È un Vivarini sorridente quello che si presenta in sala stampa nella consueta conferenza che precede il match, e questa volta da avversario il suo recente passato, il Bari. Un addio, quello con la piazza barese, che al tecnico deve essere rimasto di traverso per come è maturato dopo essere subentrato al posto di Cornacchini e condotto i galletti alla finale play off persa contro la Reggiana.
Si ritrovano da avversari in Serie B, ma il tecnico abruzzese non ha dimenticato la calorosa tifoseria barese: “E’ una piazza che, come Catanzaro, vive di calcio, con una tifoseria altrettanto calda e passionale il mio rapporto con i tifosi baresi è stato ottimo. Di Bari mi rimane la soddisfazione di aver superato il record di Conte (per numero di risultati utili consecutivi n.d.r.)”.
Ma oggi Vivarini siede sulla panchina del Catanzaro, lanciatissimo nella griglia dei play off ed anche se non lo dice avrà qualche motivo di che essere soddisfatto ad affrontare i pugliesi distaccandoli di ben 9 punti. “E’ una gara che avrei voluto affrontare in maniera diversa, ma purtroppo il calendario ci ha messo 3 partite in una settimana, cercheremo di usare al meglio le nostre risorse. Il Bari è una squadra difficile composta da ottimi giocatori di grande qualità. Dobbiamo essere bravi a non concedergli spazi”.
Risorse limitate anche dalle assenze per squalifica con Scognamillo, Veroli e Biasci fuori dai giochi e con i primi due che in pratica costringono il tecnico ad inventarsi la linea dei difensori a quattro. “E’ così, mi dispiace per l’ammonizione presa da Veroli perché avevo chiesto il cambio ma la palla non voleva uscire fuori”.
E dalla squalifica rientra Brighenti con Pontisso ristabilitosi dallo stato influenzale, rimane comunque il reparto difensivo quello più penalizzato, ma il tecnico potrebbe comunque inventarsi qualcosa proponendo qualche novità vista nella passata stagione… tipo spostare Situm a sinistra come accennato dallo stesso tecnico.
E dall’ultima gara vittoriosa sul campo del Cittadella, il tecnico trae motivo di sorriso per una grande prova corale dove anche gli under chiamati in causa hanno saputo dare il loro prezioso contributo dimostrando anche una crescita sul piano caratteriale.
E qui al tecnico sorridono gli occhi: “Sono molto molto soddisfatto, il nostro cammino deve passare anche attraverso la loro crescita esponenziale, acquisendo la maturità e la sicurezza necessaria nel capire che in questo campionato di Serie B possono fare bene. Tutti davvero tutti hanno dato un contributo fondamentale, se i campioni come Iemmello fanno la differenza e anche vero che con la crescita dei nostri ragazzi non ci poniamo limiti. I gol di Iemmello sono frutto di una grande individualità, ma entrambi le reti nascono da un lavoro collettivo di tutta la squadra”.





