Palermo – Catanzaro, Noto: “Da uomo del Sud mi vergogno, assistito a scene indecorose”

L' amarezza del patron delle aquile.

di Redazione uscatanzarocalcionews
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Il post-partita di Palermo-Catanzaro si trasforma in un caso mediatico e disciplinare di proporzioni enormi. Al termine di una gara caratterizzata da altissima tensione non solo sul terreno di gioco, ma anche sugli spalti e nei locali interni dello stadio, il Presidente del Catanzaro, Floriano Noto, ha rilasciato dichiarazioni durissime ai microfoni della Gazzetta dello Sport, stigmatizzando gli incidenti che hanno visto coinvolti tesserati e familiari della squadra ospite.

Secondo quanto ricostruito dal numero uno del club calabrese, la situazione sarebbe degenerata in diverse aree dell’impianto sportivo, toccando l’apice con il coinvolgimento diretto dei parenti dei massimi dirigenti e dello staff tecnico. Il Presidente ha denunciato la gravità dei fatti spiegando che “Polito ha dovuto accompagnare i suoi familiari in ospedale senza vedere più la partita” e ha poi aggiunto che “anche alcuni steward negli spogliatoi hanno aggredito nostri giocatori”, sottolineando come “da una società come il Palermo non mi aspetto questo atteggiamento”. Il Direttore Sportivo del Catanzaro, Ciro Polito, è stato infatti costretto ad abbandonare anzitempo la struttura per accompagnare la moglie e il figlio in ospedale a seguito dell’aggressione subita all’interno della tribuna. Momenti di forte paura hanno interessato anche i genitori del tecnico Alberto Aquilani, con la madre dell’allenatore descritta in lacrime e visibilmente spaventata per il clima di ostilità generatosi attorno a loro.

​Il Presidente Noto non ha nascosto l’amarezza e il senso di sconfitta, non soltanto sul piano sportivo ma soprattutto su quello civile e territoriale, dichiarando apertamente: “Da uomo del sud mi vergogno, abbiamo assistito a scene indecorose, in tribuna sono stati aggrediti la moglie e il figlio del d.s. Ciro Polito e altri tesserati, nonché i genitori di Aquilani con la madre del nostro allenatore in lacrime e spaventata”. Il patron del Catanzaro ha così espresso profondo rammarico per la gestione dell’ordine pubblico e per l’accoglienza ricevuta, sottolineando come la rivalità calcistica non possa in alcun modo giustificare atti di violenza, tanto più se perpetrati ai danni di donne e famiglie.

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Francesco 21 Maggio 2026 12:01 - 12:01

Sti Zulu’ arretrati, se non avessero il city group alle spalle,farebbero il derby con l’Atletico Palermo

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