La vetrina dei nuovi: scopriamo chi è Rémi Oudin

di Nicola mazzuca
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Volto nuovo in casa Catanzaro, per la stagione 2025/2026, è quello di Rémi Oudin, nato a Châlons-en-Champagne (Francia) il 18 novembre 1996. Si tratta di un esterno d’attacco o trequartista, di piede sinistro, che tuttavia è stato utilizzato, in carriera, negli altri ruoli offensivi (prima o seconda punta), ma anche a centrocampo, sia sui lati sia come mezzala. Calciatore estremamente duttile, quindi, che ha nella fantasia, nella rapidità, nella tecnica nel dribbling e nel tiro a rete le sue principali caratteristiche.

Rémi è piuttosto precoce: ad appena dieci anni, infatti, milita già nell’ASF 93, club di Sarreguemines, un comune di poco più di 20.000 abitanti situato nel dipartimento della Mosella nella regione del Grand Est. Con la squadra under 13 disputa vari tornei in cui mostra il suo innato talento. Di quest’ultimo si accorgono gli osservatori del Metz, che lo prelevano dalla prima piccola società ed in seguito lo inseriscono nel proprio vivaio. Proprio con i Grenats il ragazzino cresce in maniera esponenziale, manifestando tutte le sue capacità dalla mediana in su: velocità, dribbling ubriacanti sugli avversari, classe ed eleganza con sfera che sembra incollata ai suoi piedi. O meglio al suo mancino velenoso, che si trasforma sovente in arma letale per i portieri ed i difensori avversari.

Nel 2011, si trasferisce con la famiglia a Reims ed entra nel vivaio della compagine locale: lo Stade Reims. Un club dal passato glorioso, con campionati ed altri trofei in bacheca, oltre che capace di raggiungere per due volte la finale nelle prime edizioni della Coppa dei Campioni. In entrambe si arrende al Real Madrid, ma non senza metterlo in ambasce, almeno nella prima circostanza. In quel 2011, il presente è molto meno luminoso, ma il vivaio, appunto, è di ottimo livello.

La carriera di Oudin nelle formazioni più verdi del club francese è sconosciuta. Un sito sostiene che, nel 2014/2015, avrebbe realizzato ventidue reti e servito diciassette assist (!) militando nell’under 19, ma non ci sono fonti attendibili che confermino tali dati. I primi affidabili riguardano il 2015/2016, in cui l’attaccante disputa due gare contro il Middlesbrough, nella prestigiosa Youth League, e si rende protagonista, nella prima, di una doppietta e di un assist.

Nella stagione seguente, Rémi è impiegato sia nella seconda squadra dello Stade Reims, che partecipa al Championnat National 2 (la quarta divisione francese, detta anche National 2 o N2), sia soprattutto nella prima, militante in Ligue 2 (la serie B transalpina) ed ovviamente impegnata anche nelle due coppe nazionali (     Coupe de France e Coupe de la Ligue). Con la formazione più modesta, il ragazzo mette insieme nove gettoni e segna sette reti; con l’altra, i caps sono ventisette con un bottino di cinque marcature personali ed altre due favorite da suoi passaggi.

Nel 2017/2018, la storia dell’attaccante non è molto diversa da quella dell’anno precedente: quattro gare (con altrettanti goal) con la seconda squadra, in National 2; di nuovo ventisette con la prima, in cui si segnala per sette realizzazioni e otto assist. Anche grazie a tali prodezze di Rémi, lo Stade Reims vince la Ligue 2, ottenendo la promozione nella categoria superiore.

Il primo anno dell’attaccante nella Ligue 1, la massima divisione francese, è di gran livello. In 2.628 minuti di gioco, suddivisi in trentasette partite, castiga in prima persona i portieri avversari per dieci volte. In altre quattro i suoi passaggi per i compagni si trasformano in altrettante segnature. Il calciatore mette a segno un punto rete pure nella Coupe de France, avversario il Lens, in cui calca i rettangoli verdi per 175 primi, in due diverse sfide (nella seconda lo Stade Reims è eliminato dal Tolosa dopo la lotteria dei rigori). Nella Coupe de la Ligue, invece, Oudin fa soltanto una breve comparsata.

Per la prima parte del 2019/2020, Rémi è ancora nel club della Marna, ma il 9 gennaio (evidentemente del 2020) si trasferisce al Bordeaux, che versa 10 milioni di Euro nelle casse dello Stade Reims per aggiudicarsene le prestazioni. Complessivamente, l’attaccante riunisce trenta presenze (di cui quattro, equamente distribuite, nelle Coppe nazionali) e va in goal in quattro occasioni. Altri tre li facilita con suoi servizi. L’attaccante milita ancora nella società girondina nelle due stagioni seguenti, in cui colleziona un buon numero di gettoni (settantadue in totale) e contribuisce ad alcuni successi, o li rende meno amari, con segnature (otto) ed assist (nove). Tuttavia, il 31 agosto 2022, il Bordeaux cede in prestito Oudin al Lecce, che lo riscatta un anno dopo. Nel primo biennio con il club salentino (tutto in serie A), l’attaccante è presente in sessantatré gare, realizza sei reti e ne favorisce altre due. In seguito, nella prima metà del 2024/2025, inizia a perdere la fiducia del suo tecnico, Luca Gotti, che lo impiega con il contagocce. Allo stesso modo la pensa Marco Giampaolo, che subentra alla guida tecnica alla tredicesima giornata. Così, il 24 gennaio 2025, il calciatore francese è ceduto in prestito alla Sampdoria, militante in serie B. In maglia blucerchiata, riesce a trovare spazio, soprattutto agli inizi, ma la stagione del club ligure è estremamente travagliata da problemi: per il vero, estranei all’organico, che anzi sarebbe di buonissimo livello. La salvezza arriva soltanto dopo un play out vinto contro la Salernitana, per altro disputato a seguito di una pesante penalizzazione comminata al Brescia, retrocesso in serie C (ed in seguito fallito) proprio a causa di essa. Senza, il club genovese sarebbe precipitato direttamente nella categoria inferiore. Tant’è. Sta di fatto che Rémi, nella squadra in cui militarono (fra gli altri), Vialli e Mancini, Vierchowod e Gullit (dopo i successi con il Milan), colleziona tredici presenze e, contro la Reggiana, mette a referto una marcatura (per altro molto bella) decisiva ai fini del 2-2 finale.

Ora, però, è il caso di riassumere il curriculum del nuovo atleta delle Aquile. Questi ha calcato i terreni di gioco per 18.140 minuti, distribuiti su 301 sfide. La media che ne deriva è di poco superiore all’ora per ciascuna gara, ma essa è fortemente pregiudicata dalla prima parte della stagione 2024/2025, in cui i primi giocati con la casacca del Lecce, in tredici incontri, sono soltanto 385 (media inferiore alla mezz’ora per partita). Altrimenti, Oudin è calciatore che garantisce ottima tenuta atletica per tutto l’arco di un incontro. Ha realizzato cinquantacinque goal (di cui quarantadue in competizioni di assoluto livello). Ha regalato ventinove assist ai compagni, di cui ventisei nelle prime due categorie e nelle coppe francesi e due nella massima divisione italiana. L’ultimo (che in realtà è il primo della carriera) lo ha servito nella Youth League, in cui si confronta la migliore gioventù calcistica europea.

Sotto il profilo disciplinare, Rémi è un calciatore correttissimo (a parte che i cartellini li provoca più che subirli). Soltanto in ventisette circostanze è stato sanzionato con un giallo e mai con un rosso diretto.

Benvenuto in giallorosso!

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