Cesena-Catanzaro, Cole: “Umiltà, identità e coraggio per cambiare”

Il tecnico dei romagnoli Ashley Cole presenta la sfida tra Cesena e Catanzaro: focus su valori, cambiamento e crescita, con l’obiettivo di dare subito una nuova identità alla squadra.

di Leonardo La Cava
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Alla vigilia della sfida contro il Catanzaro, il nuovo tecnico del Cesena, Ashley Cole, si è presentato ufficialmente alla stampa, delineando principi e obiettivi del suo percorso in bianconero.

Il punto di partenza è rappresentato dai valori: «Questo club ha una propria identità, fatta di principi nei quali mi riconosco pienamente. Il mio percorso personale, segnato da un’infanzia umile e dal lavoro costante, rispecchia quello dei tifosi. Per questo ho accettato con entusiasmo questa opportunità: ora il mio compito è dare qualcosa in cambio».

Cole ha poi evidenziato la necessità di comprendere a fondo il contesto in cui è chiamato a operare: «Devo conoscere la squadra, i giocatori, la città e il campionato. Solo attraverso questa analisi è possibile intervenire nel modo corretto. Ho uno staff che mi supporta e sono consapevole che servirà tempo per costruire qualcosa di importante».

Il tecnico inglese non nasconde le difficoltà del momento: «Se la squadra avesse ottenuto risultati diversi, probabilmente non sarei qui. È evidente che esiste una fase delicata e il mio lavoro è quello di intervenire, soprattutto dal punto di vista mentale, per cambiare l’inerzia».

Sul piano tattico, Cole ha già provato a imprimere la propria impronta: «Ho apportato alcune modifiche, forse anche rischiando. È normale commettere errori iniziali, ma è fondamentale dare subito un’identità. Voglio una squadra aggressiva, capace di proporre gioco e non di subirlo».

Ampio spazio anche al settore giovanile, considerato centrale nel progetto: «La crescita dei giovani è fondamentale. Dobbiamo valorizzare elementi come Berti, Shpendi e Francesconi, offrendo loro opportunità concrete. È importante che possano crescere, anche attraverso gli errori».

Infine, lo sguardo si sposta sul futuro e sugli obiettivi personali: «Il contratto è fino al termine della stagione, ma la mia ambizione è lasciare un segno, non solo in campo ma anche nell’ambiente. Voglio che tra qualche mese si possa parlare di un cambiamento reale, di una squadra più forte e consapevole».

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