Novanta minuti che pesano: Venezia e Catanzaro si sfidano al “Penzo”

L'assenza di Petriccione potrebbe indurre un aggiustamento nell’undici titolare, con l’inserimento di Buglio in mediana e, con ogni probabilità, l’aggiunta di un centrocampista in più come Rispoli per garantire maggiore copertura e un assetto più prudente

di Leonardo La Cava
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Sabato 17 gennaio 2026, con fischio d’inizio fissato alle ore 15.00, lo Stadio Pier Luigi Penzo farà da cornice a una delle sfide più attese della 20ª giornata di Serie BKT. Di fronte il Venezia e il Catanzaro, due formazioni protagoniste di un girone d’andata intenso e combattuto, entrambe pienamente coinvolte nella corsa ai piani alti della classifica, tra ambizioni di playoff e sogni di promozione.

La memoria dell’andata

Il precedente stagionale aggiunge ulteriore pepe al confronto. All’andata, allo stadio “Nicola Ceravolo”, fu il Catanzaro ad avere la meglio imponendosi 2-1, grazie alle reti di Pietro Iemmello e Gabriele Alesi, che resero vano il momentaneo pareggio del Venezia firmato da John Yeboah. Un successo pesante per i calabresi, non solo per la classifica ma anche sul piano psicologico, e che oggi rappresenta una motivazione in più per i lagunari, determinati a cercare la rivincita davanti al proprio pubblico.

Forma e obiettivi delle squadre

Il Venezia arriva a questo appuntamento forte di un girone d’andata positivo, che lo vede stabilmente nelle zone nobili della graduatoria. La squadra arancioneroverde ha mostrato equilibrio tra fase offensiva e solidità difensiva, alternando prestazioni di sostanza a momenti di buon calcio. I recenti risultati, tra cui una convincente vittoria esterna contro la Reggiana, certificano un momento di forma incoraggiante e una continuità che alimenta legittime ambizioni.

Non è da meno il Catanzaro, che si conferma formazione solida e competitiva anche lontano dal “Ceravolo”. I giallorossi hanno saputo costruire una classifica importante grazie a un rendimento costante, dimostrandosi capaci di ottenere punti pesanti in trasferta e di reggere il confronto con le dirette concorrenti per i playoff. Una squadra matura, abituata a gestire i momenti chiave delle partite e a reagire alle difficoltà.

Le attese tattiche

Dal punto di vista tattico, il Venezia dovrebbe presentarsi senza stravolgimenti rispetto alle ultime uscite. L’assenza di Schingtienne costringerà Stroppa a ridisegnare parzialmente la linea difensiva, con Venturi pronto a prendere posto nel pacchetto arretrato. Sulla corsia sinistra sarà invece confermato Sagrado, chiamato a dare continuità dopo il lungo stop che terrà ancora ai box Bjarkason. Per il resto, l’impronta sarà quella ormai consolidata: squadra compatta, aggressiva nel pressing e pronta a sviluppare il gioco sugli esterni, cercando di imporre ritmo e intensità soprattutto davanti al pubblico del “Penzo” dove i lagunari hanno raccolto 24 punti su 27 disponibili.

Sul fronte opposto, il Catanzaro dovrà fare i conti con l’assenza pesante del regista Petriccione, elemento chiave nell’equilibrio della manovra giallorossa. Proprio per questo si profila un aggiustamento nell’undici titolare, con l’inserimento di Buglio in mediana e, con ogni probabilità, l’aggiunta di un centrocampista in più come Rispoli per garantire maggiore copertura e un assetto più prudente. In avanti, Iemmello dovrebbe agire da unica punta, supportato da Cissé in fase di raccordo, con l’obiettivo di sfruttare le ripartenze e colpire negli spazi che il Venezia potrebbe concedere.

Una partita che promette equilibrio, intensità e contenuti tecnici di rilievo: al “Penzo” è tutto pronto per un confronto che può dire molto sul prosieguo della stagione di entrambe.

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1 commento

Francesco 16 Gennaio 2026 11:41 - 11:41

Intanto calciomercato sempre fermo. Se si devono prendere poi i calciatori anchilosati in saldo meglio non prenderli.

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