Monza-Catanzaro 0-2, le Aquile a testa Altissima sfiorano una gran impresa. I brianzoli vanno in Serie A

Il Catanzaro esce dal campo a testa altissima, ma il sogno Serie A si ferma a pochi passi dal traguardo. Grazie ragazzi!

di Leonardo La Cava
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Il Catanzaro esce dal campo a testa altissima, ma il sogno Serie A si ferma a pochi passi dal traguardo. Dopo aver chiuso il primo tempo avanti di una rete grazie al colpo di testa di Fellipe Jack, nella ripresa la squadra di Alberto Aquilani ha continuato a spingere con coraggio e determinazione, riuscendo anche a raddoppiare ma senza trovare quel terzo gol che avrebbe completato una rimonta destinata a restare nella memoria. Il Monza soffre, vacilla, ma resiste e conquista il ritorno nella massima serie dopo appena una stagione di assenza.

Dopo il 2-0 subito nella gara d’andata, la formazione di Alberto Aquilani è chiamata a una vera e propria missione impossibile: vincere con almeno tre reti di scarto per conquistare la promozione in Serie A. I primi quarantacinque minuti raccontano però di una squadra coraggiosa, determinata e capace di mettere in difficoltà il Monza davanti a circa cinquemila tifosi giallorossi arrivati in Brianza per sostenere le Aquile.

L’approccio alla gara è stato subito positivo da parte del Catanzaro, che ha preso il controllo del possesso palla e ha cercato di costruire gioco con pazienza e qualità. Dopo una prima fase di studio, gli uomini di Aquilani hanno iniziato a rendersi pericolosi soprattutto sulle palle inattive, sfruttando la fisicità di Fellipe Jack e la qualità nei cross di Pontisso. Il brasiliano aveva già impegnato Thiam di testa al 13′, facendo capire quali sarebbero state le intenzioni degli ospiti.

Il Monza ha provato a rispondere affidandosi alle ripartenze di Cutrone e alle accelerazioni sugli esterni, ma il Catanzaro ha mantenuto il pallino del gioco, arrivando a sfiorare il vantaggio in più occasioni. Prima Pittarello ha creato apprensione alla difesa brianzola, poi Di Francesco e Liberali hanno costretto Thiam agli straordinari con interventi decisivi che hanno tenuto in equilibrio il risultato.

La pressione giallorossa è stata premiata al 39′. Su calcio di punizione battuto da Pontisso, Fellipe Jack ha preso il tempo alla difesa biancorossa e con un preciso colpo di testa ha superato Thiam, facendo esplodere il settore ospiti. Un gol meritato per quanto visto in campo e che ha riacceso le speranze del Catanzaro, chiamato comunque a segnare ancora due reti per completare la rimonta.

Nel finale il Catanzaro ha continuato a spingere alla ricerca del raddoppio. Liberali ha avuto una grande occasione per il 2-0, ma Thiam ha risposto presente con un intervento determinante. Quando il primo tempo sembrava destinato a chiudersi senza ulteriori emozioni, è stato invece il Monza ad andare vicino al pareggio con Pessina, il cui sinistro ha sfiorato l’incrocio dei pali facendo trattenere il fiato ai tifosi calabresi.

Dopo quattro minuti di recupero, il direttore di gara Massa ha mandato le squadre negli spogliatoi sul punteggio di 0-1. Il Catanzaro è avanti e continua a coltivare il sogno Serie A, ma nella ripresa servirà un’altra prova di grande intensità per completare una rimonta che resta difficile ma non più impossibile.

La ripresa si apre con una mossa immediata di Paolo Bianco, che inserisce Petagna al posto di un opaco Dany Mota nel tentativo di dare maggiore peso offensivo ai brianzoli. Aquilani risponde poco dopo con l’ingresso di Pompetti per Pontisso, cercando energie fresche in mezzo al campo. Il Monza prova a prendere l’iniziativa, ma la prima vera occasione è ancora giallorossa: al 52′ Pittarello svetta di testa sul cross di Di Francesco e sfiora il palo alla destra di Thiam.

La partita si accende definitivamente intorno all’ora di gioco. Da una parte il Monza costruisce una doppia occasione con Colombo e Hernani, trovando però un attento Pigliacelli; dall’altra il Catanzaro aumenta la pressione e costringe la difesa biancorossa a continui straordinari. Alesi entra con personalità e vivacità, mentre Liberali e Iemmello diventano i principali riferimenti offensivi della squadra calabrese.

