Il 2025 del Catanzaro: tra crescita sportiva e sviluppo strutturale

di Mattia Dalmazio
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Il 2025 resterà nella storia recente del Catanzaro come un anno intenso e ricco di significato. Dalla solidità mostrata in campionato alla qualificazione ai playoff, passando per operazioni di mercato decisive e il cambio tecnico in panchina, le Aquile hanno costruito una stagione di crescita, orgoglio e ambizione, sotto la guida di Fabio Caserta fino al mese di giugno, e stanno continuando a scriverla con Alberto Aquilani alla guida fino ai successi con il settore giovanile. Parallelamente ai risultati sportivi, il club ha avviato una fase cruciale di sviluppo strutturale: la riqualificazione dello Stadio Nicola Ceravolo, i cui lavori partiranno al termine della stagione 2025/26, e la costruzione del nuovo centro sportivo di Simeri Crichi, destinato a diventare il fulcro operativo e formativo della società, rappresentano investimenti strategici che rafforzano la visione di lungo periodo del Catanzaro e ne consolidano le ambizioni future.

Gennaio – Personalità e continuità

Il nuovo anno si apre il 12 gennaio a Bolzano, sul campo ostico del Südtirol. Il Catanzaro parte fortissimo e passa in vantaggio dopo appena 3 minuti con Bonini, dimostrando personalità e approccio aggressivo. Il pareggio dei padroni di casa (Pyyhtiä all’8’) fissa l’1-1 finale, ma la prestazione è solida e incoraggiante.

Il 19 gennaio, al “Ceravolo”, arriva il Pisa capolista. È una partita bloccata, tattica, chiusa sullo 0-0, ma il Catanzaro conferma affidabilità difensiva e maturità nella gestione della gara mettendo in varie circostanze i toscani in difficoltà.

Il mese si chiude nel modo migliore il 26 gennaio a Brescia: una vittoria epica per 3-2 al “Rigamonti”. Dopo il gol iniziale di Nuamah, il Catanzaro reagisce con carattere: Iemmello ( che fallì il secondo rigore consecutivo dopo quello di Bolzano) firma l’1-1, Bonini segna una doppietta decisiva, con il gol del definitivo sorpasso al 97’. È una vittoria che pesa enormemente in chiave classifica e morale.

La sessione invernale di mercato rappresenta un momento chiave nella stagione del Catanzaro. Il direttore sportivo Ciro Polito interviene con lucidità e precisione, consegnando a mister Fabio Caserta due innesti destinati a cambiare il volto della squadra: Giacomo Quagliata e Rareș Ilie.

Quagliata porta immediatamente spinta, dinamismo e qualità sulla corsia mancina. La sua capacità di abbinare fase offensiva e copertura difensiva offre nuove soluzioni tattiche, aumentando la pericolosità sulle fasce. Non è un caso che il suo impatto sia immediato, con prestazioni convincenti fornendo numerosi gol e assist.

Accanto a lui, Rareș Ilie aggiunge fantasia, tecnica e imprevedibilità tra le linee. Il trequartista romeno porta freschezza, velocità di pensiero e qualità nel palleggio, diventando presto una risorsa fondamentale per aumentare il tasso creativo della manovra offensiva. La sua presenza consente al Catanzaro di variare spartito, alzare il baricentro e gestire meglio i momenti della partita.

Gli innesti di gennaio non sono semplici aggiustamenti, ma scelte strategiche che danno nuova linfa al gruppo e rafforzano le ambizioni stagionali. Con Quagliata e Ilie, il Catanzaro cambia passo, trovando nuove certezze e rilanciando con decisione la propria corsa verso i playoff.

L’esultanza di Bonini sotto il settore ospiti per la rete siglata al 97′ che regala alle aquile il successo in trasferta a Brescia.

Febbraio – Il “Ceravolo” torna a essere fortino e il colpo al “Picco”

Febbraio si apre con una delle migliori prestazioni stagionali. Il 1º febbraio, il Catanzaro travolge il Cesena 4-2: pressing alto, ritmo e qualità offensiva. Segnano Bonini, Iemmello e Cassandro, con un’autorete a completare il tabellino. È una squadra che gioca a memoria.

L’8 febbraio, a Frosinone, arriva un pareggio prezioso: l’1-1 firmato Quagliata nella ripresa certifica la capacità del Catanzaro di reagire anche in trasferta.

