Catanzaro, occasione sprecata: rimonta capolavoro, ma il Pescara gela il “Ceravolo” al 93’. Finisce 3-3

di Leonardo La Cava
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C’è molta amarezza al triplice fischio per un Catanzaro che aveva ormai assaporato il profumo dell’impresa. La squadra di Alberto Aquilani, dopo essere finita per due volte sott, era riuscita a ribaltare una gara complicata grazie a carattere, determinazione e a una splendida giocata di Buso all’82’. Una rimonta che sembrava potesse valere tre punti pesantissimi, ma che è stata vanificata dalla rete del pareggio abruzzese giunta al 93’, su una dormita difensiva che riapre vecchie ferite.

Le disattenzioni della retroguardia giallorossa hanno purtroppo rappresentato il filo conduttore del match. Così come in occasione delle prime due reti ospiti, anche nel recupero la difesa si è fatta sorprendere, concedendo al Pescara un gol evitabile e che ha spento l’entusiasmo di un finale che sembrava finalmente nelle mani del Catanzaro. Un peccato enorme, perché i giallorossi, pur non offrendo una prestazione scintillante dal punto di vista tecnico, avevano comunque messo cuore e intensità nella ricerca del sorpasso.

Va riconosciuto al Pescara di essere stato particolarmente energico nei primi minuti e nei frangenti conclusivi del primo tempo, mostrando dinamismo e aggressività nella pressione. Tuttavia, sul piano del gioco e della gestione della partita, era stato il Catanzaro a prendere in mano le redini, crescendo alla distanza e imponendosi soprattutto nella ripresa. La rimonta confermava la forza mentale e la volontà della squadra, capace di reagire con maturità e senza perdere fiducia.

Proprio per questo, il finale lascia il sapore amaro dell’occasione gettata al vento. Il Catanzaro ha mostrato di avere qualità e personalità per affrontare momenti difficili, ma non può permettersi blackout difensivi tanto gravi, soprattutto contro avversari che non avevano dato prova di particolare brillantezza nella costruzione del gioco. Per Aquilani e i suoi resta la consapevolezza di aver avuto la partita in pugno, ma anche l’urgenza di ritrovare solidità e attenzione nei momenti chiave.

Il pari non cancella quanto di buono fatto vedere in fase di rimonta, ma pesa itta: un punto conquistato, tre punti scivolati via negli ultimi secondi.

Pre Match

Dopo la pausa per gli impegni delle Nazionali, la Serie B riaccende i riflettori con l’anticipo del venerdì sera. A inaugurare il nuovo turno è Catanzaro–Pescara, sfida che porta con sé curiosità, attese e un cambio di rotta sulla panchina abruzzese. Il Pescara, infatti, si presenta al “Ceravolo” con un nuovo timoniere: fuori Vincenzo Vivarini, dentro Giorgio Gorgone, chiamato al compito non semplice di risollevare una squadra precipitata nelle ultime settimane ai margini della zona calda.

Per Gorgone il battesimo è di quelli complicati: affrontare un Catanzaro che, nonostante la recente sconfitta di Empoli ancora poco digerita in casa giallorossa, aveva mostrato continuità e brillantezza grazie ai tre successi precedenti.

Il tecnico Alberto Aquilani sorprende e modifica pelle alla sua squadra. Dal collaudato 3-5-1-1, capace di garantire equilibrio e identità, si passa al 3-4-2-1, un sistema più offensivo e ricco di qualità tra le linee. La novità più rilevante è l’impiego dal primo minuto di Rémi Oudin, che insieme a Cissé agirà alle spalle del capitano Iemmello.

A centrocampo spazio a una mediana a due: Pontisso e Rispoli saranno i cardini della zona nevralgica, chiamati a dare solidità e pulizia nella costruzione del gioco.

Sul fronte opposto, il nuovo corso di Giorgio Gorgone si apre con una rivoluzione moderata ma significativa: il Pescara si schiera con un 3-5-2, ordinato e compatto, ma con ben quattro cambi rispetto al recente passato sotto Vivarini.

