Catanzaro-Monza 1-1, le pagelle: Pontisso illumina, Brighenti guida, Antonini macchia tutto nel finale

Pesa il rigore nel recupero che consegna il pareggio al Monza e ridimensiona una prestazione complessivamente positiva

di Nicola mazzuca
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Il Catanzaro esce con più di un rimpianto dal confronto interno contro il Monza, terminato 1-1 al termine di una gara ben interpretata dai giallorossi ma sfuggita di mano proprio negli ultimi istanti. Una prestazione complessivamente solida quella della formazione guidata da Alberto Aquilani, capace di contenere un avversario di valore e di costruire trame interessanti, salvo poi subire il pareggio nel recupero.

Tra i pali, Pigliacelli si limita all’ordinaria amministrazione, risultando ordinato e sicuro anche nella gestione del pallone con i piedi. Nulla può sulla rete subita, in una serata in cui viene chiamato in causa raramente. Davanti a lui, la linea difensiva offre risposte incoraggianti: Cassandro presidia con attenzione la corsia di competenza, senza sbavature, anche se l’ammonizione gli costerà la prossima gara. Brighenti, con la fascia da capitano, è il leader del reparto: esperienza, serenità e solidità nei duelli lo rendono il più affidabile della retroguardia.

Più contrastata la prova di Antonini, che fino ai minuti di recupero disputa una gara attenta, sfiorando anche il gol fermato dalla traversa. Tuttavia, l’ingenuità finale che porta al rigore del pareggio pesa inevitabilmente sul giudizio complessivo. Sulle corsie esterne, Favasuli si distingue per continuità e intraprendenza, garantendo equilibrio tra fase difensiva e spinta offensiva.

In mezzo al campo, Petriccione è tra i migliori: lucido nella gestione dei tempi, preciso nella distribuzione e prezioso nel lavoro di schermatura davanti alla difesa. Accanto a lui, Pontisso è decisivo in avvio con il gol che sblocca la gara dopo appena sei minuti, per poi offrire una prestazione di sostanza fino alla sostituzione.

Sfortunata la partita di D’Alessandro, costretto ad abbandonare il campo dopo circa venti minuti per un problema fisico. Al suo posto entra Frosinini, che si applica con diligenza soprattutto in fase difensiva. Liberali alterna spunti interessanti a momenti di minore incisività, pagando talvolta un eccesso di individualismo.

Episodio chiave anche per Alesi, protagonista di una gara ordinata per lunghi tratti ma penalizzato dal cartellino rosso diretto — apparso severo — che compromette la sua valutazione finale. In attacco, Pittarello lotta praticamente da solo contro la difesa avversaria: non trova il gol, ma offre una prestazione generosa e di grande sacrificio, mettendo in difficoltà i difensori del Monza.

Dalla panchina arrivano contributi ordinati: Pompetti e Rispoli si distinguono per applicazione e lavoro sporco, mentre Koffi resta in campo troppo poco per lasciare il segno.

Nel complesso, il Catanzaro di Aquilani dimostra organizzazione, compattezza e buone idee, concedendo pochissimo a un avversario di qualità. Il pareggio maturato nei secondi finali lascia però l’amaro in bocca: per quanto visto in campo, i giallorossi avrebbero meritato qualcosa in più.

Pigliacelli 6 – Chiamato in causa raramente è del tutto incolpevole sulla rete subita. Ordinato e sicuro nella gestione della sfera con i piedi.

Cassandro 6 – Presidia con attenzione la zona di competenza, offrendo una prova solida e senza particolari sbavature. Ammonito nella ripresa, poiché diffidato, salterà la prossima gara.

Antonini 5,5 – Non concede spazi per quasi tutta la gara e sfiora anche il gol negatogli dalla traversa. Nel recupero, però, macchia la prova con l’intervento ingenuo che provoca il rigore del pareggio ospite.

Brighenti 6,5 – Con la fascia al braccio per l’assenza di Iemmello, sfodera una prova di spessore ed esperienza. Sempre sereno nelle azioni difensive e combattivo nei duelli, è il più affidabile del pacchetto arretrato.

Favasuli 6,5 – Intraprendente e instancabile, garantisce un notevole contributo in entrambe le fasi, abbinando spinta e attenzione difensiva per l’intero arco del match.

Petriccione 6,5 – Tra i più positivi, detta i tempi con lucidità e smista il pallone con precisione e rapidità. Prezioso anche in fase di non possesso, durante la quale agisce attentamente da schermo davanti al pacchetto arretrato.

Pontisso 7 – Sblocca la gara dopo appena sei minuti, trovando il guizzo che indirizza subito la partita. Dopo il gol si concentra sul lavoro in mezzo al campo, offrendo fino alla sostituzione una prova di buonissima sostanza e applicazione.

D’Alessandro S.V. – La sua gara dura appena una ventina di minuti. Un problema fisico lo costringe ad alzare bandiera bianca troppo presto, impedendogli di incidere e di essere valutato.

[Frosinini (dal 19’) 6 – Sostituisce  D’Alessandro e lavora soprattutto in copertura, senza particolari incertezze. Più timido invece in fase di proposizione offensiva, dove si affaccia di rado.]

Liberali 6 – Si accende a intermittenza, alterna buone giocate e colpi di classe a momenti più defilati. In qualche caso, pecca di eccessi di individualismo.

Alesi 5,5 – Gara discreta per una quarantina di minuti, con buon dinamismo e applicazione. Poi il fallo a centrocampo che l’arbitro giudica da rosso diretto — decisione severa — imbratta la sua prestazione e ne compromette il giudizio complessivo.

Pittarello 6,5 – Non trova il gol, ma regge praticamente da solo il peso dell’attacco, mettendo spesso in difficoltà la retroguardia avversaria. Prestazione generosa e gladiatoria, fatta di duelli e lavoro sporco al servizio della squadra.

Pompetti (dal 68’) 6 – Subentra a Pontisso e offre un contributo diligente e ordinato, facendosi apprezzare soprattutto in interdizione.

Rispoli (dal 68’) 6 – Rileva Liberali e si dedica soprattutto a far legna in mezzo al campo, badando all’essenziale.

Koffi (dall’88’) S.V. – Sul terreno di gioco nei minuti finali al posto di Pittarello. Troppo poco per incidere e per essere valutato.

Alberto Aquilani 6,5 – Privo di Iemmello (e Nuamah), prepara la gara con grande cura. Il suo Catanzaro concede praticamente nulla al quotato avversario, costruendo anche qualche buona trama offensiva. Il pareggio nell’ultimo istante di recupero rende il risultato bugiardo rispetto a quanto visto sul rettangolo verde.

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