Catanzaro – Carrarese, Calabro: “ Gara complessa in uno stadio caldo“

di Mattia Dalmazio
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La Carrarese si prepara alla delicata trasferta di Catanzaro, in programma al “Ceravolo” per la terza giornata del campionato di Serie B 2025/26. Dopo la lunga pausa di campionato, il tecnico gialloblù Antonio Calabro ha incontrato la stampa per fare il punto sulla condizione della squadra e sull’impegno che attende i suoi ragazzi.

«Abbiamo approfittato della sosta per riequilibrare le informazioni tattiche con i nuovi arrivati, ripristinare le energie fisiche e mettere benzina nelle gambe» ha spiegato Calabro, precisando che «alcuni dei nuovi acquisti sono pronti a scendere in campo, mentre altri hanno bisogno di tempo per ritrovare la forma migliore».

Il tecnico ha poi parlato delle insidie della gara: «Il Catanzaro è una squadra forte, ben allenata, reduce da due semifinali play-off nelle ultime stagioni. Giocare al “Ceravolo” significa affrontare non solo un avversario di qualità, ma anche un ambiente caldo e appassionato». A questo proposito, Calabro ha ricordato l’esperienza della scorsa stagione: «Chi era presente in quella partita sa che tipo di atmosfera ci aspetta. Quell’esperienza ci sarà utile non solo per questa sfida, ma per l’intero percorso stagionale».

Sul fronte della rosa, il tecnico ha fatto il punto sugli indisponibili: «Non saranno disponibili Belloni e Torregrossa. Schiavi è in recupero così come Torregrossa, contiamo di averli a disposizione per la prossima gara. Di Stefano sta rientrando gradualmente».

Infine, uno sguardo più ampio al campionato: «Rispetto allo scorso anno il torneo è ancora più difficile. Basta guardare le squadre retrocesse dalla Serie A, come Venezia e Monza, o le neopromosse dalla Serie C, come Padova, Avellino ed Entella. Sono club con esperienza che rendono il campionato molto equilibrato».

Calabro ha chiuso con un monito ai suoi giocatori: «Le problematiche legate all’impianto non devono essere un alibi. Ai ragazzi ho chiesto di pensare solo al campo. Abbiamo già avversari forti da affrontare, non possiamo permetterci di sprecare energie su ciò che non riguarda il terreno di gioco».

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