Catanzaro-Bari 2-3, Aquile con la testa ai playoff sprecano, i pugliesi la ribaltano

Le Aquile partono forte e passano con Verrengia, poi i pugliesi reagiscono con cinismo e chiudono sul 3-1 nonostante le tante occasioni giallorosse e le parate decisive di Cerofolini.

di Leonardo La Cava
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Al “Ceravolo” passa il Bari che momentaneamente si salva dalla retrocessione diretta ma dovrà rimandare il tutto dopo il playout contro il Sudtirol. Il Catanzaro, pieno di seconde scelte, no aveva nulla da chiedere ed ora conosce anche il suo prossimo avversario ai playoff. Sarà infatti l’Avellino a scendere al “Ceravolo” martedì 12 maggio alle ore 21.

Pre Match

Si alza il sipario sull’ultima giornata del campionato di Serie B. Al “Nicola Ceravolo”, il Catanzaro affronta il Bari nel match valido per la 38ª giornata, appuntamento che chiude ufficialmente la regular season prima dell’inizio dei playoff.

Per le Aquile del Sud la sfida assume un valore relativo dal punto di vista della classifica. La formazione guidata da Alberto Aquilani, infatti, ha già blindato da diverse settimane il quinto posto, conquistando con anticipo l’accesso ai playoff promozione. Una situazione che consente al tecnico giallorosso di gestire uomini ed energie in vista della fase decisiva della stagione.

Ben diverso, invece, il peso specifico della gara per il Bari. I pugliesi arrivano al “Ceravolo” con la necessità di fare risultato per assicurarsi la permanenza in Serie B, in una corsa salvezza ancora apertissima e ricca di tensione.

Proprio in funzione degli impegni imminenti, Aquilani sceglie un ampio turnover, rivoluzionando gran parte dell’undici titolare. Tra i pali spazio a Marietta, mentre la linea difensiva a tre è composta da Brighenti, Verrengia e Bashi. In mezzo al campo agiscono Buglio e Pompetti, con D’Alessandro sulla corsia mancina ed Esteves sulla fascia destra.

In avanti, il riferimento offensivo è Koffi, supportato sulla trequarti da Rispoli e Oudin, chiamati ad accendere la manovra offensiva giallorossa e a mettere in difficoltà una formazione barese obbligata a giocarsi tutto nell’arco dei novanta minuti.

Primo tempo

Primo tempo che regala intensità, ribaltamenti di fronte e soprattutto la sensazione di una gara giocata senza troppi calcoli. Al “Ceravolo” sono i giallorossi a partire con maggiore convinzione, mostrando fin dai primi minuti organizzazione e aggressività, mentre i pugliesi provano ad affidarsi alle ripartenze e alla qualità dei singoli.

L’ingresso in campo del Catanzaro è accompagnato anche dal debutto della terza maglia della prossima stagione, un omaggio all’artista catanzarese Mimmo Rotella. Sul piano tattico, Aquilani conferma il suo 3-4-2-1, scegliendo diversi uomini che durante l’anno hanno trovato poco spazio ma che, almeno in avvio, rispondono con personalità e intensità.

La squadra calabrese prende subito il controllo della manovra. Dopo appena tre minuti D’Alessandro crea il primo pericolo con uno scatto sulla corsia e un cross deviato in corner da Piscopo. Il Bari soffre soprattutto sulle fasce e fatica a contenere la rapidità degli esterni giallorossi. Al 10’, invece, è Oudin a seminare apprensione con un traversone velenoso che attraversa tutta l’area senza trovare deviazioni.

Il vantaggio del Catanzaro arriva al 12’ ed è il naturale premio a un avvio dominante. D’Alessandro sfonda ancora sulla destra e pennella un cross perfetto per Verrengia, che svetta di testa e infila il pallone sotto l’incrocio dei pali, firmando l’1-0. L’entusiasmo del “Ceravolo” trascina i padroni di casa, che due minuti più tardi sfiorano anche il raddoppio con un gran destro dalla distanza di Rispoli, deviato in corner da Cerofolini con un intervento decisivo e strepitoso.

Il Bari, però, ha il merito di non disunirsi. Dopo una fase iniziale complicata, la squadra ospite cresce progressivamente nella gestione del possesso e comincia ad approfittare di qualche spazio lasciato dal Catanzaro. Al 23’ arriva così il pareggio: Rao accelera in profondità sulla destra e serve Moncini, freddissimo nel battere Marietta con un destro preciso che vale l’1-1.

Da quel momento il match cambia volto. Il Bari acquista fiducia e aumenta la pressione offensiva, mentre il Catanzaro continua a creare occasioni ma perde lucidità negli ultimi metri. I giallorossi hanno comunque una clamorosa opportunità al 37’: D’Alessandro approfitta di un errore di Piscopo, salta il portiere e serve Koffi a porta praticamente spalancata, ma l’attaccante spreca incredibilmente calciando fuori.

