La vetrina dei nuovi arrivi: scopriamo chi è Alphadjo Cissè

di Nicola mazzuca
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Descritto da vari esperti come un autentico talento, giunge a Catanzaro, per la stagione 2025/2026, Alphadjo Cissè, nato a Treviso il 22 ottobre 2006, e quindi vicino al compimento del suo diciannovesimo compleanno. Alto 181 centimetri, ben strutturato fisicamente, è un trequartista, impiegabile anche come mezzala, come esterno d’attacco o come seconda punta. Molto rapido e fantasioso, vanta una notevole tecnica individuale e straordinarie capacità nella conclusione a rete. Sembra, invece, che debba migliorare nella fase di non possesso.

Il ragazzo, di origini guineane, nasce come calciatore nella Polisportiva Indomita 21, un piccolo club, che di recente si è fuso con il Treviso, che ruotava intorno ai quartieri di Monigo, San Liberale e Santa Bona. Proprio a Monigo sorge l’impianto che ospita le gare interne della Benetton Treviso, celebre squadra di rugby. Nel 2018, Alphadjo si trasferisce a Castelfranco e qui gioca nelle giovanili della squadra locale, denominata Giorgione evidentemente in omaggio allo straordinario artista del XV/XVI secolo nato proprio a Castelfranco.

Circa due anni dopo, il giovanissimo colored diventa di proprietà dell’Hellas Verona, e nel 2021/2022 fa le sue prime comparse con la Primavera del club. Pur calcando i terreni di gioco per non molti minuti (soltanto 114, in quattro diverse gare), attira su di sé le attenzioni di Daniele Zoratto, al tempo selezionatore della Nazionale under 16. Fra il 29 marzo ed il 10 maggio (evidentemente del 2022), veste per quattro volte l’azzurro: in tre casi, è impiegato come mezzala; in uno come trequartista.

Nella stagione successiva, il trevigiano è ancora nella Primavera dell’Hellas. Mette insieme ventitré presenze, realizzando cinque reti e confezionando un cioccolatino che un compagno deposita alle spalle del portiere avversario. Per Cissè arrivano anche tre convocazioni in prima squadra e due nell’Italia under 18, ma rimane sempre in panchina.

Nel 2023/2024, Alphadjo, sempre in forza al club scaligero, è titolare per ventinove volte nella Primavera, subentrando in altra sfida, a circa mezz’ora dal triplice fischio. In tali circostanze, realizza sedici reti (alla media di una ogni circa 160 minuti!) e serve due assist. Forse il ragazzo è esaltato dall’esordio in prima squadra, occorso il 12 agosto nella sfida, valida per il primo turno di Coppa Italia, in cui l’Hellas Verona è opposto all’Ascoli. Certo, gioca soltanto per un minuto, subentrando all’89’, ma l’emozione e l’orgoglio devono esser stati forti. Altri sette minuti di partita con i colleghi più anziani – e quindi l’esordio in serie A – giungono all’ultima giornata di campionato, con l’Inter ospite al Marcantonio Bentegodi. In stagione, Cissé mette insieme pure qualche spicciolo di presenza con la Nazionale under 18 e quattro caps (con una segnatura ed un assist) con la rappresentativa under 19.

Nel 2024/2025, il centrocampista o attaccante, ancora di stanza a Verona, è quasi sempre convocato in prima squadra, ma in campionato gioca soltanto un minuto contro la Lazio e poi sei contro il Milan, restando fra le riserve in tutte le altre occasioni. Per tale ragione, è poco impiegato con la Primavera: soltanto dieci volte (di cui due in Coppa Italia di categoria). Ad ogni modo, contro i pari età della Cremonese, Alphadjo riesce a spedire un pallone nella porta avversaria. In stagione, agli inizi, il trevigiano indossa per due volte l’azzurro della under 19. Nel primo caso, contro la Germania, è impiegato da attaccante. Nel secondo, avversaria la Croazia, è schierato (per il primo tempo, dopo il quale è sostituito) come mezzala destra di un reparto completato dal play Lorenzo Riccio, dell’Atalanta, e dall’altra mezzala Mattia Mannini, della Roma.

Da quanto rilevato, risulta come la carriera di Cissè, fino ad oggi, si sia svolta quasi tutta in tornei giovanili. Soltanto quindici, infatti, i minuti giocati fra campionato di serie A e Coppa Italia maggiore. Invece, sono 4.659 i giri di lancette in cui il calciatore ha calcato i rettangoli di gioco con la Primavera dell’Hellas Verona, distribuiti in 67 presenze. La media che ne discende è vicina ai 70 primi per gara. Infine, con le rappresentative italiane under 16, under 18 ed under 19, il giovane atleta ha giocato, in tutto, per 514 minuti, suddivisi in undici diverse apparizioni (media prossima ai 47 primi per partita). Complessivamente, fra squadra di club e Nazionali, ha realizzato ventitré reti e servito quattro assist.

Il nuovo calciatore delle Aquile non è incorso molto spesso in sanzioni arbitrali. Infatti, ha ricevuto dieci gialli e due rossi diretti.

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