Spezia-Catanzaro, Aquilani: “Andiamo al Picco con entusiasmo, Petriccione lo considero importante. Di Francesco è una mia richiesta”. Biasci ha salutato.

di Leonardo La Cava
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Porte girevoli al “Catanzaro Training Center”, il calciomercato le apre in uscita ed in entrata. Nel primo caso c’è l’addio di Tommaso Biasci che in mattinata ha salutato i suoi vecchi compagni per dirigersi ad Avellino, in entrata lunedì è atteso Federico Di Francesco dal Palermo, con il tecnico Aquilani che su questo arrivo ha aperto una parentesi: ”E’ un calciatore importante che ho espressamente richiesto, ha tecnica e personalità e la giusta esperienza da mettere al servizio della squadra soprattutto dei più giovani li aiuterà a crescere. E’ un arrivo che soddisfa le mie aspettative

A sgombrare il campo da qualsiasi illazione su Petriccione, per la mancata presenza in campo all’esordio contro il Sudtirol, il tecnico Aquilani ha voluto precisare: “Lo ritengo un giocatore importante per noi. Ho chiesto alla società di rinnovargli il contratto ritenendolo appunto fondamentale. Io lo considero un titolare, poi è ovvio che non sempre tutti possano girare a mille, in settimana avevo visto meglio Rispoli che mi sembra sia stato uno dei migliori in campo. Quindi non viviamo l’esclusione di Petriccione o di qualche altro come un dramma. Ci sono altri giocatori che non hanno giocato questo non li esclude affatto da ritagliarsi continuità in un campionato lungo è difficile. Questo vale per Petriccione come per tutti gli altri

Intanto il Catanzaro è atteso ad un altro difficile match si va a La Spezia dopo il pareggio casalingo contro il Sudtirol, e con Aquilani partiamo proprio dalla gara al “Ceravolo”.

Certo avremmo preferito battezzare il nostro esordio portando la vittoria a casa davanti al nostro pubblico che ha gremito lo stadio. Ci siamo presi il pareggio facendone tesoro, per come si era messa la gara è risultato a cui bisogna dare al valore”.

A La Spezia ci saranno cambiamenti di modulo e uomini?

I cambiamenti sono sempre fisiologici, ma bisogna precisare alcuni aspetti. Quello che non cambieremo mai sarà il nostro atteggiamento. Abbiamo costruito questa squadra e la stiamo completando credendo in un certo tipo di calcio, che poi possiamo cambiare modulo ed interpreti questo si riflette su altri fattori come l’avversario e la condizione dei miei giocatori. In settimana abbiamo lavorato tanto e bene ed andiamo in Liguria motivati e con tanto entusiasmo pur consapevoli di essere attesi ad una gara difficile contro un avversario solido e ben strutturato che arrivando dall’entusiasmo della scorsa stagione ha già una propria identità consolidata”.

Nell’undici titolare ci saranno novità?

Ho dei calciatori forti nello stesso ruolo e questo porta competitività che non può che far bene alla squadra. Semmai mi preoccuperei se non ci fosse questa competitività di volersi giocare il posto. Si potrei apportare qualche modifica rispetto all’esordio”.

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Francesco 29 Agosto 2025 20:16 - 20:16

Parole chiare e sicure quelle del Mister che ha fatto capire che le sue idee non le cambia, ha un suo modo d’intendere il calcio, così com’era Vivarini. Sta a chi di dovere metterlo nelle condizioni di farlo. Un calcio più elaborato più propositivo necessità di calciatori forti di piede di gamba e di testa (nel senso di cervello)e quindi più costosi. Altrimenti la Società doveva scegliere un altro profilo, non si può fare il calcio champagne con l’acqua di rubinetto.

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