Reggiana – Catanzaro, Aquilani: “Serviranno umiltà e concentrazione. Dispiace perdere Liberali per il mondiale”

di Mattia Dalmazio
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Alla vigilia della sfida contro la Reggiana, l’allenatore del Catanzaro Alberto Aquilani ha analizzato il momento della squadra e le insidie della prossima gara, richiamando i suoi uomini a concentrazione e spirito di adattamento.

«La Serie B è un campionato complesso, non esistono partite facili», ha dichiarato il tecnico giallorosso. «La preparazione deve essere sempre la stessa: allenarsi bene, con attenzione e concentrazione, per dimostrare in campo ciò che costruiamo durante la settimana».

Guardando all’ultima gara con la Carrarese, Aquilani ha sottolineato la crescita avuta nella ripresa: «Abbiamo analizzato le difficoltà del primo tempo e gli aspetti positivi del secondo. Da quell’analisi siamo ripartiti per allenarci meglio e definire la strategia. Mi aspetto una squadra capace di riconoscere e leggere tutte le situazioni, anche quelle improvvise: una pressione diversa, un contropiede, un cambio tattico dell’avversario. Per crescere bisogna sapersi adattare».

Il tecnico ha fatto poi il punto sulla condizione della rosa e dei nuovi arrivi. «Da fuori si vede un nome nuovo e ci si aspetta subito che giochi, ma non è sempre possibile. Alcuni, come Oudin, Cassandro e Buglio, hanno avuto più continuità di lavoro. Altri, come Pandolfi, hanno bisogno di più tempo. Ci sono stati anche piccoli acciacchi per Frosinini e ad altri calciatori, e questo influisce sulle mie scelte. Di Francesco non sarà disponibile per un problema al polpaccio, si sta allenando con il gruppo, abbiamo preso la decisione di non rischiarlo per averlo a disposizione contro la Juve Stabia».

In particolare, Aquilani ha evidenziato i progressi di Oudin: «Sta meglio, ha qualità importanti e si sta calando in una realtà diversa come la Serie B. Ha fatto una settimana intensa e ha qualcosa in più nelle gambe». Diverso il discorso per chi rientra da un infortunio muscolare: «Non è disponibile, non vogliamo rischiarlo. Il polpaccio è un muscolo delicato, preferiamo recuperarlo con prudenza».

Soddisfazione, ma anche un pizzico di rammarico, per la convocazione in Nazionale Under 20 di Liberali per il mondiale: «Sono contento per lui, perché la Nazionale è sempre un motivo d’orgoglio. Allo stesso tempo mi dispiace perderlo, perché aveva bisogno di lavorare con noi e crescere nel ritmo della Serie B, che è diverso da quello delle giovanili».

Sul piano tattico, Aquilani ha ribadito la sua filosofia: «Non mi fisso sul modulo. Inizialmente avevo pensato a un altro sistema, ma le caratteristiche dei calciatori mi hanno portato a cambiare. La squadra è pronta a interpretare più soluzioni anche all’interno della stessa partita. Conta più l’occupazione del campo e la possibilità di mettere i ragazzi nelle posizioni migliori».

Infine, uno sguardo agli avversari: «La Reggiana è una squadra preparata, con giocatori esperti e di qualità. Come in tutte le gare di Serie B, ci saranno delle insidie. Dovremo affrontarla con umiltà e con la forza di proporre il nostro gioco. Se abbassiamo intensità e concentrazione rischiamo di diventare sterili, ma se manteniamo alta la mentalità possiamo avere vantaggi».

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