La vetrina dei nuovi arrivi: scopriamo chi è Tommaso Cassandro

di Nicola mazzuca
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L’ultimo colpo del mercato estivo del Catanzaro, per la stagione 2025/2026, è quello di Tommaso Cassandro, nato a Dolo (comune della città metropolitana di Venezia) il 9 gennaio 2000. Si tratta di un calciatore che, anche nel 2024/2025, ha indossato la casacca giallorossa, con il numero 84 sulle spalle.

In linea di massima, è un laterale destro duttile, poiché impiegabile anche come difensore centrale (o almeno come braccetto). Piuttosto solido ed agile, tatticamente disciplinato, è capace di agire con efficacia su avversari rapidi. Ha un buon controllo della sfera e una discreta abilità nei passaggi, che gli consente di partecipare alla costruzione dal basso. Alto 185 cm, è particolarmente competitivo nei duelli aerei.

In sintesi, quindi, Tommaso è un terzino di contenimento più che di spinta. Tuttavia, proprio tale considerazione da il la ad un argomento che può risultare di grande interesse per i lettori. Nell’immaginario collettivo, le difese a quattro prevedono due esterni bassi che diventano altrettante ali, cioè atleti in costante proiezione offensiva, pronti a sfornare cross a ripetizione o addirittura presentarsi personalmente alla conclusione. Sulla falsariga, ad esempio, di Cafù e Roberto Carlos nel Brasile di inizio millennio, oppure di Zambrotta e Grosso nell’Italia Campione del Mondo nel 2006. Eh no… gli anni da allora trascorsi non sono moltissimi, ma sufficienti per dare una svolta al gioco del calcio. Attualmente, nessuna squadra del globo, con pacchetto arretrato a quattro, attacca con i due terzini in contemporanea, a meno che il play resti basso unendosi ai due difensori centrali che si allargano leggermente: un modulo, quest’ultimo, utilizzato ad esempio dalla Nazionale spagnola, dal Barcellona, dal Paris Saint-Germain, dal Liverpool e dal Manchester City. Nondimeno, come appena accennato, anche in queste eccellenti eventualità, la porta, oltre che dal suo guardiano principale, è protetta da tre elementi. Perché il calcio è soprattutto equilibrio. Non ci si può esporre a comode ripartenze o transizioni delle avversarie. Pertanto, moltissimi degli allenatori che utilizzano uno schema con quattro difensori tengono bloccato uno dei terzini, che di fatto si unisce ai centrali con responsabilità su un terzo del settore, in particolare sui palloni profondi (in gergo tecnico, si definisce copertura 3). In tal guisa, il centrocampista più arretrato non deve schiacciarsi fra i centrali, ma può mantenersi più alto e quindi spaziare e manovrare con maggiore libertà. In buona sostanza, in tali moduli gli esterni bassi sono asimmetrici: uno è deputato soprattutto alla copertura ed alla costruzione dal basso, l’altro alla spinta sulla fascia.

Orbene, Cassandro non è esattamente un fulmine in proposizione offensiva: certamente, in qualche situazione parteciperà alla manovra d’attacco, anche perché è abbastanza veloce, e quindi senz’altro capace di recuperare rapidamente posizione in ipotesi di perdita del possesso. Tuttavia, nella passata stagione ha dimostrato di avere qualche limite nei cross. Verosimile, allora, che sarà impiegato come esterno basso più bloccato, nel senso in precedenza illustrato, con l’omologo mancino (probabilmente, uno fra Di Chiara e Favasuli) più libero di sganciarsi. In sintesi, il Catanzaro potrebbe adottare un 4-2-3-1 (o 4-4-2) mascherato, flessibile, che garantisce stabilità in entrambe le fasi di gioco e non obbliga i mediani e gli esterni alti ad arretrare eccessivamente in copertura.

Terminata la disquisizione tecnica, il nuovo (ma anche vecchio) difensore delle Aquile cresce nel Bologna, ove per quattro stagioni (dal 2015/2016 al 2018/2019) è impiegato nelle formazioni giovanili. In seguito, veste via via le maglie del Novara, del Cittadella, del Lecce (per appena tredici minuti complessivi) ed infine del Como, che se ne aggiudica le prestazioni il 13 luglio 2023. Agli inizi del 2024/2025, Tommaso è ceduto per la prima volta in prestito al Catanzaro. Il 6 giugno 2021, il calciatore fa anche la sua prima presenza (rimasta unica) con la Nazionale under 20.

Non è noto quanti siano, in totale, i minuti in cui il difensore, in carriera, calpesta i terreni di gioco. Difatti, i dati riportati da un sito specializzato, relativi al periodo in cui quegli militava nelle formazioni più verdi del Bologna, sono piuttosto imprecisi. Certo, invece, il curriculum fra i professionisti. I minuti sui rettangoli verdi sono 9.313, distribuiti in 139 presenze. La media che ne discende è pari a 67 primi esatti per ciascuna partita. Sempre fra i pro, il calciatore ha realizzato tre reti e servito cinque assist. È stato sanzionato ventinove volte con il giallo e mai con un rosso diretto.

Benvenuto, anzi bentornato, in giallorosso!

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