccio destro del presidente Leandro Arpinati. Come già abbiamo visto nel capitolo precedente, con la stagione 1926 – 27 lo stesso Zanetti aveva avviato la rivoluzione territoriale dei campionati e maggiore dedizione la profuse alla riforma dei campionati minori a partire dalla I Divisione, terzo livello nella scala gerarchica degli Anni Trenta (la Serie C di oggi) che a partire dalla stagione 1931-32 si svolgerà sotto il comando del Direttorio Divisioni Superiori.
Intanto la stagione 1930-31 vide aggiungersi un nuovo girone nel raggruppamento Meridionale e tra le squadre che vi parteciparono fu inserito il Catanzaro che raccolse così una doppia promozione arrivando direttamente dalla III Divisione dell’anno precedente.
Il doppio salto della Catanzarese, i meriti di Talamo, Baroni, Scandone e Zanetti

uno stralcio di un giornale del 1930, dove viene citato il rapporto tra Talamo, Felice Scandone e Zanetti Segretario Federale della FIGC
Fu un’estate più calda del solito quella del 1930 a Catanzaro. Nel processo di rinnovamento avviato dal presidente Enrico Talamo si configurava l’ambizione di salire di categoria, e fu così avviato l’iter burocratico per l’ammissione in II Divisione.
A portare scompiglio fu la rivelazione che l’allenatore giallorosso Dino Baroni confidò al presidente Enrico Talamo, ovvero era venuto a conoscenza che la Nocerina non si sarebbe iscritta al campionato di I Divisione 1930-31 convincendo lo stesso Talamo che la Catanzarese avesse le carte in regola per tentare il doppio salto.
Da quel giorno non ci fu altro pensiero per il presidente giallorosso, giocarsi tutte le carte a disposizione per essere ammesso alla I Divisione. Fu così che ricorse all’aiuto di Felice Scandone, napoletano, giornalista direttore del “Mezzogiorno Sportivo” e firma di primo piano di diverse testate giornalistiche sportive dell’epoca. Felice Scandone era amico di Giuseppe Zanetti, tra i due c’era stima reciproca e soprattutto il desiderio di elevare il calcio italiano con il contributo delle società meridionali. E Scandone si prodigò con il Segretario Federale della FIGC per l’ammissione del Catanzaro in I Divisione.
20 agosto 1930 l’ufficializzazione dell’ammissione della Catanzarese in I Divisione
Il 20 agosto del 1930 arriva l’ufficialità dell’ammissione della Catanzarese in I Divisione, il Direttorio Divisioni Superiori comunica la composizione dei due gironi meridionali, la Catanzarese di Talamo inizialmente è inserita nel girone A. Due giorni dopo arriva lo spostamento di gironi il Cagliari passa nel girone A e il Catanzaro nel girone B meridionale (girone F di tutto il raggruppamento) dove troverà Cosenza e Reggina segnando un prestigioso traguardo per la Calabria calcistica, infatti per la prima volta raggiunge il maggior numero di squadre in un campionato del calcio professionistico.
Stadio Militare, il ruolo del gerarca fascista Pietro Caputi
La promozione del Catanzaro desta l’interesse del Partito Nazionale Fascista con il Console Pietro Caputi Segretario Federale di Catanzaro che convoca il presidente Talamo e i maggiori esponenti del PNF tra cui Gino Pelaggi, Luigi Borgo (segretario provinciale) e Giuseppe Di Tocco podestà del comune di Catanzaro.
Il motivo della riunione è quello di rendere lo stadio “Militare” più confortevole alla I Divisione e sfruttando la prima legge italiana che si occupò d’impianti per lo sport quella del 21 giugno 1928, n. 1580, firmata da Benito Mussolini e dal ministro delle Finanze Giuseppe Volpi, ci si adoperò affinché venisse costruita in tempi brevissimi una nuova tribuna affiancata alle due già esistenti edificate nel 1924.
