Modena – Catanzaro, Sottil: “Serve serenità e umiltà. Vogliamo essere più cinici negli ultimi metri”

di Mattia Dalmazio
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A pochi giorni della sfida interna contro il Catanzaro, in programma lunedì 8 dicembre alle 12.30 al “Braglia”, mister Andrea Sottil ha analizzato momento, avversario e prospettive del Modena nella quindicesima giornata di Serie B.

Il tecnico riconosce che i numeri parlano di qualche difficoltà negli ultimi metri, ma non fa scattare allarmi: «I dati ci dicono che dobbiamo migliorare, e ci lavoriamo dal primo giorno. Non deve diventare un’ossessione: la squadra è uno dei migliori attacchi della B e crea tanto, dobbiamo solo essere più performanti nell’ultimo tratto di campo».

La gara all’ora di pranzo non entusiasma, ma per Sottil non può essere una scusa: «Non è comodo, ma non è un alibi. I ragazzi hanno metabolizzato l’approccio. In Serie B, alla lunga, i valori escono e ognuno prende la classifica che merita».

Il tecnico vede nel ciclo che porta a fine anno un passaggio chiave: «Da qui a fine 2025 avremo un blocco di gare importante che ci dirà qualcosa. Ma continuiamo a ragionare partita per partita: l’obiettivo più importante è sempre quello immediato».

Sul modulo e sulle soluzioni offensive lascia tutto aperto: «Si può pensare a due attaccanti fisici, ma non significa automaticamente essere più cinici. A volte funzionano meglio giocatori che arrivano da trequarti. Farò valutazioni per essere più efficaci, senza trasformare il tema in un problema».

Sottil non si stupisce della risalita dei giallorossi: «Hanno un’identità consolidata e un bravo allenatore. Davanti Iemmello è uno dei migliori cannonieri della B: servirà grande attenzione e umiltà».

Il tecnico ex Sampdoria chiama a raccolta la tifoseria gialloblù: «Stiamo facendo un percorso con momenti lisci e altri più difficili, ma non abbiamo mai sbagliato atteggiamento. Serve serenità e intensità. I tifosi? Straordinari, un pubblico che sa di calcio: avremo bisogno di loro».

Su Caso: «È un giocatore del Modena. Sono contento sia rimasto, ora sta meglio fisicamente e può essere un’arma importante: a Cesena ha fatto molto bene».

Su Massolin: «Giocatore di estro e genialità, cresciuto tanto dopo qualche difficoltà iniziale. Porta verticalità e colpi decisivi».

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