Catanzaro – Juve Stabia, Aquilani: “Non dobbiamo fare della vittoria un’ossessione”

di Mattia Dalmazio
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Alla vigilia della sfida contro la Juve Stabia, in programma allo Stadio “Ceravolo”, il tecnico del Catanzaro Alberto Aquilani ha incontrato la stampa per presentare la gara e fare il punto della situazione sulla condizione della squadra.

Il tecnico ha confermato che l’unico indisponibile sarà Frosinini, mentre sia Pandolfi che Di Francesco sono tornati a disposizione e saranno valutati nell’allenamento di rifinitura. «Abbiamo avuto una buona settimana di lavoro, con segnali positivi già emersi nella gara di Reggio Emilia», ha spiegato Aquilani.

L’allenatore ha posto l’accento sull’importanza della cura del dettaglio, definito come quel “centimetro in più” che può fare la differenza in una partita. «Non si tratta solo di una misura fisica, ma di attenzione, concentrazione, voglia di superare il limite per portare a casa la vittoria».

«Sappiamo quanto sia importante vincere, anche per l’aspetto emotivo», ha dichiarato Aquilani, sottolineando però che la voglia di ottenere i tre punti non deve trasformarsi in ossessione o disordine tattico. «Serve lucidità, dobbiamo giocare per vincere, ma restando fedeli alla nostra identità».

Il tecnico ha poi spiegato la propria filosofia nella gestione della rosa, in vista anche del trittico di partite ravvicinate: «Oggi non esistono più 11 titolari, ma 16 titolari, considerando i cinque cambi. A volte, chi entra nel secondo tempo può essere ancora più decisivo. Ho già in mente gli 11 che partiranno e i 5 che subentreranno: tutti devono sentirsi parte integrante del gruppo».

Sulla fase difensiva, Aquilani ha voluto chiarire che gli eventuali errori non sono da attribuire solo al reparto arretrato: «Si difende in 11. Quando si subisce, significa che è mancato qualcosa nella lettura collettiva. Ma sono molto soddisfatto dell’impegno e dell’attenzione del reparto».

Riguardo alla Juve Stabia, il tecnico ha espresso massimo rispetto: «Affronteremo una squadra diversa rispetto alle ultime, con qualità e fame. Se pensiamo di giocare sotto ritmo, rischiamo grosso. Dovremo adattarci ai momenti della partita, alternando possesso, verticalità e pressing, riconoscendo ciò che serve in ogni fase».

Interpellato sul contributo dei più giovani, Aquilani ha ribadito la propria fiducia nella meritocrazia: «Non guardo la carta d’identità. Chi dimostra ambizione, concentrazione e voglia di migliorarsi avrà sempre spazio. Sono contento dei progressi di chi è stato impiegato finora, ma è fondamentale restare umili e non accontentarsi».

Infine, Aquilani ha speso parole di stima per l’allenatore avversario, Ignazio Abate «C’è rispetto e amicizia. Sappiamo che affrontiamo una squadra organizzata e motivata. Ma noi siamo pronti per una sfida intensa».

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