Catanzaro – Carrarese, Aquilani: “Rosa ampia e competitiva. Oudin ci darà qualità”

di Mattia Dalmazio
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Alla vigilia della sfida casalinga contro la Carrarese, valida per la terza giornata di campionato, l’allenatore del Catanzaro Alberto Aquilani ha fatto il punto della situazione in conferenza stampa, analizzando i benefici della sosta, l’inserimento dei nuovi acquisti, la gestione di una rosa ampia e le difficoltà che attende la squadra contro un avversario in salute.

Il tecnico ha spiegato come lo stop sia stato fondamentale per lavorare su più fronti: “La pausa è stata molto utile, sia per ricaricare le energie di chi aveva già giocato molto, sia per permettere ad altri di trovare condizione. Soprattutto è servita per inserire i nuovi giocatori, che arrivavano da situazioni differenti e in alcuni casi complicate. C’è chi si allenava a parte, chi ha avuto infortuni, chi non toccava il pallone da tempo: è inevitabile che abbiano bisogno di un percorso graduale per raggiungere la condizione dei compagni”.

Tra i volti nuovi il nome che attira maggiormente l’attenzione è quello di Rémi Oudin, giocatore che Aquilani considera di grande spessore: “Oudin è un calciatore forte, con qualità superiori alla categoria. Abbiamo cercato proprio questo profilo per alzare il livello tecnico e caratteriale della squadra. È chiaro che in Serie B non basta la qualità da sola, ma l’ho visto motivato, carico, pronto a dare il suo contributo. Sarà un innesto che ci potrà dare una grossa mano”.

La sessione di mercato ha consegnato al tecnico una rosa ampia, soprattutto nel reparto offensivo. Una situazione che porta inevitabilmente a scelte difficili: “È vero, sugli esterni siamo in abbondanza e il numero è forse eccessivo. Ma le regole non sono cambiate: giocano undici, in panchina ne vanno altri e qualcuno resta fuori. Sono stato chiaro con i ragazzi: ci sarà chi sarà più felice e chi lo sarà meno. La differenza la farà l’atteggiamento. Chi accetta la concorrenza e lavora al massimo metterà in difficoltà me nelle scelte, chi non accetta la situazione si autoesclude. La competizione interna deve essere un valore, non un limite”.

Uno dei temi centrali resta il ruolo di Pietro Iemmello, capitano e riferimento offensivo, ma che negli ultimi anni ha modificato le proprie caratteristiche: “Se analizziamo le sue partite, vediamo che tende sempre di più ad abbassarsi, a legare il gioco, a partecipare alla manovra. Non è più il classico attaccante che vive solo in area. È un giocatore che conosce il gioco, che vuole stare nel vivo dell’azione, e questo lo rende prezioso. Però è chiaro che se lui si abbassa, davanti può mancare qualcosa: per questo abbiamo voluto prendere un’altra punta come Pandolfi. Giocare con lui e con un altro attaccante è una possibilità concreta”.

Guardando all’impegno imminente, Aquilani ha mostrato massimo rispetto per la Carrarese, formazione reduce da due risultati positivi e guidata da un tecnico esperto come Antonio Calabro: Affrontiamo una squadra solida, ben organizzata, con continuità tecnica e con giocatori rimasti dalla scorsa stagione. Vengono da due ottimi risultati e hanno entusiasmo. È una squadra in salute, costruita con intelligenza e identità chiara. Per noi sarà una partita impegnativa: se vogliamo portare a casa il risultato, dovremo fare una gara seria, attenta e concreta”.

Il tecnico si è soffermato anche sull’impronta che intende dare al Catanzaro: “Non so quando la squadra avrà pienamente il mio marchio, mi auguro il prima possibile. Già vedo tante cose che mi rispecchiano, sia positive sia negative. Anche nei difetti mi ritrovo, perché so che devo migliorare io per far migliorare la squadra. Più che diventare la ‘mia squadra’, l’obiettivo è che diventi una squadra forte, che sappia mettere in difficoltà chiunque affronti”.

Un passaggio importante ha riguardato i rinnovi contrattuali annunciati in settimana, che hanno coinvolto tre giocatori cardine: “Sono contento per Iemmello, Pigliacelli e Petriccione. Sono calciatori fondamentali, dentro e fuori dal campo, e meritavano questo riconoscimento. È un segnale importante della società, che trasmette fiducia e sottolinea quanto sia giusto credere in questo progetto. Mi auguro che questi rinnovi diano ancora più forza e consapevolezza a chi li ha firmati e all’intero gruppo”.

Infine, Aquilani ha fatto il punto sulle condizioni fisiche della squadra: Chi sta meno bene sono i nuovi, perché arrivano indietro di condizione. Buglio si è presentato in ottime condizioni, mentre Oudin ha ancora bisogno di lavorare per ritrovare il ritmo, anche se la sua qualità gli consente spesso di sopperire a queste mancanze. In generale il gruppo sta bene, tutti sono a disposizione tranne Di Francesco”.

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