Catanzaro-Palermo 1-0, le pagelle: la notte delle stelle con Cisse man of the match

di Nicola mazzuca
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Pigliacelli 7 – Molto reattivo nelle occasioni in cui è chiamato in causa dai calciatori ospiti, tanto fra i pali quanto nelle uscite. Nel gioco con i piedi manifesta la consueta padronanza.

Favasuli 7,5 – Disputa una gara di sacrificio (al pari dei suoi compagni) e di notevole cattiveria agonistica. Non spinge tantissimo, ma in sede di contenimento dalle sue parti c’è divieto d’accesso.

Cassandro 7,5 – Schierato (finalmente) in un ruolo a lui più congeniale (braccetto anziché esterno a tutta fascia), si rende protagonista di una prestazione all’insegna del cuore, della grinta, dell’attenzione, concedendo pressoché nulla agli avversari che si affacciano nella sua zona. Bene, molto bene.

Antonini 7,5 – L’attaccante che agisce nei suoi pressi è Joel Pohjanpalo, uno dei più forti della categoria, se non il più forte in assoluto. Matias lo mette in condizioni di non nuocere, oltre a governare da leader un pacchetto che sovente difende negli ultimi 20/25 metri.

Brighenti 7,5 – Trentasei anni compiuti: tanta esperienza, quindi, e con essa enormi coraggio, concentrazione ed energia. Non sbaglia un intervento ed è sempre perfetto nella scelta della posizione.

Di Chiara 7 – Palermitano di nascita, ma senza concessioni a tali origini. Ad eccezione di qualche piccola sbavatura, la prestazione di Gianluca è infatti di personalità e di grande solidità: forse, e senza forse, la migliore (per ora) da quando è tornato a vestire la maglia del Catanzaro.

Rispoli 7,5 – Tante buone idee in fase di possesso, ma anche notevoli capacità di far legna e schermare palloni. Calciatore per cui non è difficile ipotizzare un futuro luminoso.

Petriccione 6,5 – Lavora con buona brillantezza in entrambe le fasi. Tuttavia, a causa di un giallo rimediato intorno al quarto d’ora, resta negli spogliatoi dopo l’intervallo.

Pontisso 7 – Interprete di una performance fatta di passaggi rapidi e precisi, ma pure di pregevole efficacia in sede di interdizione. Peccato per un goal divorato a tu per tu con il portiere ospite.

Cisse 8 – Scatenato, a tratti imprevedibile ed incontenibile nel dribbling e nelle accelerazioni, e quindi spina costante nel fianco della difesa ospite. Con potenza inaudita, realizza anche la rete che vale la prima vittoria in campionato. Tanto basta ed avanza per designarlo quale man of the match.

Iemmello 7,5 – Non fortunato (o non preciso) quando prova a concludere a rete. Delizioso, invece, quando suggerisce per i compagni di squadra, mettendoli faccia a faccia con Jesse Joronen, estremo difensore del Palermo. E se Simone Pontisso fallisce clamorosamente la sua opportunità, Alpha Cisse non perdona, sfruttando alla perfezione l’assist del suo capitano.

Buglio (dal 46’) 7,5 – Oh… allora esiste davvero questo centrocampista, tante volte nominato ma mai impiegato in precedenza. Eccome se esiste! Rileva Petriccione dopo l’intervallo e fa da insormontabile barriera in mediana, frustrando moltissime delle iniziative portate in zona dalla formazione rosanero. Lucido quando deve gestire la sfera. Insomma, da sabato 25 ottobre, le Aquile hanno una freccia in più nel loro arco.

D’Alessandro (dal 73’) 6,5 – Sostituisce Di Chiara surrogandone i compiti. Di là di un piccolo errore nel posizionamento, non fa rimpiangere il compagno controllando attentamente il settore di pertinenza.

Alesi (dal 73’) 6,5 – Subentra a Pontisso e si fa apprezzare sia per il lavoro in interdizione sia per qualche iniziativa che, per quanto approssimativa, ne mette in luce la personalità. Nel complesso, quindi, esordio non da urlo, ma di certo più che sufficiente.

Pittarello (dall’84’) S.V. – Sul rettangolo verde al posto di Cisse, la cui uscita, ovviamente, è salutata da scroscianti applausi del pubblico. I pochi minuti di partita (una dozzina considerando il recupero) non consentono una valutazione.

Bettella (dall’89’) S.V. – Gioca gli ultimi scampoli di match avvicendando Pietro Iemmello. Ha quindi diritto al suo posto fra le belve che divorano il Palermo, ma non può essere giudicato.

Alberto Aquilani 7,5 – Da uomo intelligente qual è, rinnega il credo tattico che ha causato tanti dispiaceri nelle prime otto giornate di campionato. Infoltisce la mediana (escludendo un trequartista) e mantiene la difesa più bassa, ferme restando parole d’ordine quali attenzione, intensità, compattezza, coraggio. Ma anche anima e cuore, che i ragazzi portano sul rettangolo di gioco, senza riserve. Ne viene fuori una gara buonissima, a tratti eccellente, al punto che il risultato finale non è lo specchio fedele di quanto osservato: il Catanzaro avrebbe meritato una vittoria più larga, con la formazione ospite, sulla carta fortissima, raramente pericolosa dalle parti di Mirko Pigliacelli. La strada imboccata sembra quella giusta: non resta che continuare a percorrerla.

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