La vetrina dei nuovi arrivi: scopriamo chi è Luca Pandolfi

di Nicola mazzuca
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Il quattordicesimo acquisto del Catanzaro, per la stagione 2025/2026, è Luca Pandolfi, nato a Napoli il 14 marzo 1998. Si tratta di una prima punta, impiegabile pure come seconda o come esterno offensivo, alta 186 cm per circa 78 kg di peso. Il calciatore, di piede destro, è piuttosto rapido nella falcata e certamente abile a sostenere il reparto d’attacco, dialogando con i compagni di squadra e favorendone l’inserimento.

Luca cresce nella scuola calcio ARCI Scampia e nel 2015 si trasferisce all’Alto Vicentino. Dopo una stagione nelle giovanili, è promosso in prima squadra e con questa, militante in serie D, colleziona tredici presenze e realizza cinque goal. Il 31 gennaio 2017 è ceduto al Melfi, ma in tale club, al tempo in serie C, trova pochissimo spazio: appena sei minuti, subentrando ad un compagno, nella sfida contro l’Akragas. Al termine della stagione, lo stesso Melfi, retrocesso in serie D, decide di non iscriversi a tale torneo ripartendo dall’Eccellenza, e Pandolfi, dal canto suo, rientra nella sua Regione di nascita e si accasa al Portici. Con la relativa maglia, dai colori identici a quelli del ben più celebre Napoli, il giovane attaccante calca i terreni di gioco per 1.745 minuti, suddivisi in ventotto apparizioni, e in quattro occasioni iscrive il suo nome nel tabellino dei marcatori. Il bottino diventa molto più cospicuo nel 2018/2019, quando Luca si trasferisce per la prima volta in Calabria, per vestire la casacca del Castrovillari. In trentacinque gare (o spezzoni di esse), va a segno per tredici volte, e con due suoi servizi favorisce altrettante reti dei colleghi.

Tali ottime prestazioni non sfuggono alla Virtus Entella, che il 2 luglio 2019 si aggiudica le prestazioni di Pandolfi. Tuttavia, i vari responsabili non lo reputano pronto per il campionato di serie B, che il club deve disputare per la prima volta nella sua storia. Così, il medesimo attaccante è girato in prestito nella categoria inferiore: prima all’Alessandria e poi, durante la sessione invernale di calciomercato, all’Arezzo. Due esperienze tutt’altro che indimenticabili per il calciatore: i minuti complessivi in cui calpesta i rettangoli verdi, considerando entrambe le compagini, sono appena 315, con sole quattro gare (di cui la metà in Coppa Italia) in cui è schierato dal primo minuto. Nondimeno, Luca riesce a realizzare due goal. Il 1° luglio 2020, quando rientra al club di Chiavari, proprietario del cartellino, i campionati non sono ancora terminati, poiché a lungo sospesi, in precedenza, a causa della pandemia Covid. In cadetteria, le giornate ancora da disputare sono sette, ma Pandolfi mai è convocato dal suo allenatore.

Il 1° settembre 2020, l’attaccante ritorna ancora nella sua Regione natia accasandosi alla Turris. Ne indossa la casacca fino al 31 gennaio dell’anno seguente, collezionando venti presenze, molte delle quali da titolare. L’allenatore, Franco Fabiano, ne comprende le potenzialità come prima punta, dopo tante stagioni trascorse sugli esterni o al massimo come seconda. E Luca, in tale ruolo, castiga per sei volte i portieri avversari, oltre a servire un assist nella sfida in cui la sua squadra è opposta al Teramo. Di là delle prodezze personali, il calciatore dimostra varie qualità. Così, il 1° febbraio il Brescia ne domanda ed ottiene il prestito. Per Pandolfi sembrano finalmente spalancarsi le porte della serie B, ma la sorte ha in serbo per lui una bruttissima sorpresa. La lacerazione del menisco laterale gli impedisce di vestire la maglia delle rondinelle per tutta la seconda parte della stagione.

Ad ogni modo, l’appuntamento con la cadetteria è rimandato di poco. Infatti, il 29 agosto 2021, l’attaccante fa la sua ultima apparizione con la maglia della Turris (una trentina di minuti nella Coppa Italia di categoria), e due giorni dopo è ceduto al Cosenza. Nella sua seconda avventura con un club calabrese, Luca gode di scarsissima considerazione da parte dei tre tecnici che via via occupano la panchina rossoblù. Finisce per disputare meno di 400 minuti totali, con soltanto due gare in cui è schierato dal primo minuto. Nella seconda di esse, è anche sostituito poco prima dell’ora di gioco. Le reti messe a segno sono zero e tale è anche il numero degli assist.

Il 29 luglio 2022, il Cosenza gira in prestito Pandolfi alla Juve Stabia. Al suo terzo rientro in Campania, ancorché sempre con casacche diverse, il puntero ritrova pure confidenza con il goal. In 2.785 minuti, spalmati in trentasette presenze, ne realizza personalmente sei e ne favorisce altre cinque con suoi servizi. Considerando che le Vespe concludono la stagione con trentanove marcature all’attivo (due in Coppa Italia di categoria), ne discende che il 28,21% di esse porta, direttamente o indirettamente, la firma di Luca.

Di tale dato, molto rilevante, si accorge il Cittadella, che il 10 agosto 2023, a titolo gratuito, preleva il calciatore dal Cosenza. Con il club veneto, l’attaccante disputa due stagioni, riunendo 3.666 minuti in campionato, suddivisi in sessantasei presenze, più uno in Coppa Italia. Va in goal in sedici occasioni e serve tre assist.

A questo punto, è opportuno riassumere in breve la carriera del nuovo attaccante delle Aquile. Questi ha calpestato i terreni di gioco per 13.179 minuti (di cui 4.065 in serie B), distribuiti su 238 presenze (84 in cadetteria). La media generale che ne discende è di poco superiore ai 55 primi per gara. Quella relativa alla sola seconda categoria professionistica è un po’ inferiore, attestandosi sui 48 minuti, o poco più. Luca ha realizzato cinquantadue reti (di cui sedici in serie B) e ne ha favorite altre undici (tre in cadetteria) con suoi passaggi.

Dando uno sguardo ai cartellini ricevuti, i gialli sono stati trentacinque, cui si aggiunge un rosso diretto. Come curiosità, Pandolfi sembra particolarmente legato alla maglia numero 7. Chi scrive non ne conosce i motivi, ma è possibile che lo stesso attaccante sia un ammiratore di Cristiano Ronaldo o forse di Francesco De GregoriIl ragazzo si farà… quest’altr’anno giocherà con la maglia numero sette» – da La leva calcistica della classe ‘68).

Benvenuto in giallorosso!

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