Catanzaro, Aquilani chiama la reazione: “Contro l’Empoli voglio rabbia e concentrazione”

Il Catanzaro si prepara al terzo appuntamento in sette giorni con l’obiettivo di trasformare i due pareggi precedenti in energia agonistica. Per Aquilani la strada è chiara: intensità, concentrazione e quella rabbia sportiva necessaria per tornare a correre in classifica davanti al proprio pubblico.

di Leonardo La Cava
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Il Catanzaro riparte dal “Ceravolo” e da una settimana intensa che ha lasciato sensazioni contrastanti. Due pareggi consecutivi, maturati contro Frosinone e Carrarese, hanno confermato la solidità della squadra giallorossa ma allo stesso tempo hanno evidenziato come, anche nei momenti favorevoli, basti poco per vedere sfumare risultati che sembravano già in tasca.

Contro i laziali, infatti, il Catanzaro si è fatto rimontare un doppio vantaggio, lasciando l’amaro in bocca per un successo che sembrava ormai acquisito. In Toscana, invece, è andata in scena una partita vibrante e ricca di colpi di scena, con le due squadre protagoniste di una continua rincorsa nel punteggio. Due pareggi combattuti che, sommati alle quattro vittorie precedenti, portano comunque a sei la striscia di risultati utili consecutivi e mantengono la formazione di Alberto Aquilani stabilmente nelle zone alte della classifica.

Ora però si volta pagina. Domani al “Ceravolo” arriva l’Empoli, squadra partita con ambizioni importanti ma attualmente invischiata nella lotta per la salvezza. I toscani, lontano dal proprio stadio, faticano particolarmente: appena 13 punti raccolti in altrettante trasferte. Numeri che non devono però ingannare, come ha sottolineato lo stesso tecnico giallorosso nella conferenza stampa della vigilia.

Affrontiamo una squadra con un grande potenziale – ha spiegato Aquilani – arrivandoci da una settimana molto faticosa segnata da due gare intense e dispendiose. Stiamo comunque bene e siamo pronti a calarci nel terzo impegno settimanale”.

Il tecnico romano chiede però ai suoi una risposta soprattutto sul piano emotivo. I pareggi contro Frosinone e Carrarese hanno lasciato la sensazione di qualche punto perso per strada, ed è proprio da qui che dovrà nascere la spinta per il prossimo impegno.

Mi aspetto dai miei ragazzi la voglia di riprendersi qualche punto che abbiamo lasciato in questi due pareggi”, ha aggiunto Aquilani, indicando chiaramente l’atteggiamento con cui affrontare la sfida.

Nell’analisi delle ultime partite, l’allenatore ha individuato soprattutto un aspetto su cui lavorare. Non quello fisico, dove la squadra continua a dare garanzie, ma la tenuta mentale nei momenti chiave della gara.

Se in certi frangenti, in entrambe le gare siamo mancati in qualcosa, lo dobbiamo alla tenuta mentale, che ha inciso anche sul piano individuale. Atleticamente e fisicamente stiamo bene, ma se vogliamo crescere e migliorare sappiamo che non possiamo permetterci cali di concentrazione. Dietro ogni partita, anche quella che può sembrare la più scontata, ci sono insidie nascoste”.

Dal punto di vista tattico Aquilani lascia aperte diverse soluzioni. Il Catanzaro ha dimostrato di sapersi adattare a più assetti e anche contro l’Empoli non è escluso qualche accorgimento.

Abbiamo diverse soluzioni, sia con Iemmello come unico terminale offensivo sia con il capitano più arretrato. Vedremo nella rifinitura le indicazioni che mi convinceranno di più”.

Tra i temi della vigilia anche la prestazione di Pittarello, protagonista a Carrara con il rigore trasformato al 94’ che ha evitato la sconfitta. Un gesto di grande responsabilità che potrebbe riaprire il dibattito sulle gerarchie offensive.

Per Aquilani, però, non si tratta di una sorpresa: “Per me, e non ne ho mai fatto mistero, è sempre stato un giocatore importante e continua ad esserlo”.

Capitolo infermeria, infine, con una conferma che priva ancora il Catanzaro di una pedina significativa. Federico Di Francesco non sarà della partita, fermato da una serie di problemi fisici che ne hanno limitato la continuità nelle ultime settimane.

È entrato in questa serie di infortuni a catena che ci hanno costretto a fare a meno di un elemento importante. Purtroppo, salterà anche questa sfida. Soffre questa situazione che gli impedisce di essere disponibile, contiamo di riaverlo presto e cerchiamo di stargli vicino”.

Il Catanzaro, dunque, si prepara al terzo appuntamento in sette giorni con l’obiettivo di trasformare i due pareggi precedenti in energia agonistica. Per Aquilani la strada è chiara: intensità, concentrazione e quella rabbia sportiva necessaria per tornare a correre in classifica davanti al proprio pubblico.

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