Il primo calciomercato della Catanzarese
Con Dino Baroni confermato alla guida tecnica inizia il primo e storico calciomercato della Catanzarese, vengono ingaggiati elementi di provata esperienza e giovani calciatori ricorrendo all’opportunità di sfruttare la “Carta di Viareggio”, come avvenuto nella stagione precedente, tesserando atleti che da altre squadre si erano trasferiti a Catanzaro per il servizio militare.
Un calciomercato che cambia radicalmente la rosa a disposizione del tecnico Dino Baroni, molti dei giovani della passa stagione saranno impiegati nel settore giovanile, mentre nell’orbita della prima squadra rimangono soltanto i fratelli Chiocchini I e II, Brescia I e Gallo. Complessivamente vestiranno la maglia giallorossa 21 nuovi elementi.
Il campionato
L’esordio è il datato 28 settembre sul campo della Salernitana, la Catanzarese esce sconfitta 3-1 ma si riscatta alla seconda e terza giornata sfruttando a pieno il fattore campo battendo prima il Cosenza 2-1 e successivamente la Bagnolese con lo stesso risultato.
Il primo derby contro il Cosenza
Coincide con la prima vittoria nel calcio professionistico della Catanzarese ed è datato 5 ottobre 1930 in uno stadio gremito, le Aquile lo vincono in rimonta con una doppietta di Costa, prima pareggiando al 30’ il vantaggio cosentino siglato da Cava e poi al 65’ con una girata di testa talmente potente che il portiere rossoblù Giordano non riesce a trattenere. Una sconfitta che non va giù alla dirigenza cosentina che apre un ricorso per comportamento antisportivo del pubblico locale chiedendo la vittoria a tavolino. Il reclamo viene respinto dal C.I.T.A. l’organo preposto dalla FIGC per i reclami. Due mesi dopo, esattamente il 3 dicembre, il Direttorio Divisioni Superiori punirà entrambe le società con una multa per comportamento scorretto delle proprie tifoserie, Lire 1500 al Catanzaro e Lire 750 al Cosenza.
Esonerato Dino Baroni
Alle due vittorie consecutive segue un periodo di appannamento che costa la panchina al tecnico milanese, il Catanzaro rimedia 3 sconfitte consecutive, 1 vittoria per 5-0 contro il Gladiator e la pesante sconfitta a Catania per 5-1 che porta all’esonero di Dino Baroni che passerà al Settore Giovanile.
In panchina arriva Géza Kertész
Quello che successe a novembre del 1930 ha dell’incredibile, il presidente Enrico Talamo convinse infatti l’allenatore ungherese Géza Kertész a mollare la Salernitana per diventare l’allenatore della Catanzarese. La scelta dell’ungherese Kertész ha dell’incredibile non fosse altro perché decide di mollare i granata dopo 8 giornate in cui li aveva portati in testa alla classifica con 13 punti frutto di ben 6 vittorie, 1 pareggio ed 1 sconfitta. Diverso il campionato dei giallorossi che con appena 6 punti annaspavano nei bassifondi della classifica.
Géza Kertész non conosce il vento di Catanzaro
L’impatto con la muova realtà non è dei più felici, due sconfitte consecutive di cui la prima in casa contro il Savoia (1-3) la seconda nel derby a contro la Reggina fuori casa.
