Catanzaro pragmatico e vincente: Avellino ko al “Ceravolo”, 1-0 decide Cissé

di Leonardo La Cava
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Con ordine tattico e applicazione tecnica, il Catanzaro conquista la terza vittoria consecutiva superando l’Avellino per 1-0 allo stadio “Ceravolo”. A decidere l’incontro è la rete di Alphadjo Cisse, arrivata al 52’, al termine di una gara gestita con pragmatismo dalla formazione giallorossa.

Sin dalle battute iniziali il Catanzaro ha imposto il proprio ritmo, muovendo il pallone con pulizia e mantenendo equilibrio tra i reparti. Se la manovra è apparsa fluida e ben organizzata, meno incisiva è stata invece la fase conclusiva, soprattutto nel primo tempo: numerosi i tentativi dalla distanza, ma quasi sempre imprecisi e incapaci di inquadrare lo specchio della porta.

Aquilani ha sorpreso in avvio modificando l’assetto tattico, passando dal consueto 3-5-1-1 a un più offensivo 3-4-1-2. Nella ripresa il sistema si è trasformato spesso in un 3-4-2-1, con Iemmello arretrato sulla linea di Cisse, scelta che ha garantito maggiore densità tra le linee e miglior controllo della gara dopo il vantaggio.

Il successo consente al Catanzaro di centrare la sesta vittoria stagionale e di salire a quota 25 punti, consolidando il settimo posto in classifica e rafforzando le proprie ambizioni in chiave playoff.

Nel finale, spazio anche ai sentimenti: Tommaso Biasci e Dimitrios Sounas, ex, hanno salutato i tifosi giallorossi recandosi sotto la “Curva Capraro”, ricevendo l’applauso del pubblico del “Ceravolo”.

Pre match

Sedicesima giornata di Serie B all’insegna della tradizione e del fascino storico: allo stadio “Nicola Ceravolo” si affrontano Catanzaro e Avellino, per un confronto che in gare di campionato disputate in Calabria va in scena per la 22ª volta. Il bilancio dei precedenti sorride nettamente alle Aquile, che davanti al proprio pubblico hanno spesso fatto valere il fattore campo.

Quella tra Catanzaro e Avellino è una vera e propria classica del calcio meridionale. Dal secondo dopoguerra a oggi, le due squadre si sono incrociate in tutte le categorie del calcio italiano, dalla Serie A fino alla IV Serie, dando vita a sfide sempre intense e cariche di significato sportivo.

Il Catanzaro arriva all’appuntamento in un momento di forma particolarmente positivo. I giallorossi sono reduci da due vittorie consecutive che hanno riacceso entusiasmo e fiducia: prima il successo casalingo contro l’Entella, poi l’affermazione di prestigio sul difficile terreno del “Braglia” contro il Modena, tre punti pesanti che hanno consolidato la classifica e l’autostima del gruppo.

Percorso recente positivo anche per l’Avellino, che nelle ultime due giornate ha raccolto quattro punti. Gli irpini hanno espugnato il campo del Südtirol, dimostrando solidità e cinismo, per poi fermare sul pareggio il Venezia davanti al proprio pubblico, confermando di poter competere con avversari di alto livello.

Al “Ceravolo” si preannuncia dunque una sfida combattuta, tra due squadre in salute e con ambizioni importanti. In palio non ci sono solo punti preziosi per la classifica, ma anche l’orgoglio di una sana rivalità storica che continua a scrivere pagine significative del calcio del Sud.

Sorprende Aquilani con la formazione titolare, optando per un ritorno al centrocampo a due con Petriccione e Pontisso, scelta dettata soprattuto per imprimere maggiore verticalità alla manovra. Davanti, il tecnico disegna un tandem offensivo inedito composto da Pittarello e Iemmello, con Cisse a muoversi alle loro spalle in posizione di rifinitore. Il modulo di partenza è un 3-4-1-2, pronto però a trasformarsi in un 3-4-2-1 in fase di non possesso o di costruzione avanzata, con Iemmello che arretra per affiancare Cisse alle spalle dell’unica punta Pittarello.

Sul fronte opposto, gli irpini si presentano con un 3-4-2-1, assetto differente rispetto a quello adottato nell’1-1 contro il Venezia. Biancolino opera scelte nette: Palmiero resta fuori dal centrocampo, mentre viene confermata la fiducia a Palumbo sulla trequarti, incaricato di supportare il tandem offensivo composto da Biasci e Tutino. Ancora panchina, invece, per Patierno, segnale di una gerarchia offensiva che il tecnico non intende modificare in questo momento della stagione.

Due moduli simili sulla carta, ma interpretazioni differenti che promettono una sfida tattica intensa, giocata soprattutto tra le linee e sugli esterni, dove equilibrio e letture difensive potrebbero fare la differenza. Nelle file dell’Avellino due ex giallorossi che il pubblico catanzarese ricorda con tanto affetto: Dimitrios Sounas e Tommaso Biasci.

Primo tempo

Squadre in campo per l’inizio della gara, Catanzaro in classica tenuta casalinga rossa con strisce gialle laterali, Avellino in completo bianco. Aquile che nel primo tempo attaccano sotto la “Curva Capraro”, feudo del tifo catanzarese. Calcio d’inizio battuto dall’Avellino.

Primo pericolo creato dal Catanzaro all’ottavo minuto, calcio d’angolo battuto da Pontisso, Pittarello di testa gira al centro dell’area per Iemmello che perde l’attimo della battuta da posizione favorevole.