Il 14 febbraio, in notturna, il “Ceravolo” esplode per il successo di misura sul Cittadella. Decide ancora Iemmello, leader tecnico ed emotivo della squadra. È una vittoria che consolida definitivamente la zona playoff.

Il 23 febbraio, a La Spezia, il Catanzaro firma uno dei colpi più importanti della stagione. Partita dura, intensa, risolta al 75’ da Pittarello. Lo 0-1 del “Picco” è una dichiarazione di forza: il Catanzaro sa soffrire e colpire quando serve.

Le aquile scattano un selfie sotto il settore ospiti per festeggiare il successo al “Picco” di La Spezia Foto: US Catanzaro 1929

Marzo – Tra cadute e l’umiliazione nel derby al Cosenza

Il 2 marzo, contro la Reggiana, il Catanzaro deve rincorrere ma trova il pareggio con Scognamillo: 1-1 che muove la classifica.

Una settimana dopo arriva la giornata più difficile: l’8 marzo a Cremona è un pomeriggio da dimenticare. Il 4-0 subito dalla Cremonese interrompe certezze e slancio.

Ma la risposta è immediata e fragorosa. Il 16 marzo, nel derby contro il Cosenza, il Catanzaro travolge i rivali con un clamoroso 4-0: segnano Iemmello, Pompetti, Bonini e Coulibaly. Il “Ceravolo”, con oltre 13 mila spettatori, è una bolgia. È il manifesto emotivo della stagione.

Il 29 marzo a Modena, il Catanzaro lotta ma cade 2-1. Il gol di Iemmello non basta. È una sconfitta che segnala un leggero calo fisico dopo mesi di grande intensità.

Iemmello esulta con i compagni sotto la curva “Massimo Capraro” dopo aver segnato la prima rete nel derby contro il Cosenza. Foto: US Catanzaro 1929

Aprile – Emozioni forti e punti persi

Aprile è il mese più imprevedibile. Il 6 aprile, contro il Bari, va in scena una partita folle: 3-3 al “Ceravolo”. Il Catanzaro , rimonta, sorpassa, ma subisce il gol del pareggio al 92’ da Favilli. Una beffa che lascia l’amaro in bocca.

Il 12 aprile a Carrara, altro pareggio combattuto (2-2): i giallorossi segnano con Compagnon e Pittarello, dimostrando carattere ma anche qualche fragilità difensiva.

La chiusura del mese di aprile avviene il 27 aprile con la netta sconfitta interna contro il Palermo (1-3) complica la corsa ai playoff.

Compagnon sigla la rete del momentaneo 1-1 delle aquile a Carrara foto: US Catanzaro 1929

Maggio – Playoff raggiunti e il doblete della Primavera

Il mese di maggio inizia il primo maggio con una pesante sconfitta per 2-0 a Castellamare di Stabia contro le vespe che sembra complicare la corsa playoff delle aquile.

Il 4 maggio, contro la Sampdoria al “Ceravolo”, arriva un pareggio spettacolare (2-2) , i calabresi approfittano della sconfitta del Palermo sul campo del Cesena e guadagna una posizione in classifica portandosi dal settimo al sesto posto. Il pubblico ha gradito la prova di Iemmello e compagni che alla fine hanno raccolto gli applausi della Curva.

Snodo cruciale per l’obiettivo playoff è la gara del 9 maggio a Reggio Emilia contro il Sassuolo, il Catanzaro firma il colpo che vale la stagione: vittoria 2-0, gol di Biasci ( l’ultima rete in maglia giallorossa) e Bonini. Un successo pesantissimo che certificando l’accesso ai playoff.

Chiusura di regular season avviene il 13 maggio con il pareggio per 0-0 in trasferta a Mantova. Con il pareggio ottenuto, il Catanzaro conclude il campionato al sesto posto con 53 punti, appaiato al Cesena, che scivola al settimo posto penalizzato dalla peggiore differenza reti negli scontri diretti e sarà quindi l’avversario che le Aquile affronteranno al Ceravolo nel primo turno dei playoff.