La sorpresa più evidente arriva dalla difesa, dove trova spazio Gravillon, schierato al fianco di Brosco e Corbo. A centrocampo viene cambiata l’ossatura: restano fuori Meazza, Corazza e Caligara, mentre tocca a Squizzato prendere in mano le chiavi della regia, affiancato da Dagasso.

Il nuovo assetto tattico si completa con la scelta di Tonin in posizione più avanzata, pronto a muoversi a supporto di Di Nardo.

Primo tempo

Si parte Catanzaro con la tradizionale divisa casalinga rossa con strisce gialle laterali, Pescara in tenuta bianca con strisce azzurre. Calcio d’inizio battuto dal Catanzaro che in questo primo tempo attaccherà sotto la “Curva Mammì”.

Pescara subito pericoloso in avvio, Di Nardo controlla di destro e calcia di sinistro, ma il pallone sorvola di poco la traversa della porta difesa da Pigliacelli. Dagasso si muove bene tra le linee, mostrando subito vivacità e creando pericoli.

Risposta immediata del Catanzaro al 3’ con Cissè che si presenta a tu per tu con Desplanches, ma il portiere dell’Under 21 azzurra compie un intervento impeccabile sul trequartista giallorosso. L’azione viene comunque fermata dal direttore di gara per fuorigioco dello stesso Cissè sul passaggio di Favasuli.

Al 7’ è ancora il Catanzaro a rendersi pericoloso, D’Alessandro sfonda sulla corsia sinistra e serve Iemmello, il cui mancino viene deviato in calcio d’angolo.

Al 9’ cambio obbligato per gli ospiti, si fa male ed esce l’ex Oliveri (applaudito dal Ceravolo) al suo posto Corazza.

Pescara in vantaggio! Al 10’ gli ospiti trovano la va della rete con DI Nardo. Scambio rapido tra l’attaccante del Pescara e Tonin, che gli restituisce il pallone: Di Nardo supera Pigliacelli in uscita, infilandogli la palla sotto le gambe. Catanzaro 0 – Pescara 1

Ospiti galvamizzata dal vantaggio sfiorano il raddoppio al 18’ con Tonini che sfiora il palo, complice una deviazione di Antonini.

Pareggio del Catanzaro al 21’!!! Nicolò Brighenti ristabilisce l’equilibrio sul punteggio. Assist di Cisse e rete di Brighenti di tacco!!! Catanzaro 1 – Pescara 1.

Catanzaro che ha ripreso subito coraggio e sulla spinta dell’entusiasmo sfiora il raddoppio in un paio di occasioni: al 22’ è D’Alessandro a sgroppare sulla fascia palla al centro per Iemmello anticipato di un soffio dalla retroguardia ospite. Al 24’ Oudin servito da Iemmello viene fermato con una uscita disperata da Desplanches.

Al 23’ il Catanzaro reclama un calcio di rigore, Gravillon in area trattiene e tira giù Iemmello, fallo netto ma non per l’arbitro  Massimi che sorvola!

Raddoppio del Pescara al 37’, nel momento migliore del Catanzaro arriva il nuovo vantaggio degli ospiti con Corazza che è più veloce della difesa giallorossa a recuperare una respinta di Pigliacelli su tiro dalla lunga distanza di Dagasso. Catanzaro 1 – Pescara 2.

Al 40’ errore di Desplanches che esce a vuoto smanacciando il pallone ma Favasuli colto di sorpresa dall’errore del portiere pescarese perde l’attimo per mettere il pallone in rete.

Miracolo di Desplanches al 42’ che salva il Pescara, Cisse recupera palla sulla trequarti la serve a Rispoli che triangola con Iemmello tiro di Rispoli e Desplances in tuffo respinge.

Senza recupero termina il primo tempo, Catanzaro che si è fatto sorprendere in entrambi le reti degli ospiti è chiamato ad un secondo tempo di grande intensità per riprendere la gara e magari ribaltarla.

