Catanzaro – Bari 2-3, le pagelle: sconfitta indolore dopo una gara sufficiente. Bashi convincente, Koffi sciupone

Sconfitta indolore per le Aquile, tra turnover e indicazioni in vista dei playoff.

di Nicola mazzuca
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Il Catanzaro chiude la regular season con una sconfitta per 3-2 al “Ceravolo” contro il Bari, senza effetti sulla classifica vista la certezza del quinto posto.

Il tecnico Alberto Aquilani ha scelto un ampio turnover, ottenendo comunque buone indicazioni sul piano del gioco, ma con poca incisività offensiva rispetto a un Bari più cinico, che conquista così il play-out contro il Sudtirol.

Si interrompe a 14 la serie utile interna dei giallorossi, che chiudono a 59 punti e centrano il terzo play-off consecutivo. Martedì 12 maggio alle 21 sfida all’Avellino, nel turno preliminare playoff, per continuare la corsa alla promozione.

Marietta 6 – All’esordio in campionato, non ha particolari responsabilità sui gol subiti. Si fa trovare pronto in un paio di situazioni nella ripresa, senza però dover compiere parate particolarmente difficili.

Bashi 6,5 – Disciplinato e attento, si mette in evidenza con alcuni ottimi interventi difensivi. Dal minuto 53 è spostato al centro della difesa e non perde efficacia, salvando anzi una rete quasi fatta. Nel finale si procura il rigore che vale il secondo gol delle Aquile.

Brighenti 5 –Forse non al meglio della condizione, va spesso in difficoltà e non riesce a dare solidità al reparto. Approssimativo in occasione del primo gol ospite. — Dal 53’ Cassandro 6: Senza infamia ma anche senza lodi particolari, sebbene in due circostanze vada non lontano dalla marcatura personale.

Verrengia 6 – Sblocca la partita al 12’, deviando di testa un cross di Marco D’Alessandro. Nel prosieguo alterna buone cose ad altre meno convincenti in sede difensiva.

Gonçalo Esteves 6 – Garantisce discreta ampiezza e buona copertura sulla corsia. Nulla di eccezionale, ma prestazione sufficiente nel complesso. — Dal 53’ Di Francesco 6: Prova a dare vivacità con qualche accelerazione nei primi minuti. Poi, però, decide di gestire le energie in vista del prossimo impegno ravvicinato.

Buglio 5,5 – Rimedia presto un’ammonizione che lo condiziona nei contrasti e ne limita l’efficacia in fase di filtro ed interdizione. In fase di possesso alterna buone idee a momenti meno brillanti. —Dal 53’ Alesi 5,5: Mette in campo volontà e disponibilità, senza riuscire però a incidere realmente sulla partita.

Pompetti 6 – Lavoro poco appariscente ma utile in mezzo al campo: gestisce i tempi, chiude alcune linee di passaggio avversarie e dà equilibrio alla squadra senza cercare giocate rischiose.

D’Alessandro 6,5 – Nel primo tempo serve l’assist del temporaneo vantaggio e regala un pallone d’oro a Koffi che spreca malamente. Nella stessa frazione, offre anche buona copertura difensiva. Nella ripresa cala progressivamente fino a spegnersi. Dal 79’ Nuamah S.V.

Rispoli 6 – Discreta presenza sulla trequarti offensiva, con un tiro al 14’ che costringe il portiere ospite agli straordinari. Benino anche nella ripresa, quando, dopo le sostituzioni, è sistemato in posizione più bassa.

Oudin 6 – Si muove con buona disinvoltura, cercando spesso il dialogo rapido con Marco D’Alessandro e creando serie difficoltà al Bari soprattutto nella prima parte di gara. Nel finale di primo tempo prova anche la conclusione, sfiorando il bersaglio. — Dal 69’ Liberali 6,5: ingresso positivo, con vivacità e fantasia, impreziosito da un’ottima invenzione per Cassandro e da una conclusione a giro poco fortunata.

Koffi 5,5 – Nel primo tempo offre qualche buona sponda, ma spreca due occasioni nitide, una delle quali clamorosa. Nella ripresa è sfortunato con un pallone sul palo interno, prima di riscattarsi al 94’ trasformando il rigore del suo primo gol in Italia che lo fa anche diventare il ventesimo marcatore stagionale della squadra.

Alberto Aquilani 6,5 – Con piazzamento in campionato ormai ampiamente consolidato, effettua ampio turnover in vista del prossimo impegno ravvicinato, valido per il primo turno dei play off (avversario sarà l’Avellino). La scelta non è deprecabile e si inserisce in una gestione complessivamente razionale delle energie della squadra.

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Francesco 9 Maggio 2026 13:54 - 13:54

Probabilmente durante il campionato si poteva provare ad inserire con gradualità calciatori come Bashi o Filippo Giacomo, perché i titolari della difesa non danno alcuna garanzia d’ermeticita’. Sarebbe un peccato grandissimo se questa squadra che gioca un ottimo calcio, non riuscisse a vincere i play-off per le solite cazzate difensive. Attenzione dunque già al preliminare con l’Avellino, perché facendo le suddette cazzate rischiamo parecchio.

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