Il mese di maggio regala anche grandi gioie al settore giovanile guidato da Massimo Bava. Nella finale di ritorno dei playoff del campionato Primavera disputata il 17 maggio, il Catanzaro di mister Costantino batte il Gubbio  1-0 al “Curto”: gli umbri forte del successo all’andata, i giallorossi erano obbligati a vincere con qualsiasi risultato. La rete decisiva arriva al 66’, quando il neo entrato Gattor deposita in mischia il pallone in rete, assicurando la vittoria e la promozione in Primavera 2. Sette giorni dopo al “Mirabello” di Reggio Emilia gli uomini di Costantino battono 3-2 il Lecco grazie alle reti di Panuccio, Gattor e Tassoni aggiudicandosi la cinquantesima edizione del trofeo “Dante Berretti”.

La Primavera di mister Costantino festeggia la conquista del trofeo” Dante Berretti” vinto per 3-2 contro il Lecco allo stadio “Mirabello” di Reggio Emilia

I playoff: eroismo e addio al sogno

Il mese di maggio entra nel vivo con l’appuntamento più atteso: i playoff di Serie B. Il Catanzaro arriva all’appuntamento forte di una fine regular season in crescita e con il sostegno di un “Ceravolo” pronto a spingere le Aquile oltre l’ostacolo.

Nel primo turno, contro il Cesena al “Ceravolo”, va in scena una sfida tesa ed equilibrata, decisa dagli episodi. A rompere l’equilibrio è ancora una volta capitan Pietro Iemmello, che con freddezza e leadership firma la rete che vale il passaggio del turno. Ma l’uomo copertina della serata è anche Mirko Pigliacelli: il portiere giallorosso si erge a protagonista assoluto parando il calcio di rigore calciato da Shpendi, un intervento che tiene in vita il sogno e fa esplodere di gioia lo stadio.

In semifinale, però, il livello dell’ostacolo si alza ulteriormente. Di fronte c’è lo Spezia, squadra solida e cinica. All’andata, al “Nicola Ceravolo”, il Catanzaro lotta ma viene sconfitto 2-0 dai liguri, trascinati da Da Di Serio e da Francesco Pio Esposito, astro nascente del calcio italiano, capace di colpire nei momenti chiave della gara.

Il ritorno al “Picco” si trasforma presto in una montagna troppo alta da scalare. Il Catanzaro prova a riaccendere la speranza passando in vantaggio con Cassandro, ma la reazione dello Spezia è devastante. I liguri ribaltano il match e si impongono 2-1, spegnendo definitivamente il sogno promozione delle Aquile.

Le aquile fanno festa con la curva dopo la vittoria contro il Cesena al primo turno dei playoff Foto: US Catanzaro 1929

Giugno: la fine di un ciclo e il nuovo inizio

A giugno, Fabio Caserta decide di non continuare il rapporto con il club di Via Gioacchino da Fiore. L’11 giugno 2025 viene ufficializzata la risoluzione contrattuale del tecnico, mentre il 18 giugno viene annunciato Alberto Aquilani, reduce da un anno sabbatico, come nuovo allenatore. Contestualmente, vengono riconfermati il direttore sportivo Polito e il direttore generale Morganti, a garanzia di continuità nella gestione tecnica e organizzativa.

Il presidente Noto nella conferenza stampa di presentazione del tecnico ex Pisa spiega perché la scelta sia ricaduta sul tecnico romano: “Innanzitutto mi preme ringraziare mister Caserta per il campionato appena concluso che ci ha visti disputare un’altra semifinale di playoff. La scelta di Aquilani si sposta perfettamente con quella che è la nostra idea di calcio e per la base di calciatori di cui ripartiamo che ritengo assolutamente ottima”.

Il calciatore ex Roma in sala stampa esprime la sua soddisfazione: “Arrivo con un anno di ritardo perché la stessa stagione, malgrado le tante richieste che avevo ricevuto, compresa quella del Catanzaro, ho preferito concedermi un anno di riposo per vicende personali. L’idea è quella di un calcio propositivo e di valorizzazione dei giovani. Non ci poniamo limiti, ovvio che a parlare sarà il campo, ma qui c’è tanto entusiasmo e credo che riusciremo a fare a bene. Partiamo da una buona base, lo sapete meglio di me il Catanzaro ha diversi elementi che hanno ben figurato. Ovviamente ora siamo un cantiere aperto, e con la società insieme al direttore sportivo faremo tutte le dovute considerazioni. Noi puntiamo principalmente a dare un’impronta che possa essere motivo di vanto per i nostri tifosi e un modello da prendere da esempio per chi ci guarda”.

