Südtirol – Catanzaro, Castori: “Serviranno attenzione, intensità e continuità mentale”

di Alberto Mancuso
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Alla vigilia della gara interna contro il Catanzaro, in programma sabato 31 gennaio, il tecnico biancorosso Fabrizio Castori ha incontrato gli operatori dell’informazione per presentare la sfida e fare il punto sulla preparazione della squadra.

Sulle condizioni del gruppo, l’allenatore ha rassicurato: La squadra sta bene e ha lavorato con il consueto impegno e intensità durante la settimana. I giocatori che avevano accusato piccoli acciacchi nell’ultima partita sono stati recuperati e, di conseguenza, l’organico disponibile dovrebbe essere sostanzialmente lo stesso rispetto alla gara di domenica scorsa”. Castori ha poi aggiunto: “La preparazione settimanale è stata orientata sia al mantenimento della condizione fisica sia alla continuità mentale, elementi fondamentali per affrontare la partita con la giusta determinazione”.

Passando all’analisi dell’avversario, il tecnico biancorosso ha evidenziato il valore del Catanzaro: È una squadra solida, con identità e mentalità ormai collaudate. La continuità di risultati ottenuta in questa prima parte di campionato non sorprende, considerando anche le precedenti stagioni concluse ai playoff”. Castori ha sottolineato la qualità dell’organico calabrese: “Parliamo di una rosa forte, con giocatori di grande qualità come Pietro Iemmello, capace di fare la differenza nella categoria”, riservando parole di stima anche per la guida tecnica: “L’allenatore è giovane e tra i più promettenti in circolazione, alla guida di un collettivo competitivo che merita il massimo rispetto”.

In chiusura, Castori si è soffermato sulla gestione della rosa e sui nuovi innesti: “Ogni scelta di formazione viene valutata in base alla condizione fisica e mentale dei giocatori. I nuovi arrivati stanno crescendo progressivamente e sarà il campo a fornire le risposte definitive sul loro inserimento”. Infine, un passaggio sul reparto dei portieri: Avere più portieri di livello è una risorsa. La competizione interna stimola il rendimento e non penalizza chi ha già ricoperto il ruolo di titolare”.

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