Nell’inferno del “Barbera” il Catanzaro conquista la finale per la Serie A

Impresa straordinaria del Catanzaro che al “Barbera” limita i danni al termine di una battaglia intensa e carica di tensione, conquistando, in virtù del risultato di andata (3-0) la finale playoff per la Serie A

di Leonardo La Cava
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Impresa straordinaria del Catanzaro che al “Barbera” limita i danni al termine di una battaglia intensa e carica di tensione, conquistando, in virtù del risultato di andata (3-0) la finale playoff per la Serie A. Nella bolgia dello stadio palermitano, la squadra di Aquilani ha saputo soffrire, resistere e portarsi a casa la qualificazione la qualificazione della finale per la Serie A

Il primo tempo di Palermo-Catanzaro conferma tutte le attese della vigilia: intensità altissima, ritmo da playoff e tanta tensione in campo. I giallorossi di mister Aquilani, forti del prezioso 3-0 conquistato nella gara d’andata al “Ceravolo”, sapevano però che al “Barbera” sarebbe stata tutta un’altra partita. E così è stato sin dai primi minuti, con un Palermo aggressivo e determinato a riaprire immediatamente il discorso qualificazione.

I rosanero si presentano con un assetto decisamente offensivo: alle spalle di Pohjanpalo agiscono Le Douaron, Palumbo e Johnsen, mentre in mezzo al campo Ranocchia e Segre garantiscono qualità e inserimenti. Il Catanzaro, invece, conferma lo stesso undici dell’andata con Iemmello e Liberali a supporto di Pittarello, mentre davanti a Pigliacelli agiscono Brighenti, Antonini e Cassandro.

L’avvio è subito shock per i giallorossi. Dopo appena tre minuti il Palermo passa in vantaggio con il suo uomo più atteso, Joel Pohjanpalo, bravo a sfruttare uno spiovente in area e a trovare la deviazione vincente di testa in mischia. Il VAR controlla per un possibile fuorigioco, ma dopo pochi istanti arriva la conferma del gol e il “Barbera” esplode di entusiasmo.

Il Catanzaro però non si lascia intimorire e reagisce immediatamente. Pittarello prova a sorprendere Joronen con una conclusione ravvicinata, mentre pochi istanti dopo Iemmello sfiora il pareggio con un destro a giro dal limite che termina di poco a lato. La squadra di Aquilani dimostra personalità e continua a giocare senza rinunciare ad attaccare.

Il Palermo continua a spingere soprattutto con le accelerazioni di Johnsen e le giocate di Ranocchia, che all’8’ prova la conclusione dalla distanza senza trovare la porta. Il Catanzaro risponde all’11’ con una gran botta di Pontisso da fuori area che costringe Joronen a smanacciare in corner.

La partita resta viva e combattuta, con continui ribaltamenti di fronte. Al 16’ arriva anche il primo cambio forzato per il Palermo con Magnani che prende il posto di Peda. I rosanero cercano di aumentare la pressione, ma il Catanzaro si difende con ordine e prova a colpire in ripartenza.

Con il passare dei minuti i giallorossi prendono fiducia nel possesso palla, riuscendo anche ad abbassare i ritmi del Palermo. I siciliani faticano a trovare spazi centrali, mentre Pigliacelli si fa trovare pronto sulla conclusione a giro di Ranocchia al 29’. Nel finale di tempo la gara diventa più spezzettata, con tanti falli e interruzioni che spezzano il ritmo.

Nei sei minuti di recupero il Catanzaro prova ancora a rendersi pericoloso su calcio piazzato con Pontisso, ma la conclusione termina alta. Poco dopo arriva il duplice fischio di Marcenaro: al termine del primo tempo il Palermo conduce 1-0, ma il Catanzaro resta pienamente in controllo del doppio confronto grazie al vantaggio maturato nella gara d’andata.

La ripresa si apre subito con il Palermo all’assalto. Al 49’ è Palumbo ad andare vicinissimo al vantaggio: sugli sviluppi di una mischia in area, il fantasista rosanero si coordina in girata e colpisce il palo alla sinistra di Pigliacelli, facendo tremare il Catanzaro. Un minuto dopo arriva anche il giallo per Pittarello, punito da Marcenaro per un fallo tattico sulla trequarti.

I siciliani continuano a spingere e al 50’ è Vasic, di testa in girata, a sfiorare il bersaglio grosso. Poco dopo Inzaghi è costretto anche al primo cambio: Segre alza bandiera bianca per infortunio e lascia il posto a Rui Modesto. Il Catanzaro però non resta a guardare e risponde immediatamente con Ranocchia, che al 52’ lascia partire una splendida conclusione al volo dal limite trovando la straordinaria risposta di Pigliacelli, bravo a rifugiarsi in angolo.