Il presidente Noto presenta mister Aquilani alla stampa.

Luglio e Agosto: tra acquisti, ritorni e addii presanti

Durante la sessione estiva del 2025, il Catanzaro ha avviato un importante processo di rinforzo e rinnovamento della rosa, pensato per affrontare al meglio la stagione 2025/26 sotto la guida di Alberto Aquilani. La società ha puntato su innesti mirati in tutti i reparti, unendo giocatori di esperienza a giovani promettenti.

In porta, la società ha deciso di puntare su Christian Marietta dall’AlbinoLeffe, assicurandosi così una valida alternativa a Mirko Pigliacelli tra i pali. La difesa ha ricevuto nuovi innesti di qualità: giocatori come Gianluca Di Chiara e Ruggero Frosinini sono arrivati a titolo definitivo, mentre Davide Bettella e Ervin Bashi hanno completato un reparto già solido che annovera in rosa i confermati Nicolò Brighenti e Matias Antonini, rafforzando esperienza e fisicità. Bruno Verrengia e Tommaso Cassandro hanno invece alternato prestiti e ritorni, con l’obiettivo di garantire rotazioni e competitività in ogni gara.

Il centrocampo è stato arricchito da giovani di prospettiva come Gabriele Alesi, Mattia Liberali ( fiore all’occhiello del mercato estivo ), affiancati da elementi di grande duttilità come Costantino Favasuli e Davide Buglio ( chiamato a sostituire Marco Pompetti infortunatosi nell’amichevole estiva di Dimaro contro il Napoli in seguito ad uno scontro di gioco con Hasa riportando una frattura scomposta della tibia sinistra) . Sono stati inoltre acquistati con la formula del prestito secco calciatori giovani di belle speranze, come Fabio Rispoli e Alphadjo Cisse, per aumentare le opzioni tattiche e la profondità della rosa.

In attacco, la società ha puntato su nuovi volti in grado di garantire alternativa e imprevedibilità, come Sayha Seha , Federico Di Francesco, Remi Oudin, Patrick Nuamah, affiancati da giocatori già presenti ma confermati tramite l’ esercizio dell’obbligo di riscatto, come Filippo Pittarello e Nicolò Buso. Queste operazioni hanno permesso di consolidare il reparto offensivo, garantendo maggiore incisività e dinamismo.

Parallelamente, diverse cessioni strategiche hanno alleggerito la rosa e consentito di valorizzare giocatori come Federico Bonini, ceduto a titolo definitivo in Spagna all’Almeria che ha portato alle casse giallorosse tre milioni di euro ( bonus compresi) diventando la più grande plusvalenza della storia del club calabrese , mentre altri elementi hanno visto terminare i loro prestiti, come Riccardo Pagano, Mattia Compagnon, Giacomo Quagliata e Rareș Ilie. Nel quadro delle scelte tecniche e strategiche operate al termine della stagione, Stefano Scognamillo, Tommaso Biasci e Mario Situm hanno salutato il club dopo aver rappresentato per anni punti di riferimento importanti nello spogliatoio e nel percorso di crescita recente del Catanzaro, chiudendo un ciclo significativo della storia giallorossa.

Nella consueta conferenza stampa di fine mercato il Ds Ciro Polito ha dichiarato: “ Ho seguito le direttive imposte dalla società, portare giovani di talento uniti a calciatori di esperienza. In questo abbiamo adottato una strategia pianificata, contratti pluriennali (tre/quattro anni) ai ragazzi che hanno talento, non oltre il biennale a chi ha superato una certa età. Sono soddisfatto di quanto abbiamo fatto”

Mattia Liberali sbarca al Catanzaro Training Center durante il test contro il Fasano accolto dall’entusiasmo della tifoseria

Inizia la stagione 2025/2026

Il Catanzaro ha avviato la preparazione estiva con un ritiro precampionato a Spiazzo, in provincia di Trento, dal 15 al 27 luglio 2025, finalizzato a consolidare il lavoro tattico del nuovo tecnico Alberto Aquilani e a favorire l’inserimento dei nuovi acquisti estivi. La squadra ha approfittato del periodo per testare schemi, affiatamento e condizione fisica, lavorando su intensità e organizzazione in vista dell’inizio ufficiale della stagione.

