Catanzaro-Entella 3-2, le pagelle: Pontisso sontuoso, Bettella una roccia!

di Nicola mazzuca
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Le pagelle dei giallorossi del match contro l’Entella che il Catanzaro ha vinto per 3-2

Pigliacelli 6 – Senza colpe sulle reti incassate, è bravo nel finale ad opporsi al tentativo di un attaccante ospite, sebbene la parata, in piena obiettività, non sia di quelle miracolose.

Cassandro 6,5 – Qualche affanno iniziale ed un paio di leggerezze nel prosieguo, ma anche diverse buone chiusure difensive. A queste ultime si aggiungono il goal che vale il temporaneo 1-1, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ed una clamorosa traversa nella ripresa, dopo respinta approssimativa del portiere avversario.

Antonini 5 – Autore dell’intervento che il direttore di gara giudica punibile con il calcio di rigore e che gli costa anche un giallo per proteste. Episodio a parte, soffre più volte la vivacità dei calciatori che offendono dalle sue parti.

Brighenti 6 – Poco efficace in marcatura nella prima parte di match, cresce alla distanza confermandosi fra i totem del Catanzaro. Un’ingenua ammonizione rimediata nel secondo tempo gli farà saltare la prossima partita.

Favasuli 6,5 – Protagonista di una prestazione encomiabile per l’intensità, in entrambe le fasi. Difatti, alla gagliarda lotta in sede difensiva abbina proposizione costante sul fronte offensivo.

Pontisso 7,5 – Suona la carica dopo i primi 20 minuti circa di partita, giocati malissimo dalle Aquile, sferrando un tiro deviato non senza difficoltà dai difensori dell’undici proveniente dalla Liguria. Da quel momento, Simone diventa il protagonista principale della sfida: serve l’assist che vale il primo pareggio, si batte energicamente in fase di non possesso, cuce il centrocampo con l’attacco, realizza il rigore che vale il 2-2 calciando magnificamente la sfera posizionata sul dischetto. Continua a mantenersi preziosissimo nella ripresa, non mancando di correre e proporre gioco finché le forze lo sorreggono. Quando l’allenatore è costretto a richiamarlo in panchina, il pubblico gli tributa  meritatissima standing ovation. Sontuoso.  

Petriccione 6,5 – Sebbene in condizioni fisiche non ottimali, riesce ad essere lucido ed ordinato in regia e piuttosto attivo in interdizione.

Rispoli 6,5 – A tratti un po’ oscuro, ma comunque capace, nel complesso, di svolgere ottimo lavoro sporco a centrocampo e di regalare qualche giocata di qualità assoluta.

D’Alessandro 6 – Molto intermittente nel primo tempo, durante il quale riesce molto di rado a dare un valido contributo alla squadra. Si accende nella ripresa, quando appare molto più vivace in corsia. Proprio da questa fa partire il bellissimo cross che Pietro Iemmello trasforma nel goal decisivo.

Cisse 5,25 – Una pregevole conclusione nel primo tempo, a seguito di eccellente iniziativa individuale. Peccato, però, che questa sia la sola nota positiva di una prestazione per il resto anonima, sovente condita da inutili egoismi.

Iemmello 6,5 – Opera bene quando agisce da trequartista, ripulendo molti palloni e servendoli ai compagni. Soprattutto, però, realizza la rete che vale il quarto successo in campionato.

Bettella 7 – Rileva Antonini (ammonito e comunque non brillante) dopo l’intervallo ed offre la sua migliore prestazione (almeno per ora) da quando veste la casacca giallorossa. Non sbaglia alcun intervento difensivo (uno o due di questi sono addirittura eccellenti) e guida da leader l’intero pacchetto arretrato che, rispetto alla prima frazione, trova maggiori solidità e sicurezza. Bene, benissimo.

Frosinini (dal 69’) 6 – Avvicenda D’Alessandro. Si propone poco in sede d’attacco, ma fa diligentemente il suo in difesa, proteggendo adeguatamente il lato.

Buglio (dal 69’) 6 – Sostituisce il formidabile (ma stremato) Pontisso e fa legna a centrocampo, contrastando fisicamente i portatori opposti o chiudendo le loro linee di passaggio. Nell’ultimo scorcio di gara, dopo l’uscita di Petriccione dal terreno di gioco, fa da schermo al reparto più arretrato senza commettere errori.

Pittarello (dal 75’) 6 – Subentra a Pietro Iemmello ed ingaggia vigorosi duelli con i difensori e talvolta mediani avversari. Proprio per tali battaglie si rivela elemento utile alla causa del Catanzaro.

Alesi (dall’82’) S.V. – Sul rettangolo verde al posto di Petriccione per l’ultimo quarto d’ora scarso di match, recupero incluso. Non è giudicabile.

Alberto Aquilani 6 – L’approccio alla partita è pessimo. Per i primi venti minuti circa, il Catanzaro è letteralmente in balìa della formazione ospite, con reparti lunghissimi e quindi completamente slegati fra loro, oltre che con ingiustificabili insicurezze in sede sia difensiva sia di costruzione della manovra. In ogni modo, il tecnico ha per fortuna indovinato l’undici iniziale, con calciatori nei ruoli adeguati alle loro caratteristiche (soprattutto Pontisso) ed altri correttamente lasciati in panchina. Le Aquile pian piano si riprendono. La sostituzione di Antonini con Bettella ad inizio ripresa (chissà se dettata soltanto dal giallo rimediato dal primo…), ma anche le altre, più o meno conservative, fanno il resto ed arriva così il quarto successo in campionato. Importantissimo per la classifica, certo, ma anche per il morale. Un ultimo rilievo. Come sostenuto proprio dal Mister nelle dichiarazioni post-gara, la squadra deve trovare maggiori coraggio ed intraprendenza nei finali, senza difendere troppo bassa e con ansia un risultato positivo. La relativa attività, condotta da esperti, comporta operare sul fisico dei calciatori (gli ultimi minuti di partita sono quelli in cui le energie ovviamente scarseggiano), ma soprattutto sulla loro mente. Per nulla semplice, quindi. Tuttavia, se si tratta di un obiettivo, non si può far altro che sperare sia raggiunto al più presto.

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