L’esordio di Géza Kertész sulla panchina del Catanzaro va oltre la sconfitta, e la critica sportiva lo accusa di non conoscere il vento di Catanzaro, e per tale ragione ritenuto inadeguato ad allenare sui Tre Colli. In un giornale dell’epoca si scrive: “…l’errore madornale in cui sono andati incontro i dirigenti o chi per essi sia.Il nuovo trainer pare abbia predisposto per la scelta del campo; ma egli non conosceva gli scherzi del nostro vento che nella ripresa gradatamente è andato aumentando; e quindi era obbligo dei dirigenti di imporsi seriamente a una scelta nella quale era tutta la chiave della partita. Il secondo errore, grave quanto il primo, è dovuto al fatto di aver iniziato la ripresa senza portare nella squadra gli spostamenti consigliati dall’esito del primo tempo. Il facile gol di vantaggio, contrario un vento impetuoso, era impossibile mantenerlo; quindi maggiormente era necessario spostare Catapano a terzino, e dare in tal modo all’estrema difesa una sicura armatura…”
Il primo esodo della tifoseria catanzarese
È quello verificatosi in occasione del derby contro la Reggina giocato sul campo del “Sant’Anna” il 30 novembre 1930 in occasione di Reggina-Catanzaro. Le cronache di allora riportano: “Oggi al campo di Sant’Anna straordinariamente affollato, la nostra squadra per l’occasione in maglia nero-azzurra, ha affrontato gli uomini del barone Talamo, decisi a contrastare alla nostra Reggina una combattuta vittoria. Del resto questo era anche possibile, in quanto nulla faceva soffrire ai catanzaresi lo sfavore del campo poiché essi erano accompagnati da una rumorosa e numerosa schiera di tifosi i quali hanno turbato il buon andamento della partita per tutta la sua durata”
Kertész cambia il volto della squadra
Come visto l’approccio dell’ungherese sulla panchina della Catanzarese non aveva portato benefici, 2 gare 2 sconfitte che portarono a 7 il bilancio delle partite perse consecutivamente. Ma la svolta era dietro l’angolo, a all’undicesima giornata arriva il primo punto contro il Siracusa al “Militare”, sarà la svolta del campionato, perché la Catanzarese cambia completamente passo disputando un eccellente girone di ritorno in cui conosce la sconfitta in una sola occasione, alla diciottesima giornata nella trasferta contro il Gladiator che sarà anche l’ultima gara con Kertész in panchina visto che la Salernitana aveva vinto il ricorso per riportarlo sulla panchina granata.
Kertész torna alla Salernitana Dino Baroni riprende il posto sulla panchina giallorossa
Lo sgarbo di Kertész alla Salernitana non andò giù al presidente granata Luigi Conforti che presentò subito ricorso alla FIGC che diede ragione al club campano obbligando, e dopo 4 mesi, l’allenatore ungherese al ritorno sulla panchina della Salernitana.
Ed e così che nella gara interna contro il Catania dell’8 marzo 1931 sulla panchina del Catanzaro torna Dino Baroni che resterà sulla panchina dei giallorossi fino alla fine del campionato raccogliendo 3 vittorie ed 1 sconfitta.
Le curiosità della Catanzarese in campionato
Primo rigore sbagliato
Il 12 ottobre 1930 in Catanzaro-Bagnolese Costa sbaglia il primo rigore della Catanzarese e commette lo stesso errore nella gara di ritorno il 18 gennaio.
Colombetti primo espulso e primatista delle squalifiche
La prima espulsione decretata ad un calciatore del Catanzaro è quella di Colombetti avvenuta nel match Catanzaro-Savoia 1-3 del 23 novembre 1930 alla nona giornata di campionato.
L’espulsione decretata dall’arbitro Mannerucci di Bari è avvenuta nei primi minuti di gioco per fallo di reazione.
In campionato Colombetti si renderà anche protagonista nelle squalifiche, ne colleziona ben cinque, tre delle quali per essere stato espulso dopo la conclusione delle partite per proteste nei confronti dei rispettivi arbitri.
La prima multa della Catanzarese
La prima multa inflitta alla Catanzarese porta la data del 28 ottobre 1930 dal Direttorio Divisioni Superiori, fiduciario per il Sud.
Il comunato n° 4 recita: “Si multa di Lire 500 (da versarsi al D.D.S. Milano – entro il giorno 11 novembre p.v.) l’U.S.F. Catanzarese per contegno scorretto del pubblico nei confronti dell’arbitro dirigente la gara”
il provvedimento arrivò a seguito dei numerosi comportamenti scorretti avuti dal pubblico giallorosso in occasione di Catanzarese-Angri 0-1 del 26 ottobre 1930
La prima volta in 9 contro 11
Nell’ultima giornata di campionato, esattamente il 6 aprile 1931 in Siracusa-Catanzaro 2-1 i giallorossi per la prima volta rimangono in inferiorità numerica di ben due uomini. Già dopo pochi minuti, all’ottavo viene espulso Pria mentre all’inizio della ripresa Costa ha dovuto lasciare il campo per infortunio. All’epoca non erano consentite sostituzioni.