Secondo tempo

Doppio cambio per il Catanzaro che tira fuori Oudin e Di Chiara sostituendoli con Pittarello e Frosinini.

Pareggio immediato del Catanzaro che trova la rete del pareggio con il neo entrato Pittarello. Catanzaro partito aggressivo, cross di Cisse e colpo di testa di Frosinini  con Desplanches che respinge ma Pittarello è lesto a recuperare ed insaccare. Catanzaro 2 – Pescara 2.

Ed è il  Catanzaro ad andare subito vicino alla rete del sorpasso palla al centro di D’Alessandro ma Iemmello arriva in ritardo.

Iemmello ci riprova al 50’ dal limite dell’area conclusione debole di facile presa per Desplanches.

E’ un assedio del Catanzaro in queste prime battute del secondo tempo.

Al 60’ doppio cambio nelle file del Pescara: dentro Caligara per Degasso e Meazzi per Squizzato rimasto infortunato dopo uno scontro con Brighenti un minuto prima che è costato il cartellino giallo al difensore catanzarese.

Catanzaro che continua ad assediare il Pescara.

Al 67’ conclusione da posizione decentrata di Favasuli palla che termina di poco al lato del secondo palo.

Quarto cambio per il Pescara al 70’ Sgarbi entra in sostituzione di Tonin.

Al 72’ altro doppio cambio per il Catanzaro: fuori D’Alessandro entra Alesi, fuori anche Cisse e dentro Buso.

All 77’  arriva l’ultima sostituzione per il Catanzaro con Brighenti che lascia il posto a Bettella.

Magia di Buso che porta il Catanzaro in vantaggio all’82’!!! Da posizione defilata appena dentro l’area riceve palla si allarga ed esce dall’area e a giro sul secondo palo non lascia scampo a Desplanches. Catanzaro 3 – Pescara 2.

Catanzaro che quindi ribalta il risultato in questa emozionante girandola di reti.

Sei minuti di recupero.

Pareggio del Pescara che gela il “Ceravolo” al 93’! Ancora Corazza che realizza una doppietta personale. Catanzaro che resta a guardare, Letizia da punizione serve Corazza che da fuori area, indisturbato, batte Pigliacelli. Catanzaro 3 – Pescara 3.

Finisce qui, il Catanzaro spreca una grande occasione!

Catanzaro (3-4-2-1): Pigliacelli, Antonini, Iemmello, Di Chiara (46’ Frosinini), Pontisso, Brighenti (77’ Bettella), Favasuli, Oudin (46’ Pittarello), Rispoli, D’Alessandro (72’ Alesi), Cisse (72’ Buso)

Allenatore: Alberto Aquilani

A disposizione: Marietta, Bashi, Pandolfi, Pittarello, Petriccione, Liberali, Bettella, Alesi, Buso, Seha, Frosinini, Buglio

Pescara (4-4-2): Desplanches, Letizia, Squizzato (60’ Meazzi), Dagasso (60’ Caligara), Di Nardo, Brosco, Valzania, Tonin (70’ Sgarbi), Gravillon, Oliveri (9’ Corazza), Corbo

Allenatore: Giorgio Gorgone

A disposizione: Saio, Capellini, Brandes, Meazzi, Cangiano, Corazza, Sgarbi, Graziani, Caligara, Vinciguerra, Giannini, Berardi

Arbitro: Luca Massimi

Assistenti: Alessandro Cipressa – Alex Cavallina

Quarto ufficiale: Giuseppe Rispoli

Var: Davide Ghersini – Avar: Giacomo Camplone

Ammoniti: 23’ Dagasso (PE), 55’ Corbo (PE), 59’ Brighenti (CZ), 74’ Caligara (PE), 81’ Frosinini (CZ), 83’ Buso (CZ)

Marcatori: 10’ Di Nardo (PE), 21’ Brighenti (CZ), 37’  Corazza (PE), 46’ Pittarello (CZ), 82’ Buso (CZ), 90+3′ Corazza

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