Il debutto stagionale è avvenuto il 15 agosto , nei trentaduesimi di Coppa Italia, sul campo del Sassuolo. La gara si è conclusa con una sconfitta per 1-0 , con le Aquile eliminate dal torneo. Nonostante l’esito negativo, la partita ha fornito importanti indicazioni a livello tattico e di gestione della squadra, permettendo ad Aquilani di valutare subito i giocatori e testare le nuove soluzioni offensive e difensive in vista del campionato.

Iemmello in azione durante il match di Coppa Italia a Reggio Emilia contro il Sassuolo

Agosto: andamento lento

Il campionato del Catanzaro prende ufficialmente il via il 24 agosto 2025 allo stadio “Nicola Ceravolo”, dove i giallorossi affrontano il Südtirol nella gara inaugurale della stagione di Serie B. L’esordio si chiude con un pareggio per 1-1, gli ospiti passano in vantaggio nel primo tempo con Kofler, ma nella ripresa è il capitano Pietro Iemmello con una magia a ristabilire l’equilibrio, confermandosi ancora una volta uomo simbolo della squadra. Una gara che evidenzia subito carattere e capacità di reazione da parte dei giallorossi.

Il 30 agosto il Catanzaro è impegnato in trasferta sul campo dello Spezia. Al “Picco” va in scena una partita molto tattica e combattuta, che si conclude a reti inviolate. Lo 0-0 rappresenta un risultato importante, maturato grazie a una prova di grande ordine difensivo e concentrazione, che consente alle Aquile di chiudere il mese di agosto senza sconfitte e con segnali incoraggianti sul piano della solidità.

Parallelamente ai risultati sportivi, il 27 agosto Floriano Noto, presidente del Catanzaro, viene eletto nel consiglio direttivo della Lega Serie B, un riconoscimento che sottolinea il ruolo crescente del club nel panorama nazionale e la fiducia della Lega nella sua rappresentanza.

Alphadjo Cisse in azione nel match contro il Südtirol

Settembre: continua la sindrome della pareggite

Il mese di settembre si apre il 13 con il ritorno al “Ceravolo” per la sfida contro la Carrarese. Anche in questa occasione il Catanzaro impatta per 1-1: il gol di Antonini in avvio di ripresa illude i tifosi giallorossi, ma il pareggio ospite nel secondo tempo fissa il risultato finale. Una gara che conferma la capacità della squadra di mantenere intensità e competitività lungo tutto l’arco dell’incontro.

Il 20 settembre, al Mapei Stadium di Reggio Emilia, le Aquile sono protagoniste di una delle partite più vivaci dell’inizio stagione. Contro la Reggiana il Catanzaro strappa un pareggio per 2-2, grazie a una doppietta di Cisse che permette ai giallorossi di rispondere colpo su colpo alle reti avversarie. Una prestazione di carattere, che mette in luce qualità offensive e spirito di sacrificio.

Il 27 settembre arriva un altro pareggio interno, questa volta per 2-2 contro la Juve Stabia. Le reti di Verrengia e Iemmello consentono al Catanzaro di rimanere agganciato alla partita e di dimostrare, ancora una volta, una notevole capacità di reazione nei momenti di difficoltà.

Il mese si chiude il 30 settembre con la trasferta di Genova contro la Sampdoria. Al “Ferraris” i giallorossi disputano una gara attenta e ordinata, riuscendo a conquistare uno 0-0 di prestigio contro una delle squadre più blasonate del torneo. Un risultato che suggella un avvio di stagione improntato alla continuità di rendimento e alla maturità tattica.

Bruno Verrengia in azione durante il match Catanzaro – Juve Stabia

Ottobre 2025: tra alti e bassi e il progetto di fattibilità per la riqualificazione del “Ceravolo

Il mese di ottobre per il Catanzaro alterna risultati contrastanti in campionato a importanti sviluppi istituzionali e infrastrutturali.

