Mantova-Catanzaro 1-3, le pagelle: Aquilani non sbaglia nulla, Favasuli superlativo, gol-gioello di Cisse.

di Nicola mazzuca
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Pigliacelli 7 – Nessuna colpa sulla rete subita in avvio di gara. Nel prosieguo, molto bravo, in due circostanze, nel negare al Mantova altre segnature.

Cassandro 6,5 – Diligente ed attento nel presidiare la zona di competenza. Nel secondo tempo cerca anche gloria personale, ma trova la gran risposta del portiere avversario.

Antonini 6 – Un po’ troppo leggero contro Leonardo Mancuso (ex della sfida) nella situazione in cui le Aquile subiscono il goal. Poi si riprende e mette il bavaglio a tutti i calciatori con cui ingaggia battaglia. In un caso eccede nell’intervento, allargando troppo un braccio, e rimedia un giallo.

Brighenti 5,5 – La generosità e l’impegno non mancano, ma dal lato sinistro, occupato proprio da Nicolò, arrivano tante, troppe, insidie, specie nella prima frazione. Sfortunato quando colpisce la traversa, nella ripresa, sugli sviluppi di un corner.

Favasuli 9 – Che partita, signore e signori, che partita! Difende in maniera impeccabile, ma soprattutto spinge con costanza, facendo ammattire i calciatori opposti che cercano di frenarne le iniziative. Da un traversone del Toro nasce l’autorete che vale il pareggio e dello stesso Costantino è la terza marcatura. Superlativo.

Buglio 6 – In sede di costruzione si nota poco, ma è abbastanza abile nel recuperare qualche pallone a centrocampo o nel proteggere le spalle dei compagni che pressano in zona alta.

Petriccione 6,5 – Tanta qualità in mezzo al rettangolo verde e diverse scelte valide in favore dei compagni di squadra. Non si sottrae alla lotta quando la sfera è fra i piedi dei padroni di casa.

Rispoli 6 – Schierato come una sorta di mezzala di squilibrio, rimane talvolta fuori dal vivo del gioco, ma riesce comunque ad inserirsi, per tre volte (tutte nel primo tempo), nell’area opposta. Purtroppo, i relativi tentativi a rete non vanno a buon fine.

D’Alessandro 5,5 – Non sufficientemente cattivo nello sfruttare un’occasione che ha sul piede dopo non molti minuti dal fischio d’avvio. In seguito, alterna cose buone (o almeno buone intenzioni) ad altre decisamente meno.

Cisse 7,5 – Gli aggettivi di genere positivo per il giovanissimo colored sono terminati. Può sembrare opaco per qualche tratto di gara, ma poi parte all’improvviso, seminando panico fra chi indossa maglia diversa dalla sua. Oppure sposta la palla dal sinistro al destro in un amen ed inventa una conclusione a giro che vale il secondo goal.

Pandolfi 5 – Inizia la sfida benino, cercando di farsi trovare in attacco e smistando qualche interessante pallone. Poi si spegne gradualmente, sprecando anche una ghiotta opportunità.

Pontisso (dal 58’) 6,5 – Rileva Buglio e regala ottimo contributo nella manovra. Quando c’è da contenere, lavora con profitto assieme ai colleghi del reparto, tanto che il pacchetto arretrato mai va in difficoltà.

Nuamah (dal 58’) 6,5 – Avvicenda D’Alessandro ed entra benissimo in partita, accelerando con frequenza sul lato mancino, che protegge anche bene. Prova convincente, dunque: anzi, la migliore (per adesso) da quando indossa la gloriosa casacca giallorossa.

Iemmello (dal 58’) 6,5 – Spedito sul terreno di gioco in luogo di Rispoli, non segna e neppure ci va vicino. Tuttavia, la presenza di Pietro è motivo di ansia per i difensori opposti, che gli si affollano intorno. Una scelta che, sebbene astrattamente esatta, regala maggiore libertà di manovra agli altri calciatori del Catanzaro. In sintesi, non è e non può essere un caso se i ragazzi di Alberto Aquilani realizzano tre reti dopo l’ingresso dello Zar.

Alesi (dal 79’) S.V. – Sostituisce Petriccione per l’ultimo quarto d’ora di match (recupero incluso). Svolge diligentemente gli incarichi assegnatigli, ma lo scarso lasso temporale non consente una valutazione.

Di Chiara (dall’88’) S.V. – Una manciata di minuti nel finale, al posto di Pandolfi. Ha il tempo per partecipare ad un’azione difensiva (neppure troppo complessa), ma è ingiudicabile.

Alberto Aquilani 7 – L’approccio alla gara è forse troppo morbido, ma il Catanzaro cresce con il trascorrere dei minuti, fino a diventare proprietario assoluto del terreno di gioco nella ripresa, dopo le correttissime sostituzioni operate. In precedenza, molto apprezzabile il pressing ultra-offensivo, con contestuale attenzione alle preventive. Bravo Mister!

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