Ciro Polito analizza il calciomercato del Catanzaro: “Siamo soddisfatti del nostro lavoro, abbiamo costruito una rosa affidabile”

di Leonardo La Cava
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Con la chiusura del calciomercato, arriva in casa Catanzaro, come di consuetudine, la conferenza stampa del diesse Ciro Polito. Sono stati due mesi lunghi, estenuanti arrivando al fotofinish con cinque entrate.

La prima domanda della sala stampa fa osservare al direttore che la rosa conta 28 uomini, 3 in più di quanti ne aveva chiesto Aquilani, ovvio, a nostro avviso, che in corso d’opera siano state fatte valutazioni anche sul contributo che alcuni giocatori porteranno alle nazionali Under 21 e 20 che saranno impegnate con il campionato in corso.

Dello stesso avviso, Polito che va oltre, un po’ anche stizzito per l’osservazione posta: “Ad ognuno il suo, ovvio che se ci sono varianti in corso d’opera è perché sono state fatte diverse valutazioni. L’importante, e ci tengo a precisarlo, – sottolinea Polito – è essere chiari con tutti, io ho parlato dall’inizio con i ragazzi che abbiamo portato qui. Ci aspetta un campionato lungo e difficile, sicuramente ci sarà posto per tutti per cui non lo vedo un problema. Non lo è stato lo scorso anno e non lo sarà nemmeno in questo”.

Da parte nostra si rende doveroso riconoscere al direttore Polito, con cui ci siamo interfacciati in questa finestra di mercato, di non aver mai fatto nomi intrattabili ma una curiosità abbiamo chiesto di togliercela, ovvero se c’è qualcuno trattato e che non è riuscito a portare.

La risposta di Polito è chiara e diretta: “SI c’è, è Rui Modesto dell’Udinese, si è trattata di una scelta che il calciatore ha legato a problemi di natura familiare, lui mi sarebbe piaciuto parecchio averlo a Catanzaro”.

Il diesse pone l’accento anche su quelle che sono state le trattative: “Una cosa è l’informazione un’altra è inventare nomi, ne sono usciti alcuni che non abbiamo mai trattato, come ad esempio De Luca, altri davvero improponibili per l’ingaggio. A Catanzaro abbiamo una proprietà seria e solida, chi viene a giocare qui sa che quello che è stato pattuito lo percepisce senza nessun problema, questo oltre ad essere una sicurezza per chi gioca deve rappresentare un motivo di vanto anche per i catanzaresi”.

Arrivare al fotofinish ha creato tensione? “A noi no, forse l’ha creata a voi – sorride Polito – ci sono operazioni che necessariamente vanno ad allungarsi per cui è necessario aspettare la fine. Operazioni che diventano lunghe per motivi diversi, ad esempio Pandolfi l’ho chiuso subito dopo aver ceduto Biasci all’Avellino, se non fosse uscito un attaccante non avremmo potuto prenderne un altro. Più complessa invece quella che ha portato a Di Francesco, era un elemento su cui avevo messo gli occhi com si è aperta la possibilità di chiuderlo lo abbiamo fatto”.

Rosa molto ringiovanita rispetto alla precedente gestione. “Ho seguito le direttive imposte dalla società, portare giovani di talento uniti a calciatori di esperienza. In questo abbiamo adottato una strategia pianificata, contratti pluriennali (tre/quattro anni) ai ragazzi che hanno talento, non oltre il biennale a chi ha superato una certa età. Sono soddisfatto di quanto abbiamo fatto”.

E’ stata costruita una rosa a misura del tecnico Aquilani? “Credo di si, il mister è un allenatore giovane ma molto preparato che ha una idea di calcio bene precisa. Abbiamo portato gli uomini per permettergli di lavorare bene , il mister ha la possibilità di poterli adattare anche agli avversari”.

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