Catanzaro-Juve Stabia 2-2, le pagelle: i cambi fanno la differenza

di Nicola mazzuca
1 commento

Pigliacelli 6 – Non ha alcuna responsabilità sui goal incassati. Nell’unica circostanza in cui è impegnato, l’attaccante che conclude a rete è in posizione di fuorigioco.

Brighenti 5,5 – Disputa un primo tempo costellato da errori, negli interventi, nel posizionamento e nei servizi ai compagni. Si riprende, e bene, nella ripresa, quando è spostato al centro del pacchetto arretrato.

Antonini 6 – Fra i difensori schierati dal primo minuto è certamente quello più attento. Tuttavia, in ragione di un giallo rimediato intorno alla mezz’ora, resta negli spogliatoi dopo l’intervallo.

Bettella 4,5 – Causa il calcio di rigore (che gli costa anche ammonizione) ed appare molto spaesato nella situazione in cui la squadra ospite trova il punto del raddoppio. Correttamente sostituito, quindi, dopo la prima frazione.

Cassandro 7 – Considerando l’intero arco dell’incontro, è l’atleta che regala maggiore continuità in entrambe le fasi. Fra l’altro, la Juve Stabia resta in dieci, allo spirare del primo tempo, proprio per un’iniziativa di Tommaso, che costringe al fallo l’opposto Cacciamani, già gravato da un cartellino rimediato minuti prima. Ed ancora è dal piede del numero 84 che parte lo splendido cross che Pittarello trasforma in assist per Pietro Iemmello, autore della rete del pareggio.

Rispoli 5,25 – Pochi spunti interessanti in sede di palleggio e tanta, tantissima sofferenza durante il non possesso. Ad inizio secondo tempo è surrogato da Petriccione.

Pontisso 6 – Nel primo terzo di gara propone quasi nulla in fase di possesso, e come se non bastasse, è in difficoltà estrema contro i palleggiatori ospiti, che mai riesce ad interdire. Pian piano riesce a riprendersi, fino a diventare uno dei protagonisti dell’ottimo secondo tempo. Proprio da piede di Simone, su calcio da fermo, parte il pallone che Verrengia corregge in rete, aprendo la strada alla rimonta.

Favasuli 6,5 – Un po’ timido nel primo tempo, cresce in maniera esponenziale nella ripresa, durante la quale, dirottato a destra, si propone con costanza giocando con intensità e qualità.

Iemmello 6,25 – La sua gara non è brillantissima, con un paio di errori di rifinitura, nel primo tempo, poco consoni per un calciatore del suo livello. Tuttavia, la rete del pareggio, realizzata a seguito di un movimento perfetto in piena area di rigore, gli vale ampia sufficienza.

Cisse 6,25 – Non devastante come nella gara a Reggio Emilia, e pure qualche errore di troppo nei servizi ai compagni. Tuttavia, mai fa venire meno l’impegno e la voglia di lottare: soprattutto nella seconda parte di match, quando, spostato sul lato mancino, duetta spesso e volentieri con il subentrato Di Francesco.

Pandolfi 5,5 – Inizia discretamente, con un’interessante accelerazione arginata non senza fatica dai difensori ospiti. Poi, però, si spegne gradualmente, incidendo via via sempre meno sul match.

Verrengia (dal 46’) 7 – Rileva Bettella dopo la prima frazione di gara, e dopo sette minuti realizza il goal che riapre la contesa, correggendo un pallone calciato su punizione da Pontisso. In difesa fa diligentemente il suo dovere ed ogni tanto si aggiunge ai centrocampisti nella costruzione. Bene.

Di Francesco (dal 46’) 6,5 – Avvicenda Antonini ad inizio ripresa, e si sistema a sinistra nel modulo ridisegnato da Mister Aquilani. Di tale corsia diventa presto il padrone, grazie anche alla collaborazione con Alpha Cisse. Punta sovente gli avversari e propone diversi traversoni. In copertura non va incontro ad alcuna sofferenza. Insomma, buonissimo esordio.

Petriccione (dal 46’) 6,5 – Sostituisce Fabio Rispoli al rientro delle squadre dal riposo ed è subito in partita. La sua regia è lucida e di notevole qualità, con passaggi rapidi e precisi.

Pittarello (dal 66’) 6,5 – Subentra a Pandolfi per portare più centimetri all’attacco delle Aquile e non tradisce le attese del suo allenatore. Difatti, al minuto 70 raccoglie di testa un eccellente cross di Cassandro ed indirizza la sfera sui piedi del capitano Iemmello, che, liberatosi dalla marcatura, non ha difficoltà a depositarla alle spalle del portiere della Juve Stabia. Nel finale, Filippo si mette in proprio, ma non è fortunato nella conclusione.

Oudin (dall’85’) S.V. – Sul rettangolo verde al posto di Simone Pontisso per gli ultimi undici minuti di partita, considerando il recupero. Proprio quest’ultimo permette di aprire una breve parentesi sul direttore di gara, l’internazionale Juan Luca Sacchi, della sezione di Macerata. Nessuno vuol fare del vittimismo, ma l’arbitraggio, appunto, è di livello disastroso. Cartellini non estratti per falli gravi, tolleranza eccessiva per le continue perdite di tempo della formazione ospite, decisioni molto dubbie in tante situazioni (fra cui un possibile penalty non assegnato) e recupero finale (eccoci) semplicemente ridicolo, attese le perdite di tempo (anche molto lunghe) causate dalla VAR (circa cinque minuti per la decisione relativa alla regolarità del goal di Verrengia), dalle sostituzioni (quattro andavano considerate) e dalle già accennate sceneggiate, od altri tatticismi, posti in essere dai calciatori della Juve Stabia. In buona sostanza, i minuti aggiuntivi da concedere dovevano essere almeno dieci. Va beh… Tornando a Oudin, la breve permanenza sul terreno di gioco non consente di valutarlo.

Alberto Aquilani 5,5 – Schiera un undici che, per tutto il primo tempo, soffre il palleggio della Juve Stabia (imbottita di centrocampisti), oltre ad apparire lenta in attacco e con meccanismi difensivi, e non solo, ancora da registrare. Rimedia con le sostituzioni ad inizio ripresa, che comportano anche modifiche al modulo di partenza, e con quella di Pittarello nel corso dello stesso secondo tempo.

Seguici anche su Facebook

Questo articolo ti è stato utile?
Si0No0

Articoli correlati

1 commento

Francesco 27 Settembre 2025 14:53 - 14:53

Sacchi? 3 (battuta di una nota serie televisiva anni 80). E come ti sbagli è l’arbitro di Catanzaro-Reggiana dello scorso anno. Ha dato 6 minuti di recupero ed erano almeno 15. Comunque i nostri problemi dipendono da altre situazioni. A me non va di puntare il dito contro l’allenatore o qualche calciatore. È evidente che la campagna acquisti degli over si è basata su calciatori, chi provenienti da una magari fisiologica parabola discendente chi infortunato, chi in sovrappeso, chi non ha fatto il ritiro, chi gli ultimi due mesi dello scorso campionato non ha giocato per uno strappo. Chi vuole può verificare. Ed allora poi questi calciatori li hai presi e devono giocare altrimenti non raggiungono la condizione, ne consegue che lsi va in difficoltà, perché gli altri devono correre anche per loro, ed una condizione omogenea così non si ha mai nella squadra. Purtroppo per consolidare la B come dice il Presidente, serve una maggiore forza economica ed io spero che qualche imprenditore appassionato possa affiancarlo, è questo il nocciolo,altrimenti duri uno, due anni, poi termina la favola.

Rispondi

Lascia un commento