Catanzaro, il Ceravolo blocca la campagna abbonamenti: tra lavori, incognite logistiche e tempi stretti la situazione resta complessa

La nuova stagione è alla porte, e con ogni probabilità l'US Catanzaro sarà costretta a rinunciare alla campagna abbonamenti

di Leonardo La Cava
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A poco meno di due mesi dall’inizio della stagione 2026-2027, il Catanzaro continua a fare i conti con una situazione che definire delicata sarebbe riduttivo. A tenere banco non sono questioni di mercato o aspetti tecnici, ma i lavori di riqualificazione dello stadio “Nicola Ceravolo”, destinati a incidere in maniera significativa sull’organizzazione della prossima annata sportiva e, soprattutto, sulla possibilità di avviare la campagna abbonamenti.

Il nodo principale riguarda la “Curva Ovest”, settore storico dell’impianto giallorosso, e destinato alla tifoseria catanzarese, interessato da un intervento radicale che prevede la demolizione e la successiva ricostruzione ex novo della struttura. Un’opera importante che si inserisce nel più ampio programma di ammodernamento del “Ceravolo” e che coinvolge anche la realizzazione della nuova copertura della tribuna. Ed anche su quest’ultima emergono criticità sui tempi di realizzazione. Come abbiamo riportato nei giorni scorsi, è al vaglio un rinvio della copertura dei lati est ed ovest.

Interventi necessari e strategici per il futuro dell’impianto, ma che stanno inevitabilmente generando una serie di criticità operative nel presente. La conseguenza più immediata è che il Catanzaro, allo stato attuale, non dispone ancora di un quadro definitivo sulla capienza disponibile e sulla distribuzione dei settori per il pubblico nella prossima stagione. Una situazione che rende di fatto impossibile lanciare la campagna abbonamenti.

La società attende infatti indicazioni certe sull’utilizzabilità dei vari settori e sulle eventuali prescrizioni che potrebbero arrivare dagli organi competenti. Senza queste garanzie, procedere con la vendita degli abbonamenti rappresenterebbe un rischio organizzativo difficilmente sostenibile.

Nel frattempo si continua a ragionare sulle possibili soluzioni alternative per ospitare il tifo organizzato giallorosso durante il periodo dei lavori. Tra le ipotesi emerse nelle ultime settimane vi è quella di destinare ai tifosi del Catanzaro l’attuale “Curva Est”, settore tradizionalmente riservato alla tifoseria ospite.

Una soluzione che, tuttavia, sembrerebbe non trovare particolare consenso negli ambienti della Lega e tra gli organismi deputati alla sicurezza. Il problema principale riguarda infatti la gestione dei flussi di accesso e deflusso del pubblico. L’attuale configurazione del settore non garantirebbe infatti una separazione adeguata dei percorsi, elemento considerato fondamentale sotto il profilo dell’ordine pubblico.

L’eventuale realizzazione di un nuovo varco dedicato rappresenta al momento una semplice ipotesi progettuale e non una soluzione concretamente disponibile. Anche qualora si decidesse di dividere il settore per consentire la coesistenza di tifoseria locale e ospite, emergerebbe immediatamente un’altra criticità: quella dei tornelli.

L’attuale dotazione dell’impianto non consentirebbe infatti una gestione ottimale degli accessi secondo il nuovo assetto. Per questo motivo il Comune di Catanzaro potrebbe essere costretto a richiedere l’autorizzazione all’utilizzo di dispositivi palmari per il controllo degli ingressi, soluzione già adottata in altri contesti ma che richiede comunque specifiche autorizzazioni e procedure dedicate.

L’alternativa sarebbe l’installazione di nuovi tornelli, scenario che appare però difficilmente percorribile. I tempi tecnici e le risorse economiche necessarie rendono infatti questa opzione poco compatibile con le scadenze ormai imminenti della nuova stagione.

Il risultato è un quadro caratterizzato da numerose incognite. Da una parte la necessità di portare avanti lavori fondamentali per il futuro del “Ceravolo”, dall’altra l’esigenza di garantire al Catanzaro e ai suoi tifosi una programmazione chiara e tempestiva.

Ad oggi, però, le certezze sono poche. La campagna abbonamenti resta ferma ai box, le soluzioni alternative non hanno ancora trovato una definizione condivisa e il calendario corre veloce.

Con l’avvicinarsi dell’inizio del campionato, sarà necessario accelerare il processo lavorativo e decisionale per evitare che una fase di transizione indispensabile per la crescita dell’impianto si trasformi in un problema organizzativo capace di condizionare l’avvio della stagione giallorossa.

Ad oggi la società presieduta dal presidente Floriano Noto è costretta a rinunciare alla campagna abbonamenti che negli ultimi anni ha regalato soddisfazioni con la tifoseria che di fatto ha stabilito nuovi record in fatto di tessere sottoscritte.

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2 commenti

Francesco 24 Giugno 2026 15:31 - 15:31

La scoperta dell’acqua calda. Comunque se si farà una squadra competitiva senza incertezze e senza anchilosati , il pubblico risponderà lo stesso. In sostanza la Società deve scommettere sul proprio operato

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Francesco 24 Giugno 2026 15:40 - 15:40

Interessanti i nomi dei giovani usciti su altro sito: Topalovic Cocchi e Postiglione, i primi due sono dell’Inter e se verranno dovrebbero essere prestiti, il terzo è del Pineto ed allora si può fare un investimento per avere il calciatore in proprietà

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