La gara resta apertissima e vibrante. Al 56’ ancora Ranocchia pennella dalla sinistra per la testa di Vasic che però non riesce a trovare lo specchio della porta. Il Palermo aumenta la pressione e al 59’ serve un autentico miracolo di Pigliacelli: Johnsen si libera con una splendida veronica in area ma il portiere giallorosso chiude lo specchio con un intervento decisivo che tiene il risultato inchiodato.

Aquilani prova allora a ridisegnare il centrocampo richiamando Iemmello e inserendo Pompetti al 61’. Il Catanzaro cresce col passare dei minuti e al 63’ costruisce una delle occasioni più limpide del secondo tempo: Di Francesco rientra sul destro e lascia partire un tiro a giro dal limite che costringe Joronen ad un grande intervento.

Con il passare del tempo il match diventa nervoso. Vasic finisce sul taccuino dei cattivi al 65’, mentre al 68’ Palumbo tenta ancora la magia in acrobazia senza trovare la porta. Il Catanzaro, però, dimostra maturità e personalità, gestendo i ritmi e facendo scorrere secondi preziosi sotto la spinta incessante del pubblico rosanero.

Al 75’ Di Francesco inventa per Favasuli, bravo nel controllo ma impreciso nella conclusione. Inzaghi si gioca il tutto per tutto inserendo Gyasi e Corona, mentre Aquilani risponde con Rispoli per dare nuova energia e compattezza.

Gli ultimi minuti sono un concentrato di tensione pura. All’80’ Gyasi cade in area dopo un corner chiedendo il rigore, ma per Marcenaro non c’è nulla. Il Catanzaro ha poi una clamorosa occasione in ripartenza all’84’: Palumbo perde palla sulla trequarti e i giallorossi si involano in un due contro uno, ma Di Francesco sbaglia l’ultimo passaggio per Pittarello favorendo l’uscita di Joronen.

Quando la partita sembra ormai destinata all’epilogo più drammatico, arriva il colpo che fa esplodere il “Barbera” all’89’ Ranocchia trova il corridoio giusto per Rui Modesto che, con freddezza, supera il portiere e firma il gol che manda in estasi il Catanzaro.

Al triplice fischio esplode la festa giallorossa: il Catanzaro conquista una finale playoff storica, espugnando il “Barbera” in virtù del successo dell’andata in cui il Catanzaro si è imposto per 3-0.

Una prova di carattere, sofferenza e qualità. Una notte destinata a restare nella memoria dei tifosi calabresi, capaci di trasformare l’inferno del Barbera nel teatro di una delle imprese più belle della loro storia recente.

Palermo (4-2-3-1): Joronen, Augello, Palumbo, Johnsen, Segre (50’ Modesto), Ranocchia, Phjampalo, Le Douaron (46’ Vasic), Pierozzi, Peda (16’ Magnani), Ceccaroni (76’ Corona)

Allenatore: Filippo Inzaghi

A disposizione: Gomis, Gomes, Gyasi, Bani, Vasic, Giovane, Modesto, Bereszynski, Blin, Corona, Veroli, Magnani

Catanzaro (3-4-2-1): Pigliacelli, Antonini, Pittarello, Iemmello (61’ Pompetti), Petriccione (78’ Rispoli), Liberali (46’ Di Francesco), Pontisso, Brighenti, Favasuli (87’ Bashi), Alesi (78’ Frosinini), Cassandro

Allenatore: Alberto Aquilani

A disposizione: Marietta, Bashi, Jack, Nuamah, Pompetti, Oudin, Rispoli, Koffi, Frosinini, D’Alessandro, Di Francesco, Buglio

Arbitro: Mattero Mercenaro di Genova

Assistenti: Marco Scatragli di Arezzo – Domenico Palermo di Bari

Quarto ufficiale: Giuseppe Collu di Cagliari

Var: Davide Ghersini di Genova – Avar: Alessandro Di Paolo Avezzano

Marcatori: 3’ Pohjanpalo (PA), 89’ Modesto (PA)

Ammoniti: 20’ Johnsen (PA), 45+4’ Segre (PA), 49’ Pittarello (CZ). 65’ Vasic (PA), 90+4’ Pontisso (CZ), 90+5’ Di Francesco) (CZ)

Espulsi: 90+3’ Pierozzi (PA)

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Francesco 20 Maggio 2026 22:18 - 22:18

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