Il 4 ottobre , nella 7ª giornata di campionato, le Aquile affrontano il Monza in trasferta allo Stadio Brianteo. Il Catanzaro si porta inizialmente in vantaggio con un gol di Cisse al 5’, ma i padroni di casa ribaltano il risultato con Álvarez al 37’ e Birindelli al 66’, fissando il punteggio sul 2-1. Quasi 2.400 tifosi del Catanzaro erano presenti nel settore ospiti, completamente sold out, mentre diverse centinaia erano in tribuna, per un totale di circa 3.000 sostenitori al seguito. Al termine del match, la delusione è palpabile non solo per il risultato, ma anche per come si è sviluppata la partita: nel secondo tempo la squadra di Aquilani è sparita dalla scena. La tifoseria ha avuto un confronto con la squadra, sottolineando la passione e i sacrifici dei sostenitori, ma anche la necessità di maggior impegno: “Siamo sempre con voi, facciamo tanti sacrifici, ma così non va proprio”.

Nel frattempo, iniziano a emergere i primi mugugni da parte di una parte della piazza, che mette in discussione il lavoro di Alberto Aquilani e invoca un cambio in panchina. Un clima di tensione che si riflette soprattutto dopo alcune prestazioni opache, alimentando il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori.

Il Ds Ciro Polito in conferenza stampa è netto nel respingere ogni indiscrezione su un possibile esonero del tecnico romano facendo quadrato attorno all’allenatore, ribadendo pubblicamente la piena fiducia nel lavoro di Aquilani e della squadra : “Fino ad oggi non abbiamo mai pensato a un cambio tecnico. Siamo partiti con un progetto condiviso e crediamo ancora nelle scelte fatte. Aquilani ha la nostra stima totale e la massima libertà sulle decisioni tecniche. Nessuno di noi ha mai imposto uomini o moduli. È vero che il mister ha portato avanti una sua idea di calcio, che finora non ha dato i frutti sperati. Ma Alberto è un ragazzo umile e un grande lavoratore: anche lui è consapevole che bisogna cambiare qualcosa. Sono sicuro che saprà trovare la strada giusta. Non è una squadra bollita. Abbiamo costruito il gruppo seguendo anche le indicazioni del mister. È ovvio che non sempre si riesce a ottenere tutti i giocatori desiderati, ma io sono soddisfatto sia degli uomini che abbiamo in rosa, sia dell’allenatore”.

Dopo la sconfitta in casa contro il Padova per 0-1, i calabresi si riscattano nelle settimane successive siglanda le prime due vittorie del campionato: il successo al “Ceravolo” per 1-0 contro il Palermo grazie al solito Cisse e il convincente successo in rimonta a Mantova (3-1), frutto delle reti di Cisse, Favasuli e di un’autorete di Majer. Questi risultati consolidano la squadra di Aquilani nelle posizioni di metà classifica e dimostrano la capacità di reagire alle difficoltà.

Parallelamente alle vicende sul terreno di gioco, il 22 ottobre viene presentato il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica per la riqualificazione dello Stadio Nicola Ceravolo, firmato da Sportium. L’iniziativa, con la partecipazione del Sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, del presidente Floriano Noto, Filippo Mancuso, presidente uscente del Consiglio Regionale della Calabria, Pasquale Squillace, assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Catanzaro, e Giovanni Giacobone, Architetto e Managing Partner di Sportium, mira a trasformare il Ceravolo in una struttura moderna, sicura e all’avanguardia, capace di ospitare fino a 15.800 spettatori.

Il progetto prevede due fasi principali: la demolizione e ricostruzione della Curva Ovest, cuore del tifo organizzato, che sarà avvicinata al campo e ripensata come gradinata compatta per un’esperienza immersiva, e il rifacimento della copertura della Tribuna Nord, progettata per eliminare i pilastri che ostacolano la visuale e integrare impianti sostenibili come pannelli fotovoltaici. L’iniziativa rappresenta non solo un investimento sportivo, ma un passo strategico per valorizzare l’intera comunità catanzarese, rafforzando il legame tra città, club e tifosi.

Così, ottobre si chiude con un mix di prestazioni altalenanti sul campo e prospettive di lungo termine fuori dal campo, segnando un mese cruciale per la stagione e per il futuro infrastrutturale del Catanzaro.

Cisse sigla la rete contro il Palermo regalando il primo successo in campionato alle aquile

Novembre : inizia la crescita

Il mese di novembre ha visto il Catanzaro affrontare un calendario impegnativo, alternando vittorie e momenti di difficoltà, con la squadra che ha continuato a lavorare sotto la guida di Alberto Aquilani.