Catanzaro che ci prova ancora al 15’, Iemmello servito al limite dell’area, spalle alla porta, appoggia per Favasuli che spara di prima intenzione palla ribattuta dalla difesa che arriva a Iemmello che indirizza all’angolino sulla sinistra di Daffara che si deve distendere per neutralizzare.

E’ un buon Catanzaro, partito con il piglio giusto, prende l’iniziativa costringendo l’Avellino a rintanarsi nella propria trequarti.

Al 20’ buona azione dell’Avellino che cerca di sfondare la difesa giallorossa sulla sinistra, provvidenziale l’intervento di Petriccione che senza tanti complimenti stende Tutino. Calcio di punizione per gli irpini e cartellino giallo per il centrocampista catanzarese.

Al 27’ proteste del Catanzaro per la mancata assegnazione di un calcio di rigore. Pittarello viene steso in area ma per l’arbitro Calzavara è simulazione, cartellino giallorosso per l’attaccante catanzarese. Ci è sembrata giusta la decisione del direttore di gara.

Al 31’ altro pericolo creato dall’Avellino, questa volta dal versante destro con Kumi che salta D’Alessandro e mette al centro dove Antonini anticipando Tutino spazza. L’azione prosegue con la palla recuperata dall’Avellino ancora con Kumi altro cross e colpo di testa di Tutino deviato in angolo da Pigliacelli che alza sopra la traversa.

Cerca di prende coraggio l’Avellino che da qualche minuto ha alzato il baricentro del gioco.

Al 36’ è il Catanzaro a provarci, con Favasuli che entra in area e serve Iemmello, circondato dagli avversari che rima liberano con qualche affanno poi il direttore di gara assegna un calcio di punizione in favore degli Irpini.

Catanzaro vicino al gol al 37’, Petriccione recupera palla a centrocampo ed apre sulla sinistra per Cisse che scende e crossa teso dove arriva Iemmello a rimorchio che calcia di prima intenzione palla che però non centra la porta perdendosi sul fondo. Buona occasione per le Aquile.

Al 43’ alta occasione per il Catanzaro, azione prolungata sulla trequarti dell’Avellino, palla che arriva a Pontisso che appoggia al centro dell’ara dove arriva D’Alessandro che spara al volo con la palla che si alza di parecchio.

Termina il primo tempo dopo due minuti di recupero, le due squadre vanno al riposo sul punteggio di 0-0, risultato sostanzialmente giusto,

Secondo tempo:

Inizia il secondo tempo, non ci sono cambiamenti nei due schieramenti.

Catanzaro in vantaggio al 52’!!! Grande intuizione di Alphadjo Cisse. Azione che parte dall’iniziativa di Petriccione che in profondità pesca D’Alessandro che a sua volta apre sulla sinistra per Cisse, che da posizione defilata salta un avversario e si apre la strada per tirare a rete indirizzandola sul secondo palo dove Daffara non ci può arrivare. Catanzaro 1 – Avellino 0.

Prova a rispondere subito l’Avellino con l’ex Biasci che indirizza all’angolino Pigliacelli ci arriva.

Primo cambio della gara, è nelle file dell’Avellino al 57’ con Besaggio che va a rilevare Kumi.

Al 63’ altri due cambi per l’Avellino, esce Tutino (fischiato dai tifosi catanzaresi per i suoi trascorsi a Cosenza) ed entra Patierno, dentro anche Russo al posto di Missori.

Al 68’ arrivano i primi cambi anche nelle file del Catanzaro, Rispoli per Pittarello e Pandolfi per Cisse. Due sostituzioni che non mutano l’assetto tattico delle Aquile.

Partita che è un po’ calata di intensità.

Al 77’ terzo cambio nelle file del Catanzaro, esce D’Alessandro ed al suo posto entra Frosinini.

Al 78’ l’Avellino trova la via della rete, ma il direttore di gara Calzavara annulla per un precedente fallo su Antonini.

All’82’ quarto cambio per l’Avellino che toglie Palumbo e manda in campo Crespi.

All’86’ ultimi due cambi per il Catanzaro fuori Pontisso e Iemmello sostituiti rispettivamente da Alesi e Nuamah.

Cinque minuti di recupero.

E’ finita!!! Il Catanzaro conquista la terza vittoria consecutiva e consolida la sua posizione in zona playoff.

Catanzaro (3-4-1-2): Pigliacelli, Antonini, Pittarello (68’ Rispoli), Iemmello (86’ Nuamah), Petriccione, Pontisso (86’ Alesi), Brighenti, Favasuli, D’Alessandro (77’ Frosinini), Cisse (68’ Pandolfi), Cassandro

Allenatore: Alberto Aquilani

A disposizione: Marietta, Pandolfi, Liberali, Di Chiara, Bettella, Nuamah, Verrengia, Oudin, Alesi, Rispoli, Buso, Frosinini

Avellino (3-5-2): Daffara, Missori (63’ Russo), Tutino (63’ Patierno), Biasci, Kimi (57’ Besaggio), Palumbo (82’ Crespi), Sounas, Cancellotti, Simic, Enrici, Fontanarossa

Allenatore: Raffaele Biancolino

A disposizione: Iannarilli, Palmiero, Gyabuaa, Patierno, Russo, Crespi, Cagnano, Lescano, Panico, Besaggio, Manzi

Arbitro: Andrea Calzavara di Varese

Assistenti: Vittorio Di Gioia di Nola – Matteo Pressato di Latina

Quarto ufficiale: Stefano Striamo di Salerno

Var: Matteo Gualtieri di Asti – Avar: Gianluca Manganiello di Pienerolo

Ammoniti: 20’ Petriccione (C), 26’ Missori (A), 27’ Pittarello (C), 90 + 2’ Besaggio (A)

Marcatori: 52’ Cisse (C)

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