Stadio Ceravolo, confronto ad “A Tutto Campo”: gli assessori Battaglia e Squilace: “Tempi, lavori e prospettive del progetto di riqualificazione”

Riqualificazione del “Ceravolo”, gli assessori Squillace e Battaglia fanno il punto ad “A Tutto Campo”: iter amministrativo, tempi dei lavori, nuova curva, capienza e prospettive future dello stadio simbolo della città.

di Mattia Dalmazio
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Ampio focus sul futuro dello stadio “Nicola Ceravolo” nel corso di “A Tutto Campo”, il format web streaming di uscatanzarocalcionews.it, che ha ospitato, tra gli altri,  l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Catanzaro, Pasquale Squillace, e l’assessore allo Sport, Antonio Battaglia.

Nel corso della trasmissione, i due rappresentanti dell’amministrazione comunale hanno illustrato nel dettaglio lo stato di avanzamento dell’iter relativo alla riqualificazione dell’impianto, soffermandosi sugli aspetti tecnici, sulle tempistiche previste e sugli obiettivi complessivi dell’intervento.

Un confronto approfondito che ha consentito di fare chiarezza su uno dei temi più sentiti dalla tifoseria giallorossa e dall’intera città, tra aspettative, criticità operative e prospettive future. L’intervento sul “Ceravolo” si inserisce infatti in un percorso più ampio di ammodernamento della struttura, considerata non soltanto un’infrastruttura sportiva, ma un vero simbolo identitario per Catanzaro e la sua comunità.

Le procedure amministrative e la fase delle verifiche

Ad aprire il confronto è stato l’assessore Pasquale Squillace, che ha richiamato l’attenzione sulla complessità delle procedure legate alle opere pubbliche, sottolineando come ogni fase richieda passaggi tecnici obbligati e non comprimibili oltre determinati limiti.

C’è un desiderio legittimo di vedere lo stadio completato rapidamente – ha spiegato – ma bisogna tenere conto della realtà amministrativa. Le opere pubbliche seguono un percorso articolato, fatto di verifiche, controlli e autorizzazioni che non possono essere saltate”.

Squillace ha quindi confermato che, dopo l’aggiudicazione dell’appalto, è attualmente in corso la fase di verifica dei requisiti dell’impresa esecutrice, con controlli incrociati da parte di diversi enti pubblici. Un passaggio definito decisivo prima dell’apertura effettiva del cantiere.

È una fase delicata ma fondamentale – ha aggiunto – perché garantisce la regolarità dell’intervento e la tutela dell’interesse pubblico”.

Tempistiche e obiettivo conclusione lavori

Sul fronte dei tempi, l’assessore allo Sport Antonio Battaglia ha evidenziato come il progetto sia ormai entrato in una fase operativa più definita, anche grazie alla proposta avanzata dall’impresa aggiudicataria di ridurre del 30% la durata dei lavori rispetto alle previsioni iniziali.

Una riduzione che consentirebbe all’amministrazione comunale di fissare un obiettivo preciso: la conclusione degli interventi entro il 25 agosto.

È un obiettivo sfidante – ha dichiarato Battaglia – ma rappresenta la direzione sulla quale stiamo lavorando. Naturalmente sarà necessario monitorare costantemente l’andamento del cantiere, ma la volontà è quella di rispettare questa tempistica”.

Il nodo illuminazione e le soluzioni temporanee

Uno degli aspetti tecnici più delicati riguarda l’impianto di illuminazione dello stadio. Squillace ha spiegato che il sistema attuale risulta già adeguato agli standard richiesti, ma lo smontaggio della copertura comporterà inevitabilmente variazioni temporanee durante le lavorazioni.

Per questo motivo è stata individuata una soluzione alternativa basata su strutture provvisorie in acciaio, che consentiranno di mantenere l’omologazione del campo anche nelle fasi più complesse del cantiere.

Abbiamo già effettuato tutte le verifiche tecniche necessarie – ha precisato l’assessore ai Lavori Pubblici – e la soluzione è stata validata dal punto di vista illuminotecnico”.

Nuova curva e raccordi: come cambierà il Ceravolo

Dal punto di vista strutturale, il progetto prevede la realizzazione della nuova curva e dei raccordi con i settori adiacenti, i cosiddetti “formaggini”.

Saranno due i raccordi previsti: uno tra la nuova curva Capraro e la tribuna Ovest, l’altro tra la nuova curva Ovest e il settore Distinti. Elementi che avranno una duplice funzione: aumentare la capienza dell’impianto e garantire una maggiore continuità architettonica tra le varie aree dello stadio.

La nuova configurazione porterà la curva a una capienza di circa 3.200 posti, mentre i “formaggini” aggiungeranno complessivamente circa 1.550 posti, consentendo così di superare quota 4.700 posti nel settore interessato.

Un incremento significativo che si inserisce in una logica di razionalizzazione degli spazi e di miglioramento complessivo della fruibilità dell’impianto.

Le migliorie previste dal progetto

Oltre agli interventi principali, il progetto comprende anche una serie di migliorie previste nel sistema di gara.

Tra queste figura la realizzazione della “cover” esterna, studiata per conferire continuità visiva all’intero stadio, oltre al rivestimento delle gradinate con pedate e alzate rifinite, con l’obiettivo di ottenere un impatto estetico più moderno, uniforme e funzionale.

L’obiettivo non è soltanto costruire o ampliare – ha sottolineato Squillace – ma realizzare uno stadio coerente, funzionale e duraturo. Anche la scelta dei materiali è stata orientata alla manutenzione e alla sostenibilità nel tempo”.

Il valore sociale e identitario del Ceravolo

Nel corso della trasmissione, Antonio Battaglia ha inoltre rimarcato il forte valore simbolico che lo stadio rappresenta per la città.

Non stiamo parlando soltanto di un impianto sportivo – ha affermato – ma di un luogo che rappresenta un’intera comunità. Il Catanzaro è un elemento che unisce la città e questo progetto possiede una forte valenza sociale oltre che sportiva”.

Un masterplan per il futuro dello stadio

Entrambi gli assessori hanno infine evidenziato come l’intervento attualmente in programma si inserisca all’interno di un masterplan complessivo, pensato per consentire sviluppi futuri coerenti e progressivi dell’impianto.

Una strategia finalizzata a evitare interventi frammentati e a garantire una crescita organica dello stadio nel tempo.

Stiamo costruendo una base solida – ha concluso Squillace – che permetterà di completare lo stadio in maniera graduale, ma coerente con le esigenze future della città e della squadra”.

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