Il 1º novembre , nella 11ª giornata di campionato, il Catanzaro ospita il Venezia al “Nicola Ceravolo”. La squadra di Aquilani si impone per 2-1 grazie ai gol di Iemmello al 54′ e Alesi al 80′ , rispondendo al momentaneo pareggio degli ospiti siglato da Yeboah al 59′. La prestazione testimonia grinta e determinazione, con una gestione del match efficace, e conferma la solidità casalinga del gruppo.

L’8 novembre , nella 12ª giornata, il Catanzaro è impegnato in trasferta contro l’Empoli alla Computer Gross Arena. La partita si conclude con una sconfitta amara per 1-0, decisa da un rigore concesso dal VAR dopo un evidente tocco di gomito di Iemmello. L’episodio chiave arriva nella ripresa, quando i giallorossi si trovano in superiorità numerica grazie all’espulsione di un giocatore toscano. Nonostante l’occasione, la squadra non riesce a reagire, mostrando una manovra prevedibile e incapace di creare pericoli concreti verso la porta avversaria. La fragilità mentale emerge chiaramente, con il Catanzaro sbilanciato e confuso, esponendo spazi in cui l’Empoli sfiora più volte il raddoppio.

Il 22 novembre , nella 13ª giornata, il Catanzaro torna al “Nicola Ceravolo” per affrontare il Pescara. La partita termina 3-3 in un incontro intenso e ricco di colpi di scena. I giallorossi rimontano grazie ai gol di Brighenti, Pittarello e Buso che segna il gol 3-2 ma gli uomini di Aquilani vengono beffati al 93′ da Corazza.

Gli uomini di Aquilani chiudono il mese novembre affrontando nella 14ª giornata la Virtus Entella sempre al “Nicola Ceravolo”. La gara si chiude con una vittoria sofferta per 3-2, con le reti giallorosse firmate da Cassandro, da Pontisso su calcio di rigore e da capitan Iemmello che segna il gol vittoria, in risposta ai gol degli ospiti realizzati da Franzoni ( dagli undici metri) e da Bariti. La prestazione consolida il morale del gruppo e rappresenta un’ulteriore conferma della solidità casalinga della squadra, chiudendo il mese di novembre con un bilancio positivo nonostante le difficoltà affrontate in trasferta.

Mentre il Catanzaro affronta un girone di andata intenso con risultati alterni, sul fronte infrastrutturale si registrano importanti progressi per la riqualificazione dello Stadio Nicola Ceravolo. Dopo la presentazione ufficiale del progetto a ottobre, a fine novembre la procedura burocratica compie un passo decisivo: la Conferenza dei Servizi dà il via libera al progetto, dopo aver raccolto i pareri necessari di ASP, Vigili del Fuoco e, in particolare, della Soprintendenza, che ha riservato alcune prescrizioni da rispettare.

Successivamente, il Comune di Catanzaro ha affidato il servizio di verifica della progettazione, un passaggio tecnico fondamentale che anticipa l’approvazione in Giunta e l’avvio dell’appalto. L’intervento, finanziato con 9 milioni di euro dal Fondo Sviluppo e Coesione più un milione dal PNRR, interesserà principalmente la Curva Ovest e la copertura delle Tribune, con l’obiettivo di trovare delle risorse per creare i raccordi tra curva e distinti e tra curva e tribuna.

Questi sviluppi rappresentano un passo concreto verso l’avvio dei lavori, confermando l’impegno della città e della società nella valorizzazione dello stadio, simbolo della storia e della passione dei tifosi del Catanzaro.

Gabriele Alesi sigla la rete del 2-1 che regala alle aquile un successo prezioso contro il Venezia.

Dicembre: le aquile spiccano il volo

Dicembre vede il Catanzaro chiudere il 2025 con un mix di prestazioni solide e importanti punti raccolti.

L’8 dicembre, in trasferta a Modena, il Catanzaro vince 2-1, con le reti di Antonini e il rigore di Pittarello al 91′ , ribaltando il momentaneo vantaggio dei padroni di casa firmato da Mendes. Il 13 dicembre, in casa contro l’Avellino, Cisse sigla il gol decisivo per la vittoria 1-0, consolidando ulteriormente il settimo posto valevole per l’accesso ai playoff.