Tra il 63′ e il 65′ arriva il momento in cui il Catanzaro sfiora il colpo che avrebbe potuto cambiare la storia della finale. Prima Alesi conclude di poco a lato, poi Liberali trova ancora una volta la pronta risposta di Thiam. Sul ribaltamento di fronte, un errore in impostazione del Monza spalanca la strada a Iemmello, che dal limite dell’area calcia però alto sopra la traversa, divorandosi una chance enorme per il raddoppio. Il Monza appare in difficoltà, mentre i giallorossi continuano ad attaccare con convinzione.

Al 74′ arriva un’altra opportunità gigantesca: Petriccione pesca Pittarello davanti al portiere, ma Thiam si supera ancora e salva i suoi con un intervento decisivo. È il segnale che il Catanzaro non intende arrendersi. La pressione aumenta minuto dopo minuto fino al 79′, quando esplode la gioia del settore ospiti. Favasuli disegna un cross perfetto e Ruggero Frosinini, appena entrato, trova con un’incornata precisa l’angolo più lontano, firmando il meritato 2-0. Per il Catanzaro la rimonta sembra improvvisamente possibile.

Gli ultimi minuti diventano una battaglia nervosa e intensa. Il Monza si chiude a protezione del risultato complessivo, mentre il Catanzaro riversa in avanti tutte le proprie energie. Le tensioni aumentano a bordo campo, con proteste, ammonizioni e persino le espulsioni dei vice allenatori Cristian Agnelli e Filippo Pensalfini. In campo i giallorossi tentano l’assalto finale: all’88’ Pompetti trova un traversone perfetto per Iemmello, che manca l’impatto di testa per questione di centimetri. È l’ultima vera occasione per riaprire definitivamente il discorso promozione.

Dopo sei minuti di recupero arriva il triplice fischio che chiude la stagione. Il Catanzaro vince la partita, ribalta il risultato della gara di ritorno e dimostra ancora una volta qualità, organizzazione e carattere, ma il successo non basta per conquistare la Serie A. Restano gli applausi, l’orgoglio di un percorso straordinario e la consapevolezza di aver lottato fino all’ultimo secondo contro un avversario costruito per il salto di categoria. Il Monza festeggia il ritorno nella massima serie, mentre ai giallorossi restano onore, gloria e la certezza di aver scritto una pagina importante della propria storia.

Monza (3-4-2-1): Thiam, Birindelli, Delli Carri, Carboni (70’ Lucchesi), Bakoune (74’ Antov), Pessina, Colombo, Azzi, Hernani (83’ Obiang), Dany Mota (46’ Petagna), Cutrone (69’ Caso).

Allenatore: Paolo Bianco

A disposizione: Pizzignacco, Brorsson, Capolupo, Lucchesi, Antov, Ravanelli, Obiang, Ciurria, Colpani, Caso, Álvarez, Petagna

Catanzaro (3-4-2-1): Pigliacelli, Cassandro (78’ D’Alessandro), Matias Antonini, Fellipe Jack (63’ Frosinini), Favasuli, Petriccione, Pontisso (47’ Pompetti), Di Francesco (55’ Alesi), Liberali (78’ Koffi), Iemmello, Pittarello.

Allenatore: Alberto Aquilani

A disposizione: Marietta, Brighenti, Bashi, Frosinini, Koffi, Verrengia, Alesi, Nuamah, Oudin, Pompetti, Rispoli, D’Alessandro


Arbitro: Davide Massa di Imperia

Assistenti: Filippo Meli di Parma – Giorgio Peretti di Verona

Quarto ufficiale: Giuseppe Mucera di Palermo

Var: Aleandro Di Paolo di Avezzano – Avar: Ivano Pezzuto di Lecce

Marcatori: 39’ Jack (CZ), 79’ Frosinini (CZ)

Ammoniti: 25’ Pontisso (CZ), 85’ Frosinini (CZ), 85’ Mota (MO), 87’ Birindinelli (MO), 90+2’ Koffi (CZ), 90+3’ Antov (MO), 90+5’ Thiam

Espulsi: 88’ Agnelli vice di Aquilani, Pensalfini vice di Bianco

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