Dicembre 1930, nasce il Settore Giovanile delle Aquile
E’ datata 22 dicembre 1930 la data ufficiale della nascita del Settore Giovanile dell’U.S. Catanzaro, con l’affiliazione dello stesso al Comitato Provinciale. Un lavoro paziente e certosino portato avanti da Dino Baroni (che fu anche membro del Comitato Provinciale) che riuscì ad allestire ben cinque squadre della Catanzarese partecipanti a vari tornei giovanili. Eccole:
Unione Sportiva Fascista Catanzarese Scalfaro Uliciana – Campionato di I Categoria
Unione Sportiva Fascista Catanzarese Braccini Uliciana – Campionato di I Categoria
Unione Sportiva Fascista Catanzarese Scalfaro Boys – Uliciana – Campionato ragazzi
Unione Sportiva Fascista Catanzarese Braccini Boys – Uliciana – Campionato ragazzi
Unione Sportiva Fascista Catanzarese Baroni Boys – Uliciana – Campionato ragazzi
Il Campionato si giocò con sole gare di andata e tutte le gare vennero disputate sul Campo della Divisione Militare.
I Baroni Boys si aggiudicarono il campionato ragazzi
Nicola Ceravolo eletto membro del Comitato Provinciale
E’ un segno del destino che il giorno della nascita del Settore Giovanile della Catanzarese, il giovanissimo Nicola Ceravolo è nominato membro del Comitato Provinciale della FIGC, di seguito la nomina del 22 dicembre 1930:
“Presenti: Varano Libero, Presidente; Sorrenti rag. Francesco, V.O. Tecnico; Baroni Dino, Segretario Consigliere, Ceravolo Nicola, membro aggiunto. Aggiunta Membro al Comitato: Questo Comitato, riscontratane la necessità, è venuto nella determinazione di aggiungere fra i membri del Comitato stesso il signor Nicola Ceravolo, Capo Ufficio Sportivo del Gruppo Universitario Fascista di Catanzaro”
| Giocatore | Posizione | |||||||||||
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Centrocampista | 22 | 22 | 1980 | 1 | |||||||
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Difensore | 22 | 22 | 1980 | ||||||||
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Difensore | 22 | 22 | 1980 | ||||||||
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Attaccante | 19 | 19 | 1710 | 13 | 2 | ||||||
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Centrocampista | 17 | 17 | 1516 | 1 | 4 | ||||||
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Portiere | 17 | 17 | 1530 | 17 | |||||||
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Attaccante | 16 | 16 | 1440 | 1 | |||||||
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Difensore | 16 | 16 | 1440 | ||||||||
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Attaccante | 13 | 13 | 1125 | 1 | 5 | ||||||
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Attaccante | 13 | 13 | 1170 | 1 | |||||||
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|
Difensore | 12 | 12 | 1080 | ||||||||
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|
Attaccante | 10 | 10 | 900 | ||||||||
|
|
Attaccante | 8 | 8 | 720 | ||||||||
|
|
Difensore | 6 | 6 | 540 | ||||||||
|
|
Attaccante | 4 | 4 | 360 | 2 | |||||||
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|
Portiere | 4 | 4 | 360 | 4 | |||||||
|
|
Difensore | 3 | 3 | 270 | ||||||||
|
|
Centrocampista | 3 | 3 | 270 | ||||||||
|
|
Difensore | 3 | 3 | 270 | 2 | |||||||
|
|
Difensore | 2 | 2 | 180 | ||||||||
|
|
Attaccante | 2 | 2 | 180 | ||||||||
|
|
Centrocampista | 2 | 2 | 180 | ||||||||
|
|
Attaccante | 2 | 2 | 180 | ||||||||
|
|
Centrocampista | 1 | 1 | 90 | ||||||||
|
|
Attaccante | 1 | 1 | 90 |






























