Palermo – Catanzaro 2-0, le pagelle: sconfitta dolcissima al “Barbera”, le aquile volano in finale

Le pagelle del match del "Barbera"

di Nicola mazzuca
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Il Catanzaro dimostra maturità, carattere e sangue freddo: soffre quando serve, ma non perde mai il controllo di un vantaggio che può valere una stagione. Adesso il traguardo è davanti agli occhi: 180 minuti separano i giallorossi dalla storia. Ecco le pagelle dei protagonisti della serata.

Pigliacelli 8,5 – Incolpevole sui gol subiti, si oppone da autentico baluardo ad alcuni tentativi molto insidiosi degli avversari. Ottimo e coraggioso anche nelle uscite, tiene in piedi il risultato e quindi la qualificazione nel momento di maggiore pressione del Palermo.

Cassandro 7 – Presidia la zona di competenza con ordine e solidità, concedendo pochi spazi agli avversari. Rispetto ad altre occasioni, accompagna meno l’azione offensiva, privilegiando una gara più guardinga.

Antonini 7,5 – A eccezione dell’episodio del gol, sul quale Matias non ha particolari responsabilità, Joel Pohjanpalo resta praticamente un fantasma per tutta la gara. Il centrale brasiliano lo domina soprattutto nel gioco aereo, disputando una gara di enorme autorità.

Brighenti 7,5 – Una leggerissima sbavatura nel primo tempo, ma per il resto è un muro insormontabile. Puntuale e gladiatorio, aggressivo ed esperto, respinge sistematicamente ogni tentativo degli attaccanti rosanero.

Favasuli 7,5 – Svolge con continuità il consueto doppio lavoro di spinta e copertura sulla corsia destra, distinguendosi soprattutto per l’efficacia difensiva. Nemmeno il taglio sul naso rimediato nel finale di primo tempo dopo uno scontro fortuito con Johnsen lo induce a mollare prima dell’86’. Peccato soltanto per una grande occasione sprecata nella ripresa. Dall’87’ Bashi S.V.

Petriccione 7 – Tiene il filo della manovra in mezzo al campo con una gestione del pallone semplice ed attiva, garantendo ordine e continuità. Meno scintillante rispetto alla gara d’andata, ma comunque utile nell’equilibrio generale della squadra. — Dal 77’ Rispoli S.V.: fa legna in mediana, ma il suo minutaggio è insufficiente per esprimere una valutazione.

Pontisso 7,5 – Grande lavoro in entrambe le fasi, con continuità e presenza costante in zona centrale. Va anche vicino al gol con una conclusione dai 20 metri. Tuttavia, la disattenzione in occasione del secondo gol del Palermo macchia leggermente la sua ottima prova.

Alesi 7 – Calciatore di grande duttilità, tanto da essere impiegato in più ruoli nel corso del match. In tutti svolge i suoi compiti forse senza brillare particolarmente, ma comunque con indiscutibili volontà, abnegazione e impegno. — Dal 77’ Frosinini S.V.: non  ha il tempo necessario per incidere in modo continuativo sulla gara, ma è comunque protagonista di un eccellente intervento difensivo in chiusura su una situazione potenzialmente pericolosa.

Liberali 6,5 – Disputa solo il primo tempo, alternando buone giocate tra le linee, oltre a un discreto lavoro in interdizione, a momenti in cui appare più opaco. Prestazione comunque ordinata. — Dal 46’ Di Francesco 7: ex della sfida, insieme a Mirko Pigliacelli, entra nella ripresa con il desiderio di incidere. Si impegna sia da esterno sia da seconda punta, risultando propositivo e vivace. Costringe il portiere avversario a un intervento difficile, ma in ripartenza spreca una semplice rifinitura per Filippo Pittarello che avrebbe potuto chiudere la partita.

Iemmello 7,5 – Si batte su tanti palloni, assicurando costante partecipazione in fase di pressing. A tratti illumina la scena con giocate geniali, e nel primo tempo va anche vicino al gol con un tiro a giro che sibila non lontano dal palo. — Dal 61’ Pompetti 6,5: garantisce interdizione e copertura adeguate in mezzo al campo, contribuendo a dare equilibrio nella fase centrale della ripresa. Si distingue anche per un paio di gradevoli scambi di prima, che aiutano la squadra a mantenere il possesso.

Pittarello 7,5 – Al solito lotta come un leone, aggredisce con continuità i difensori avversari costringendoli spesso al lancio lungo e fa da riferimento costante sul fronte offensivo. Nel finale conquista il fallo che porta all’espulsione diretta di Niccolò Pierozzi. Calciatore prezioso anche quando non trova la rete.

Alberto Aquilani 9 – Forte di un vantaggio di tre gol conquistato nella gara d’andata, non snatura il proprio credo calcistico. Il Catanzaro scende al Barbera per giocare la partita senza alzare barricate e non si scompone neppure dopo aver subito il gol in apertura. Anzi, mantiene a lungo il possesso per tutto il primo tempo e si rende più volte pericoloso al termine di trame piacevoli. Segni evidenti d’una mentalità forte, matura, vincente, trasmessa ai ragazzi e da questi recepita. . E quindi no… non è un caso o merito d’una particolare congiunzione astrale se le Aquile e i loro tifosi, oggi, sono a un passo da un sogno.

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2 commenti

Francesco 21 Maggio 2026 15:39 - 15:39

Pigliacelli 10, poi giustamente voti alti per tutti, però attenzione perché a questo punto non possiamo buttare la serie A per un’incertezza difensiva e ieri nel primo quarto d’ora del secondo tempo siamo andati in grande difficoltà, anche se alla fine tra primo e secondo tempo abbiamo avuto anche noi non meno di 6 palle gol

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Francesco 21 Maggio 2026 15:40 - 15:40

E voglio sapere come sta Favasuli. Grazie

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