Catanzaro-Avellino 3-0, le pagelle: Favasuli spinge, Pontisso comanda le Aquile convincono e volano

I giallorossi dominano al “Ceravolo” con una prestazione praticamente perfetta: Pontisso apre le danze, Cassandro e Iemmello chiudono i conti. Aquilani vola in semifinale con autorità e spettacolo.

di Nicola mazzuca
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Un Catanzaro semplicemente dominante travolge l’Avellino con una prestazione di altissimo profilo, fatta di intensità, qualità e maturità tattica. I giallorossi di Alberto Aquilani comandano il match dall’inizio alla fine, concedendo pochissimo agli avversari e colpendo con lucidità e cinismo nei momenti chiave della gara. Difesa impeccabile, centrocampo padrone del gioco e tante individualità in grande serata: al “Ceravolo” va in scena una prova praticamente perfetta, che spalanca ai calabresi le porte della semifinale playoff e alimenta entusiasmo e ambizioni.

Pigliacelli 7,5 – Reattivo per due volte nel primo tempo, nel secondo vive una serata piuttosto tranquilla. Sicurissimo nelle uscite e nella gestione del pallone con i piedi. Ritrova finalmente anche il clean sheet dopo tantissime gare.

Cassandro 8 – Solidissimo in fase difensiva e puntuale anche nell’accompagnare l’azione d’attacco. Trova il gol del raddoppio, coronando una prestazione di altissimo livello.

Antonini 7,5 – Prestazione priva di sbavature o leggerezze, in cui rende inefficace qualsiasi attaccante avversario che prova ad insidiarlo.

Brighenti 7,5 – Esperienza, concentrazione e cattiveria agonistica in quantità industriale. Dalle sue parti non si passa, anche per la perfezione dei suoi anticipi e movimenti difensivi. Da clonare.

Favasuli 8 – Eccellente in fase difensiva e superlativo nella proposizione offensiva, soprattutto nella ripresa. Sfiora la marcatura personale e poi serve l’assist per la seconda rete dopo essersi letteralmente bevuto il dirimpettaio.

Petriccione 7,5 – Lucidissimo in cabina di regia, detta tempi e geometrie con grande continuità. Ottimo anche nel lavoro di schermo davanti al pacchetto arretrato. Sfortunatissimo in un tentativo sugli sviluppi di un corner.  — Dal 90 + 4’ Nuamah S.V.

Pontisso 8,5 – Gara da urlo: interdice a centrocampo, spezzando vari tentativi dei mediani ospiti, propone calcio e soprattutto sblocca il risultato sul finire della prima frazione. Nella seconda, sfiora anche il gol olimpico, il celebre gol alla Palanca. Quando è sostituito, l’intero stadio gli tributa meritatissima standing ovation.  — Dall’81’ Pompetti S.V.

Di Francesco 7,5 – Partita di spessore sia in copertura sia in fase di spinta sulla fascia di competenza. Nella ripresa trova anche il gol, poi annullato per fuorigioco millimetrico. — Dal 70’ Rispoli 7: ordinato e diligente in mezzo al campo, ma anche dotato di grande personalità. Calciatore con margini di crescita di rilievo.

Liberali 7,5 – Quando riesce ad accendersi è una delizia per gli occhi grazie alle sue giocate e ai suoi passaggi illuminanti. Si distingue anche per disponibilità nei ripiegamenti. Prova di assoluto valore. —Dall’81’ Frosinini S.V.

Alesi 7,5 – Prova simile a quella di Mattia Liberali, con cui, fatte salve le diverse caratteristiche, condivide qualità nelle giocate, capacità di infiammarsi fra le linee, sacrificio nei rientri. Si disimpegna bene anche nei minuti in cui è impiegato da esterno mancino, così mostrando duttilità e spirito di adattamento. — Dall’81’ Iemmello 8: impatto da capitano vero, da leader e da fuoriclasse per la categoria. Prima offre un cioccolatino a Filippo Pittarello, non sfruttato a dovere, poi si procura e trasforma il rigore del definitivo 3-0. Davvero niente male in poco più di dieci minuti di match…

Pittarello 7 – Non trova il gol, anche per la bravura del portiere avversario, ma disputa una gara di grande generosità e indiscutibile impegno. Ingaggia entusiasmanti duelli d’altri tempi con l’esperto Armando Izzo e, in qualche occasione, si sobbarca l’intero peso dell’attacco. Un paio di evitabilissimi egoismi e un ingiustificabile nervosismo a fine partita gli costano però mezzo punto.

Alberto Aquilani 9 – Nel calcio, vincere è relativamente facile, ma è molto difficile ottenere un successo a seguito di una prestazione ai limiti della perfezione assoluta. Squadra cortissima quella giallorossa, ma anche rapida nel capovolgere il fronte,  piacevole nelle trame offensive, agonisticamente feroce, mai in affanno. Il primo scoglio dei playoff è superato con autorità: ora testa alla semifinale con il Palermo, ma con un Catanzaro così, ogni sogno è lecito.

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