L’episodio pesa enormemente sull’inerzia della gara. Pochi minuti dopo, infatti, il Bari completa la rimonta. Sugli sviluppi di una rimessa laterale di Nikolaou nasce una mischia in area, con Piscopo che si coordina e lascia partire un sinistro al volo imprendibile per Marietta, firmando il 2-1 pugliese.

Nel finale il Catanzaro prova a reagire con un diagonale di Oudin che termina a lato, ma la sensazione è che il Bari abbia chiuso la prima frazione con maggiore solidità mentale. I giallorossi possono recriminare soprattutto per le tante occasioni non concretizzate, mentre i pugliesi hanno saputo capitalizzare al massimo i momenti favorevoli, ribaltando una partita che sembrava inizialmente nelle mani della squadra di Aquilani.

Secondo tempo:

Ripresa amara per il Catanzaro, travolto dalla maggiore concretezza degli ospiti e incapace di riaprire davvero la gara nonostante una reazione d’orgoglio nel finale. Si riparte senza cambi rispetto al primo tempo, ma bastano cinque minuti alla formazione ospite per mettere un’ipoteca definitiva sul match: al 50’ Dorval sfonda ancora sulla sinistra e pennella un cross preciso sul secondo palo, dove Piscopo arriva puntuale e di piatto firma la sua doppietta personale e il gol del 3-0.

La risposta di Aquilani non tarda ad arrivare. Il tecnico giallorosso prova a scuotere i suoi con un triplice cambio, inserendo Cassandro, Di Francesco e Alesi al posto di Esteves, Brighenti e Buglio, nel tentativo di dare nuova energia e maggiore incisività offensiva. Il Catanzaro aumenta il ritmo e al 62’ costruisce una buona opportunità con Koffi, che però si fa trovare troppo lento e macchinoso al limite dell’area, permettendo alla difesa di salvarsi.

Le Aquile sfiorano il gol pochi minuti dopo, al 67’, nell’occasione più clamorosa della loro partita: Koffi colpisce il palo da distanza ravvicinata e, sulla ribattuta, Cerofolini è straordinario nel respingere la sfera praticamente sulla linea di porta. È il segnale di un Catanzaro più vivo, che continua a spingere.

Aquilani allora si gioca anche la carta Liberali al 69’, richiamando Oudin. L’impatto del nuovo entrato è immediato: pochi secondi dopo serve un assist illuminante per Cassandro, il cui tiro trova ancora pronto Cerofolini. Gli ospiti, però, non rinunciano a colpire e al 74’ vanno vicini al poker con Moncini, che di testa manda alto sopra la traversa su un altro cross di Dorval, autentica spina nel fianco della difesa calabrese.

Nel finale il Catanzaro insiste soprattutto con Liberali, tra i più brillanti dei suoi: all’84’ il suo sinistro viene deviato in calcio d’angolo, mentre un minuto più tardi Alesi conclude a rete dopo una bella iniziativa di Liberali, trovando ancora la risposta sicura di Cerofolini.

Al 94’ il Catanzaro accorcia le distanze su calcio rigore, se lo procura Koffi e lo trasforma spiazzando Cerofolini.

Dopo quattro minuti di recupero si chiude così una ripresa intensa ma sterile per i giallorossi, puniti dalla freddezza degli ospiti e da un portiere avversario decisivo nei momenti chiave. Ma soprattutto con la testa ai playoff dove incontrerà l’Avellino.

Catanzaro (3-4-2-1): Marietta, Esteves (52’ Cassandro), Bashi, Pompetti, Brighenti (52’ Di Francesco), Verrengia, Oudin &9’ Liberali), Rispoli, Koffi, D’Alessandro (79’ Nuamah), Buglio (52’ Alesi)

Allenatore: Alberto Aquilani

A disposizione: Pigliacelli, Borrelli, Antonini, Jack, Petriccione, Liberali, Nuamah, Pontisso, Alesi, Gjoka, Cassandro, Di Francesco

Bari (3-5-2-): Cerofolini, Pagano, Moncini (79’ Cuni), Mantovani, Rao (78’ Bellomo), Maggiore (90+2’ Dickman), Esteves (69’ Artioli), Odenthal, Piscopo (69’ Manè), Nikolau, Dorval.

Allenatore: Moreno Longo

A disposizione: Pissardo, Gytkjaer, Bellomo, Cavuoti, Dickmann, Pucino, Mane, Stabile, De Pieri, Traore, Artioli, Cuni

Arbitro: Simone Sozza di Sereno

Assistenti: Giacomo Mocano di Termoli – Glauco Zenellati di Seregno

Quarto ufficiale: Giuseppe Mucera di Palermo

Var: Matteo Gariglio di Pinerolo – Avar: Manuel Volpi di Arezzo

Marcatori: 12’ Verrengia (CZ), 23’ Moncini (BA), 40’ Piscopo (BA), 90+4’ Koffi (CZ) Rig.

Ammoniti: 12’ Verrengia (CZ), 26’ Piscopo (BA)

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