Catanzaro, vittoria pesante: qualità e carattere per il 4-2 allo Spezia. Le pagelle

È una gara che offre spunti in ogni reparto: dalle parate decisive di Pigliacelli nel finale, alla spinta inesauribile sugli esterni, fino alla concretezza sotto porta che chiude definitivamente i cont

di Nicola mazzuca
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Una vittoria che pesa, e non solo per il risultato. Il Catanzaro supera lo Spezia con un netto 4-2 e mette il sigillo su una prestazione che racconta molto più dei semplici novanta minuti: racconta crescita, consapevolezza e la forza di un gruppo capace di cambiare marcia al momento giusto. Dopo un primo tempo a tratti equilibrato, le Aquile nella ripresa alzano il ritmo, sfruttano le condizioni e travolgono gli avversari con qualità e carattere.

È una gara che offre spunti in ogni reparto: dalle parate decisive di Pigliacelli nel finale, alla spinta inesauribile sugli esterni, fino alla concretezza sotto porta che chiude definitivamente i conti. Una prova corale, impreziosita da prestazioni individuali di spessore e dalla gestione lucida della panchina.

Di seguito le pagelle del Catanzaro, protagoniste di una serata che vale molto più di tre punti: vale una conferma importante nel percorso stagionale e l’ennesimo segnale di maturità di una squadra ormai pienamente consapevole dei propri mezzi.

Pigliacelli 7 – Poco impegnato nel primo tempo, e incolpevole sul gol subito, così come per gran parte della ripresa. Nel finale sale in cattedra con un superbo intervento e poco dopo respinge anche un calcio di rigore, poi fatto ripetere e trasformato.

Cassandro 6,5 – Solido e attento, controlla adeguatamente la propria zona senza particolari affanni.

Antonini 6,5 – Limita a dovere un cliente scomodo come l’esperto Gianluca Lapadula e, in più di una circostanza, imposta con qualità l’azione dalle retrovie.

Fellipe Jack 7 – Non impeccabile nella situazione che porta al primo gol ospite, si riscatta nella ripresa realizzando la rete che riporta il Catanzaro in vantaggio. Prestazione concreta.

Favasuli 7,5 – Un Intercity sulla corsia destra. Difende in maniera impeccabile e spinge senza sosta, facendo partire numerosi cross. Uno di questi è trasformato in rete da Fellipe Jack. Gara eccellente.

Petriccione 7 – Lucido in cabina di regia e prezioso anche nel lavoro di schermo davanti alla difesa. Realizza il primo gol delle Aquile. Unica nota stonata l’ammonizione rimediata. — Dal 70’ Rispoli 6 – Dà il suo contributo in mediana con spirito di sacrificio, soprattutto in fase di non possesso.

Pontisso 6,5 – Abbina quantità e qualità al servizio della squadra, risultando complessivamente efficace per ordine e continuità. — Dal 78’ Pompetti S.V.

Di Francesco 6,5 – Primo tempo in chiaroscuro, forse con più ombre che luci. Decisamente migliore la ripresa, durante la quale alza il ritmo e serve anche l’assist per il quarto gol. — Dall’88’ Esteves S.V.

Liberali 6,5 – Buona qualità, a tratti ottima, sulla trequarti e prezioso in alcuni rientri in fase di non possesso. Nella ripresa poco cattivo in una favorevole situazione. — Dal 78’ Nuamah S.V.

Alesi 6,5 – Ottima personalità e notevoli capacità nel muoversi sul rettangolo verde, talvolta scambiando la posizione con Federico Di Francesco. Prova più che positiva.

Pittarello 7,5 – Per 75 minuti, o poco più, combatte con la consueta generosità, ma a tratti appare goffo e impacciato, pur sfiorando il gol intorno al 60’. Poi, fra il 78’ e l’83’, realizza una doppietta che chiude di fatto la contesa.

Alberto Aquilani 9 – Il Catanzaro chiude la pratica con autorità, qualità e carattere, conquistando una vittoria tanto pesante quanto meritata. Nel primo tempo la squadra alterna buone trame a qualche passaggio a vuoto, complice anche il vento contrario, ma nella ripresa cambia marcia e diventa devastante, sfruttando al meglio le condizioni favorevoli. Il 4-2 allo Spezia certifica non solo le proprietà della prestazione, ma soprattutto il raggiungimento aritmetico del quinto posto, traguardo che a inizio stagione sembrava soltanto utopia. Grande merito va ai calciatori, ma una fetta importante del risultato porta la firma del tecnico, bravo a dare identità alla squadra e a valorizzare al massimo ogni elemento della rosa. Pertanto, il voto altissimo non premia soltanto il successo contro l’undici proveniente dalla Liguria, ma anche il percorso costruito durante tutta la stagione regolare.

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