Catanzaro-Empoli 3-2, Dionisi: “Il gol preso all’inizio del secondo tempo è imbarazzante, dobbiamo reagire meglio”

Il tecnico dell’Empoli Alessio Dionisi commenta la sconfitta contro il Catanzaro: «Nel primo tempo bene, nel secondo abbiamo sbagliato tutto, serve più personalità».

di Nicola mazzuca
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Al termine della sconfitta per 3-2 contro il Catanzaro allo stadio “Ceravolo”, il tecnico dell’Empoli Alessio Dionisi è intervenuto in sala stampa per analizzare la prestazione della sua squadra.

«L’atteggiamento nel primo tempo era quello giusto, tutto quello che abbiamo fatto bene nella prima frazione lo abbiamo fatto male nel secondo», ha dichiarato Dionisi, evidenziando come la ripresa sia stata decisiva ai fini del risultato. «Il loro primo gol prenderlo in quel modo è imbarazzante, poi quando hai paura di prendere gol lo prendi».

Il tecnico ha poi commentato la gestione dei cambi e le scelte in campo: «Elia ha chiesto il cambio, Yepes era ammonito. Dei cambi avrei dovuto farli, era logico farli all’intervallo in quel momento. Dovevamo aspettarci che nella ripresa il Catanzaro riuscisse a fare il suo gioco, e dopo il calcio d’inizio abbiamo subito regalato palla a loro».

Dionisi ha sottolineato la necessità di maggior personalità: «Siamo giovani, ma serve più carattere. Non è solo ciò che prepari in settimana, ma anche l’atteggiamento che metti in campo la domenica». Il tecnico ha aggiunto che non aveva chiesto alla squadra di abbassarsi all’inizio della ripresa, ricordando come l’Empoli abbia anche sfiorato lo 0-3 con un palo.

Analizzando il secondo tempo, Dionisi ha evidenziato alcune carenze nella qualità e lucidità della squadra: «Mancava precisione, sia con la palla che senza. Merito anche della qualità del Catanzaro, ma nel secondo tempo gli stessi giocatori non hanno difeso allo stesso modo».

Il tecnico ha infine ricordato le assenze e l’affaticamento di alcuni giocatori, come Shpendi, e ha assunto la responsabilità della squadra: «Oggi la responsabilità è di tutti. Sul 2-0 serviva un atteggiamento diverso, ma invece siamo rientrati nello spogliatoio litigando con gli avversari… Peccato, perché perdere una partita approcciata così lascia l’amaro in bocca».

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