Catanzaro – Carrarese 1-1, Aquilani: “Primo tempo apatico, nel secondo meglio. Serve più continuità”

di Mattia Dalmazio
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Il Catanzaro non va oltre l’1-1 al “Ceravolo” contro la Carrarese. Un risultato che lascia qualche rammarico in casa giallorossa, soprattutto per un primo tempo ben al di sotto delle aspettative.

Al termine della gara, mister Alberto Aquilani ha analizzato la prestazione della sua squadra: “Il risultato è benevolo per come si erano messi i primi 45 minuti. Siamo stati apatici, troppo lenti, con tanti errori che hanno favorito le ripartenze avversarie. In un campionato di questo livello non ce lo possiamo permettere. Serve più coraggio e qualità”.

Diverso, invece, l’approccio nella ripresa, anche grazie ai cambi. “Nel secondo tempo sono uscite le qualità individuali, e quando succede diventa un’altra partita. Abbiamo alzato il ritmo e siamo cresciuti. Iemmello più avanzato ha dato soluzioni interessanti, e anche chi è subentrato ha fatto la differenza. Penso ad Oudin, che pur non ancora al meglio della condizione ha mostrato di poter essere un valore aggiunto per noi”.

Sul tema delle rotazioni, Aquilani ha voluto chiarire: “Abbiamo trenta giocatori e non tutti possono giocare. Capisco che ci siano domande su Liberali o su altri, ma vale per molti: penso a Brighenti, Seha e Alesi . Liberali è qui perché l’ho voluto io e sono convinto che troverà il suo spazio. L’importante è che tutti siano pronti quando chiamati in causa”.

Infine, uno sguardo al futuro: “Non siamo soddisfatti del primo tempo, lo sappiamo noi per primi. Ma la partita dura 90 minuti e la risposta della squadra nella ripresa è stata positiva. Ora dobbiamo lavorare per dare continuità, evitare cali e trasformare la qualità che abbiamo in risultati concreti”.

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Francesco 14 Settembre 2025 0:33 - 0:33

Partita da dimenticare dove si è avuta anche fortuna,come col Sudtirol. Però non bisogna cominciare a fare il solito “tiro all’allenatore”. Quando si sceglie di cambiare quasi 20 calciatori ogni anno e gli ultimi due giorni di mercato ne arrivano 4 come l’anno scorso o 5 come quest’anno di cui nessuno pronto chi infortunato chi non si è allenato chi in sovrappeso,ed alla fine ti trovi 30 calciatori e ne volevi 25, non è colpa dell’allenatore. Io non essendo più un ragazzino a pensare di star dietro ad un campionato di sofferenza come si prospetta, mi sarei cacatoilcazzo, ma purtroppo le possibilità di questa Società sono queste e non si può far niente. Ed allora che seguano i più giovani con più voglia e speranza di vedere un giorno un grande Catanzaro

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