Catanzaro-Avellino, le pagelle: voti alti per tutti, Petriccione super!

di Nicola mazzuca
0 commenti

Al “Ceravolo” il Catanzaro offre una prestazione senza tanti fronzoli, pratico ed ordinato ed esce con l’intera posta in palio tra gli applausi del proprio pubblico. Le pagelle dei giallorossi.

Pigliacelli 6,5 – Una gran parata nel primo tempo. Nel secondo, è salvato dalla traversa. Per il resto, è spettatore non pagante… tranne quando gestisce la palla con i piedi, trasformandosi in sublime centrocampista.

Cassandro 7 – Un paio di leggerezze non gravi, nei primissimi minuti. Nel prosieguo, si dimostra marcatore insuperabile.

Antonini 7,5 – Concentratissimo, domina su qualsiasi avversario che provi a presentarsi dalle sue parti ed è il proprietario quasi assoluto dei palloni che viaggiano in quota. Quando coinvolto nella prima costruzione, è sempre molto preciso nei passaggi.

Brighenti 7 – Si distare una volta sola, concedendo una mezza occasione all’opposto Tutino (rimedia Mirko Pigliacelli). Nei restanti minuti, non commette alcuna sbavatura, rendendosi anzi protagonista di numerosi interventi.

Favasuli 7 – Spinge con minor frequenza rispetto ad altre uscite, ma quando difende è un fenomeno. I calciatori che provano ad attaccare sul lato presidiato dal Toro non riescono a sfondare in alcuna circostanza.

Pontisso 7 – Partecipa con qualità alla manovra e regala fisicità e sostanza in fase di non possesso. Mezzo punto in più per lo spirito di sacrificio mostrato nell’ultimo quarto di gara, durante il quale Simone continua a lottare gagliardamente sebbene le energie siano ormai pressoché terminate.

Petriccione 7,5 –Geometra della mediana a tinte gialle e rosse, equilibratore dell’intera compagine  e protagonista di una serie infinita di giocate di straordinario rilievo. Altra prestazione da urlo, quindi, dopo quella offerta sette giorni or sono, in quel di Modena.

D’Alessandro 6,5 – Abbastanza attivo e presente, anche se non sempre brillante, sia in contenimento sia in proposizione offensiva. Tutt’altro che preciso in una situazione occorsa sul finire del primo tempo, ma abile, nel secondo, a servire l’assist per la rete che decide l’incontro.

Iemmello 6 – Danza sulla trequarti offensiva, a tratti più indietro, e smista la sfera verso i compagni (talvolta bene talaltra meno). Come conseguenza, lo si nota davvero pochino nei sedici metri avversari. In uno di tali rari casi, sciupa una buona opportunità.

Cisse 6,5 – Disputa una prima frazione in cui si mette in luce con un buonissimo passaggio per il suo capitano, ma pessima per il resto, con vari palloni perduti a causa di inutili ed evitabili egoismi. Nella ripresa, però, sblocca il risultato con una splendida conclusione da una ventina di metri, e proprio tale prodezza, per altro risultata decisiva, gli fa ottenere valutazione molto positiva.

Pittarello 6 – Mai pericoloso ed anche un po’ goffo in una simulazione che gli costa un cartellino giallo. Tuttavia, per l’impegno e la generosità dimostrati, si può premiare con la sufficienza.

Rispoli (dal 69’) 6 – Subentra a Cisse e si fa diligentemente carico del lavoro sporco a centrocampo.

Pandolfi (dal 69’) 5 – Rileva Pittarello e finisce per essere l’unica nota stonata dell’ottimo Catanzaro che conquista i tre punti contro l’Avellino. Poco cattivo agonisticamente, a tratti spaesato, praticamente mai in partita.

Frosinini (dal 78’) 6 – Sostituisce D’Alessandro e sbriga con scrupolo i compiti di contenimento che gli sono assegnati.

Alesi (dall’88’) S.V. – Avvicenda Pontisso quando questi, negli ultimi istanti di gara, è costretto ad arrendersi alla fatica. Il 30 recupera un paio di palloni in mediana, ma il breve lasso sul rettangolo verde non consente una valutazione.

Nuamah (dall’88’) S.V. – Sette minuti nel finale di match (recupero incluso) al posto di Pietro Iemmello. Ingiudicabile.

Alberto Aquilani 7,5 – Forse, e senza forse, il Catanzaro che sconfigge l’Avellino non è spettacolare. Specie nel primo tempo che, secondo quanto dichiarato proprio dal Mister nell’intervista post-gara, è giocato «a ritmi un po’ lenti». Tuttavia, è fuor di dubbio che la squadra giallorossa, per tutta la durata dell’incontro, si dimostra intensa, agonisticamente cattiva, resiliente, capace di lottare e di soffrire. Tutte qualità che, ai ragazzi che scendono sul terreno di gioco, sono certamente trasmesse dal loro tecnico, per altro una volta di più eccellente nella lettura della sfida, e quindi nelle sostituzioni.

Seguici anche su Facebook

Questo articolo ti è stato utile?
Si1No0

Lascia un commento

Review Your Cart
0
Add Coupon Code
Subtotal