Il 20 dicembre , nella 17ª giornata, il Catanzaro ottiene un successo fondamentale in trasferta contro il Bari, guidato dagli ex tecnici Vivarini e Magalini. La partita si conclude 2-1 per i giallorossi: Pontisso e Antonini firmano le reti che portano in vantaggio le Aquile, mentre il Bari accorcia le distanze al 92’ su rigore con Bellomo. La squadra dimostra grande personalità, dominando il match e confermando la capacità di reagire anche in condizioni difficili, consolidando fiducia e morale in vista del girone di ritorno.

La chiusura d’anno va in scena il 27 dicembre, quando il Catanzaro ospita il Cesena al “Nicola Ceravolo”. Davanti a uno stadio gremito e carico di passione, con 12.406 spettatori a sostenere i giallorossi dal primo all’ultimo minuto, la squadra di Alberto Aquilani si impone per 2-0. Le reti di Iemmello e Pittarello certificano una vittoria pesantissima: è la quinta vittoria consecutiva, che vale il quinto posto in classifica e conferma il momento d’oro del Catanzaro, mentre mister Aquilani entra nella storia del club giallorosso siglando cinque vittorie consecutive in Serie B impresa mai riuscita a nessun allenatore dei giallorossi nella serie cadetta.

Parallelamente alla ristrutturazione del “Ceravolo”, il Catanzaro guarda al futuro con una visione di lungo periodo attraverso la realizzazione del centro sportivo di Simeri Crichi, destinato a diventare uno snodo fondamentale nella crescita strutturale della società. Situato sui terreni dell’ex campo da golf, uniti a 30 appartamenti al Villaggio Porto D’Orra tra le località Homomorto e Chiusa, a due passi da Catanzaro Lido, il centro sportivo sorgerà su diversi ettari di terreno e ospiterà sette campi da calcio, uffici societari e tutte le strutture a corredo necessarie per un polo moderno e funzionale.

L’impianto sarà molto più di un semplice spazio di allenamento: rappresenterà un vero e proprio polo di formazione, in cui il settore giovanile potrà vivere quotidianamente l’ambiente della prima squadra, condividendone metodi, valori e professionalità. Questo contatto diretto favorirà un percorso di crescita naturale e continuo, riducendo le distanze tra i vari livelli del club e creando un’identità comune fin dalle categorie di base.

La vicinanza tra settore giovanile e prima squadra permetterà ai giovani talenti di confrontarsi con standard elevati, apprendendo non solo sul piano tecnico, ma anche su quello umano e comportamentale, rafforzando il senso di appartenenza e rendendo più efficace il processo di valorizzazione interna.

Con questo investimento, il Catanzaro conferma la volontà di costruire una crescita solida, sostenibile e fondata sui propri talenti, ponendo le basi per un futuro in cui la prima squadra e le giovanili siano strettamente connesse, a beneficio della continuità e della competitività del club.

Iemmello raccoglie l’abbraccio della curva dopo aver segnato il momentaneo 1-0 contro il Cesena.

Dalle parti di via Gioacchino da Fiore, l’attenzione principale continua a essere rivolta al pragmatismo e alla gestione equilibrata delle attività. La coesione del gruppo e lo spirito di squadra, unitamente all’apporto dei nuovi giocatori che arriveranno nel mercato invernale, saranno elementi determinanti per proseguire con successo il percorso attuale, che vede la squadra al quinto posto in classifica. Con il 2026 all’orizzonte, il progetto assume una dimensione ancora più ampia e strutturata. Accanto agli obiettivi sportivi immediati, il club guarda al futuro puntando su investimenti strategici come la ristrutturazione dello stadio “Ceravolo” e la realizzazione del nuovo centro sportivo di Simeri Crichi. Due interventi chiave destinati a rafforzare l’identità della società e a porre basi solide e durature, capaci di sostenere crescita, ambizioni e continuità nel medio-lungo periodo, dentro e fuori dal campo.

La squadra prosegue il proprio percorso all’insegna del pragmatismo e della compattezza, con l’obiettivo di consolidare l’attuale quinto posto in classifica anche grazie ai rinforzi previsti nel mercato invernale. Determinante, nel corso dell’anno che volge al termine, si è rivelato il contributo del pubblico giallorosso: i tifosi del Catanzaro hanno accompagnato la squadra in tutta Italia, confermando una tradizione di sostegno costante e appassionato che si prepara ad affrontare.

La coreografia della curva ovest per Massimo Capraro durante il match Catanzaro – Cesena.

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