Catanzaro, il presidente Floriano Noto ti esalta: “Insieme per grandi obiettivi, partiamo dal Centro Sportivo per puntare in alto”

di Leonardo La Cava
0 commenti

Avremmo potuto stupirvi con effetti speciali” recitava così un famoso slogan pubblicitario degli anni Ottanta, aggiungendo “Ma noi siamo scienza non fantascienza”, il tutto calza a pennello con la linea dell’U.S. Catanzaro, “Noi siamo il Catanzaro, noi siamo la famiglia Noto le cose ci piace farle per bene e durature”. E’ quello che è emerso oggi pomeriggio dalla conferenza stampa indetta dal presidente Floriano Noto.

In sostanza il tifoso del Catanzaro può dormire sonni tranquilli il futuro è e sarà sempre più a tinte giallorosse con al timone questa proprietà che si è prefissa obiettivi importanti.

Quello che si è presentato ai microfoni della sala stampa del “Ceravolo” è un presidente più carico del solito, parla e si concede alle domande con entusiasmo, cercando di non tralasciare nessun aspetto.

Il numero uno del club ha aperto la conferenza con un passo a ritroso, ovvero un salto nel campionato passato difendendo quelle che sono state le scelte, ad iniziare dall’investitura dell’ex tecnico Caserta, di cui la piazza a più riprese ne aveva richiesto l’esonero, ed il presidente ci ha tenuto a sottolineare che le scelte del club sono state condivise da tutte e fortemente tutelate fino alla fine.

Nuova stagione che è già partita, rosa molto ringiovanita con 4 nazionali di cui tre di proprietà – come sottolinea lo stesso Floriano Noto – che ha aggiunto: “Abbiamo voluto sterzare rispetto al passato, costruendo una base di valore, sia dal punto di vista tecnico che patrimoniale. Alcuni troveranno più spazio di altri, ma se sono qui è perché crediamo in tutti loro, prendo ad esempio Seha – continua il presidente – è un talento su cui abbiamo investito con convinzione chiudendo un contatto quadriennale, siamo certi che ci ritroveremo un calciatore di valore”.

Campionato che si presenta più equilibrato rispetto alla scorsa stagione, almeno questo è il parere del presidente Noto: “Rispetto alla scorsa stagione credo che ci sia più competitività, se prima le squadre che facevano a spallate per entrare nel play off era 7/8, oggi il numero si è alzato, ritengo che almeno 10/12 squadre lotteranno fino alla fine, questo comporta anche un accorciarsi di classifica rispetto alla zona bassa, come ti ritrovi li a lottare per entrare nei play off allo stesso tempo devi guardarti le spalle per non essere risucchiato nella zona bassa”.

Al presidente è stato chiesto quale sarà il ruolo del Catanzaro o, meglio, cosa si aspetta: “Parto dal presupposto che la salvezza è la prima meta da guardare, ma allo stesso tempo ad essere sincero devo anche riconoscere che non ci accontentiamo. Le ultime due stagioni ci hanno visto tra le protagoniste, l’intenzione è quella di ripeterci, abbiamo costruito una rosa che a mio avviso può giocarsela con chiunque, ed io ci credo”.

Catanzaro che rispetto alla scorsa stagione ha perso qualche senatore il riferimento è a Biasci e Scognamillo: “E’ fisiologico, ci sta, in questi anni ho imparato che il calcio è fatto di cicli, qualcuno ha ritenuto che il suo fosse concluso, io e la società li avremmo mantenuti, hanno scelto così non resta che ringraziarli per quello che hanno dato alla maglia e alla società tutta”.

Una parentesi è stata aperta anche su alcune voci di mercato, il presidente in sostanze ripercorre quelle che erano state le parole del diesse Polito appena una settimana fa: “Una cosa è fare informazione, un’altra è inventare nomi di sana pianta. Ci sono nomi che non abbiamo mai trattato, alcuni perché improponibili come budget, ma non perché non abbiamo voluto, ma perché non puoi metterli nello stesso spogliatoio dislivelli importanti. Qualcuno ci accusa di non fare colpi pesanti, e sbaglia a farlo, il calciomercato ha in sé diverse dinamiche, oltre a quella spiegata prima c’è anche da considerare che gioco forza alcune trattative si protraggono fino al rush finale. Quando sarà il momento ci concederemo qualche lusso in più sul calciomercato”.

Ma i cicli a cui fa riferimento il presidente Noto sono ancora più ampi, coinvolgono quella che è la missione della società così come della proprietà, il presidente ha riconosciuto che ancora questa è una società in crescita che ha tanto da fare e molto farà, ad iniziare dal centro sportivo: “Lo sapete tutti che è un nostro obiettivo, rispetto a qualche mese fa abbiamo mosso qualche significativo passo in avanti, da qui a qualche mese faremo i passi ufficiali, entro due anni il Catanzaro avrà il suo centro sportivo. Si tratta di un progetto importante che accrescerà il valore del club, sia sotto l’aspetto patrimoniale che tecnico. Ci darà modo di avere un centro all’avanguardia dotato di ogni comfort di cui godranno dalla prima squadra alle squadre del settore giovanile impegnate nei campionati nazionali”.

Lei oggi, dopo Nicola Ceravolo è il secondo presidente della storia del club ad essere eletto nel consiglio di Lega di Serie B, ora non resta che emulare “Ceravolo” con un prestigioso traguardo. Un pensierino lo ha fatto?

Assolutamente si, senza mai citare quella parola per scaramanzia – aggiunge il presidente – noi siamo una società che ha obiettivi ed ambizioni importanti. Il fatto che vogliamo evitare di fare il passo più lungo della gamba non significa che non sogniamo. La nostra prima missione è garantire solidità al club, ora partiamo con questo centro sportivo che già rappresenta un prestigioso traguardo, ma un pensierino puntando al massimo lo facciamo, non ci poniamo limiti, e quando sarà arrivato il momento in cui crediamo di poterci puntare con tutte le carte in regola non lasceremo nulla di intentato. Una cosa che ci tengo ad aggiungere – conclude Noto – che questo Catanzaro oggi può puntare a grandi traguardi con l’unità di intenti, lo abbiamo già dimostrato nel recente passato, tutti insieme per grandi obiettivi.”.

Seguici anche su Facebook

Questo articolo ti è stato utile?
Si0No0

Articoli correlati

Lascia un commento