Un pomeriggio da dimenticare per il Catanzaro, che al “Castellani” cade contro un Empoli tutt’altro che irresistibile, ma capace di approfittare di un errore ingenuo per portare a casa tre punti preziosi. I giallorossi, mai realmente in partita, escono sconfitti 1-0 per effetto di un calcio di rigore trasformato da Shpendi e concesso dal VAR dopo un tocco di gomito evidente di Iemmello.
L’episodio chiave arriva nella ripresa, quando il Catanzaro si trova in superiorità numerica dopo l’espulsione di un giocatore toscano. Ci si sarebbe aspettata una reazione d’orgoglio, ma la squadra di Alberto Aquilani non riesce mai ad accendere la luce: tanto agonismo ma manovra prevedibile e totale assenza di pericoli creati verso la porta empolese.
A rendere ancor più amaro il pomeriggio è la modalità della sconfitta: non solo i calabresi incassano il gol in undici contro dieci, ma appaiono anche fragili mentalmente, incapaci di alzare il baricentro o di mettere sotto pressione gli avversari. In più di un’occasione, anzi, è stato l’Empoli a sfiorare il raddoppio, approfittando degli ampi spazi lasciati da un Catanzaro sbilanciato e confuso.
L’assenza di tiri nello specchio e la mancanza di idee offensive sono il simbolo di una prestazione opaca, probabilmente tra le più deludenti della stagione finora. Servirà una riflessione profonda per comprendere le cause di un calo così evidente, soprattutto dopo l’occasione sprecata di giocare per un tempo intero in superiorità numerica.
Il “Castellani” restituisce dunque un verdetto pesante: Catanzaro sconfitto, deluso e da ritrovare. Per rimettersi in carreggiata serviranno compattezza, concentrazione e soprattutto quella fame di gioco che oggi, a Empoli, è mancata del tutto.
Le scelte iniziali
Alberto Aquilani conferma in blocco la formazione delle ultime tre vittorie consecutive, scegliendo ancora il 3-5-1-1 con Buglio al centro del campo al posto di Petriccione, non ancora al meglio dopo la botta rimediata a Mantova. In avanti Iemmello agisce da terminale offensivo con Cissé alle spalle, mentre sulle corsie operano Cassandro e Favasuli.
Dionisi, dall’altra parte, deve fare i conti con due assenze pesanti dell’ultima ora: fuori Belardinelli e Ignacchiti, dentro Degli Innocenti dal primo minuto.
Primo tempo bloccato e l’infortunio di Cassandro
La gara inizia in salita per i giallorossi: al 10’ Cassandro, colpito duramente da Saporiti, è costretto a lasciare il campo per infortunio. Entra Bettella, con Di Chiara che scala a sinistra. Le prime impressioni destano preoccupazione per le condizioni dell’esterno.
La partita fatica a decollare: l’Empoli gestisce il possesso, il Catanzaro si difende con ordine ma senza mai pungere. Al 37’ arriva la prima fiammata giallorossa con Favasuli che entra in area e conclude di sinistro, ma la difesa empolese respinge.
Al 44’, svolta inattesa: Popov, già ammonito, commette un intervento scomposto su Brighenti e lascia i suoi in dieci. L’espulsione sembra poter cambiare l’inerzia del match, ma i calabresi non ne approfittano. Dopo quattro minuti di recupero, si va al riposo sullo 0-0.
Ripresa: l’errore di Iemmello e il rigore decisivo
Nella ripresa il Catanzaro prova a prendere in mano il pallino del gioco, ma l’Empoli, chiuso e compatto, non concede spazi. Al 57’ l’episodio che decide la gara: su un cross innocuo, Iemmello allarga il braccio e colpisce il pallone con il gomito. Il VAR richiama l’arbitro Galipò, che assegna il rigore. Dal dischetto Shpendi spiazza Pigliacelli e porta avanti i toscani: 1-0.
Aquilani prova a raddrizzare la partita inserendo Pandolfi e Nuamah per Di Chiara e Pontisso, ma la reazione non arriva. Al 64’ Cissé crea l’unica vera occasione: cross basso che Fulignati respinge a terra, ma nessun giocatore giallorosso riesce a ribadire in rete. Poco dopo Pandolfi centra la traversa, ma l’arbitro aveva già fermato l’azione per fallo in attacco.
Nel finale, nonostante l’uomo in più, è l’Empoli a sfiorare il raddoppio: al 76’ Pigliacelli salva su Pellegri, e all’83’ lo stesso attaccante toscano si divora il 2-0 dopo una bella azione personale. Nei cinque minuti di recupero, il Catanzaro non trova mai la giocata giusta per pareggiare.
Verdetto amaro
Finisce 1-0 per l’Empoli, che dimostra compattezza e spirito di sacrificio, mentre il Catanzaro esce ridimensionato da una prova sottotono. Con un uomo in più per tutto il secondo tempo, i giallorossi non hanno mai impensierito davvero i toscani, che con ordine e determinazione si sono presi tre punti pesantissimi.
Per Aquilani resta il rammarico di un’occasione gettata al vento e la consapevolezza che, per ambire ai piani alti della classifica, serviranno ben altre prestazioni.
Empoli (4-2-3-1): Fulignati, Curto, Obaretin (46’ Lovato), Degli Innocenti (86’ Haas), Elia (86’ Carboni), Shpendi (71’ Pellegri), Yepes, Moruzzi, Guarino, Saporiti (71’ Ilie)i, Popov
Allenatore: Alessio Dionisi
A disposizione: Perisan, Gasparini, Pellegri, Ilie, Ceesaj, Nasti, Lovato, Indragoli, Haas, Carboni, Konate, Bianchi
Catanzaro (3-5-1-1): Pigliacelli, Antonini, Iemmello, Di Chiara (60’ Nuamah), Pontisso (60’ Pandolfi), Brighenti (77’ Alesi), Favasuli, Rispoli, Cisse, Cassandro (10’ Bettella), Buglio (77’ Liberali)
Allenatore: Alberto Aquilani
A disposizione: Marietta, Bashi, Pandolfi, Pittarello, Petriccione, Liberali, Bettella, Nuamh, Oudin, Alesi, Buso, D’Alessandro
Arbitro: Simone Galipò di Firenze
Assistenti: Giuseppe Di Giacinto di Teramo – Gilberto Laghezza di Mestre
Quarto uomo: Daniele Perenzoni di Rovereto
Var: Manuel Volpi di Arezzo – Avar: Daniele Rutella di Enna
Ammoniti: 27’ Obaretin (EM), 31’ Popov (EM), 55’ Bettella, 66’ Brighenti (CZ), 67’ Pigliacelli (CZ), 71’ Yepes (EM), 72’ Fulignati (EM)
Espulsi: 34’ Popov (EM)
Marcatori: 53’ Shpendi su rig. (EM)






