Ivan Zazzaroni: “Il modello Catanzaro è la risposta alla crisi della Nazionale: ai club manca il coraggio, non le norme” (video)

Il dibattito a "Cinque Minuti" su Rai 1: Zazzaroni indica il Catanzaro come modello per il calcio italiano

di Redazione uscatanzarocalcionews
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Nel corso della trasmissione giornalistica “Cinque Minuti”, in onda su Rai 1 e condotta da Bruno Vespa, si è tenuto un focus dedicato allo stato di salute del calcio italiano e al difficile rapporto tra i club e la Nazionale. Al dibattito hanno preso parte autorevoli figure del giornalismo e delle istituzioni sportive, tra cui il Ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, il direttore del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni e il direttore di Rai Sport Marco Lollobrigida.

Durante il suo intervento all’interno del programma, Zazzaroni ha analizzato con lucidità la crisi d’identità del nostro sistema calcistico, evidenziando come le priorità delle società di capitali (la Lega) siano ormai diametralmente opposte a quelle della Federazione, deputata alla tutela della selezione azzurra:

“Gli interessi del club, quindi la Lega, sono divergenti rispetto a quelli della Federazione, che è quella che cura la Nazionale. Se tu fai giocare pochi italiani, fornisci al bacino della Nazionale pochissimi giocatori.”

Secondo il direttore, la soluzione a questo progressivo impoverimento tecnico non può e non deve passare attraverso l’imposizione di nuovi vincoli burocratici o riforme legislative che rischierebbero di entrare in rotta di collisione con i trattati e le normative dell’Unione Europea.

Per avallare la sua tesi, Zazzaroni ha citato negli studi di Rai 1 l’esempio virtuoso del Catanzaro, club che nell’ultimo campionato di Serie B si è imposto all’attenzione della critica per la qualità del gioco espresso e per una precisa scelta autarchica:

“Il problema di base è che non c’è la volontà da parte dei club di fare… non c’è bisogno di regole. Abbiamo visto quest’anno il Catanzaro giocare con tutti italiani e rischiare di arrivare in Serie A. Per cui non c’è bisogno di una normativa a parte, quindi in contrasto con le regole europee. Basta la volontà.”

Il messaggio lanciato dalle frequenze della televisione di Stato è chiaro e perentorio: il rilancio del calcio italiano e la salvaguardia della Nazionale non dipendono da cavilli regolamentari, bensì da una presa di coscienza collettiva dei club. Il “modello Catanzaro” dimostra che un progetto tecnico basato sul talento italiano è non solo sostenibile, ma anche altamente competitivo.

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Francesco 12 Giugno 2026 14:34 - 14:34

In modello Catanzaro ok, ma bisogna darsi una mossa. Io spero che oggi ci siano notizie sul Dg e conseguentemente sul nuovo allenatore. Era pensabile che dopo un campionato così il tuo allenatore essendo giovane, possa interessare in A. ed allora serviva un’alternativa già studiata.Se cominciamo in ritardo, a cascata avremo problemi in fase di mercato e problemi ad inizio campionato,e poi alla fine rimpiangiamo quello che poteva essere e non è stato

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