Spezia-Catanzaro 0-1, le pagelle: Pigliacelli Superman, Pittarello match winner

di Nicola mazzuca
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Pigliacelli 9 – Poco impegnato nel primo tempo, indossa i panni di Superman nella ripresa. Con quattro interventi, di cui tre prodigiosi, impedisce ai padroni di casa di ottenere prima il vantaggio e poi il pareggio. Nelle avventure fuori dai pali e nel gioco con i piedi, mette in luce sicurezza e grande abilità. Man of the match.

Brighenti 6,5 – Mai perde attenzione, ma in qualche circostanza soffre la notevole fisicità degli attaccanti avversari. Mister Caserta se ne accorge e giustamente lo sostituisce poco dopo il minuto 70.

Scognamillo 7,5 – Il calciatore che maggiormente transita dalle sue parti, per oltre due terzi di match, è Francesco Pio Esposito, giovanissimo ma di enorme valore. Stefano, sudando e sbuffando, mettendoci passione e cattiveria agonistica, lo contiene in maniera adeguata e talvolta brillante. Nell’ultima parte di match, è dirottato sul lato destro del pacchetto arretrato, ove continua a difendere con attenzione, concedendosi anche un preziosismo nel finale.

Bonini 7 – Concentrato e disciplinato, valido nel gioco aereo, è positivo e vigoroso in vari interventi. Si propone in qualche scorribanda offensiva, ma in queste circostanze non è preciso nei passaggi.

Šitum 6,5 – Contiene in maniera robusta sulla corsia di competenza, ma lo si nota piuttosto di rado sul fronte d’attacco.

Pompetti 6,5 – Valevole in interdizione e molto efficace nella chiusura di diverse linee di passaggio avversarie, partecipa talvolta alla costruzione della manovra dimostrando accuratezza nei servizi. La prestazione, quindi, sarebbe da 7, ma mezzo punto in meno per un’occasione da rete divorata nel primo tempo: palla sparata alle stelle, da una quindicina di metri, con porta libera o quasi a seguito di una pessima respinta del portiere dello Spezia, che aveva servito il pallone proprio al 21 delle Aquile.

Petriccione 8 – Consegnargli la sfera significa metterla in cassaforte. Jacopo sa sempre come trattarla, e quindi come distribuirla in favore dei compagni di squadra, con precisione millimetrica. Eccellente anche il contributo in fase di non possesso. Gara maiuscola.

Pagano 8 – Vigoroso come mezzala, pericoloso un paio di volte come incursore, raffinato come trequartista. Dai suoi piedi nascono inviti per gli attaccanti in maglia giallorossa, e soprattutto l’assist – terzo di fila – che Pittarello traduce nella marcatura decisiva ai fini del risultato finale. Per Riccardo, le prove poco convincenti offerte durante il girone d’andata sono soltanto un brutto ricordo.

Quagliata 6,5 – Pimpante e concreto, spinge e difende, a seconda delle fasi in cui si sviluppa il match. Va anche al tiro, nel primo tempo, su delizioso servizio di Petriccione, ma trova una buona risposta dell’estremo avversario. Purtroppo, macchia la positiva prestazione con un evitabile fallo da dietro, nel finale, che gli costa il rosso diretto da parte dell’ottimo direttore di gara. La valutazione, che altrimenti sarebbe stata più alta, non può non tenere conto di tale episodio.

Iemmello 7 – Non cattivo o non fortunato nelle situazioni in cui prova a fare malissimo alla squadra di casa. Abile, invece, nel legare il gioco a centrocampo o sulla trequarti d’attacco.

La Mantia 6,5 – Poco o per nulla incisivo sotto porta, ma poderoso in alcuni duelli, generoso nel pressing offensivo e discreto in qualche movimento sul fronte d’attacco.

Antonini (dal 70’) 7 – Sostituisce Brighenti, aumentando i centimetri nella difesa del Catanzaro, e respingendo numerosi palloni che piovono dalle sue parti.

Pittarello (dal 70’) 8 – Rileva La Mantia, e cinque minuti dopo il suo ingresso riceve la sfera da Pagano, si apre il giusto varco fra i difensori avversari e spinge la sfera in goal. Il primo da quando indossa la maglia delle Aquile, ma anche determinante, e dunque tale da premiare l’attaccante con voto altissimo. La scaramanzia è soltanto una superstizione, e comunque non si può sostenere con certezza che Filippo abbia accorciato la sua lunga chioma, in settimana, per quel motivo. Sta di fatto che il gesto ha portato bene a lui ed a tutti i tifosi della Regina del Sud.

Cassandro (dall’81’) S.V. – Avvicenda Mario Šitum e lo surroga diligentemente nei compiti. Tuttavia, i circa quindici minuti di gara disputati non sono sufficienti per esprimere un giudizio.

Ilie (dall’81’) S.V. – Sul terreno di gioco al posto di Pompetti, fa legna a centrocampo o fa circolare la sfera nello stesso settore. Per il giovane romeno, però, vale la stessa considerazione già espressa per Tommaso Cassandro. Il numero 8, quindi, è ingiudicabile.

Coulibaly (dall’88’) S.V. – Qualche minuto al posto di Pietro Iemmello, all’evidente scopo di rinforzare la mediana. Anche il senegalese non è dunque valutabile.

Fabio Caserta 9 – La sfida in trasferta contro lo Spezia, compagine fisica ma anche molto tecnica, era fra le più complesse che il calendario potesse presentare. Il tecnico la prepara in maniera magistrale, proponendo un undici solido, corto nei reparti, agonisticamente cattivo, capace di soffrire – come ci si poteva attendere –, ma pure di costruire la manovra, sovente in maniera rapida e brillante, e quindi di creare pericoli all’avversaria. Straordinaria anche la lettura, da parte del Mister, con sostituzioni corrette tanto nelle scelte quanto nelle tempistiche. Il successo – che proietta il Catanzaro al quarto posto – è dei ragazzi, certamente, ma porta anche la firma di Fabio Caserta, allenatore giunto con grande umiltà sui Tre Colli, ma dimostratosi capace e competente dopo qualche iniziale, comprensibile, difficoltà.

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