Biasci e Sounas tornano al “Ceravolo”: emozioni e ricordi per due protagonisti della recente epopea giallorossa

di Leonardo La Cava
0 commenti

Sarà una giornata dal forte sapore emotivo quella che attende i tifosi giallorossi al “Ceravolo”, dove faranno ritorno da avversari due tra i protagonisti più amati della storia recente del Catanzaro: Dimitrios Sounas e Tommaso Biasci. Due nomi che, inevitabilmente, evocano ricordi indelebili legati alla straordinaria parabola sportiva vissuta dal club tra il 2022 e il 2024.

Entrambi classe 1994, Sounas e Biasci hanno lasciato un’impronta profonda, contribuendo in maniera decisiva alla costruzione del ciclo vincente guidato da Vincenzo Vivarini. Il centrocampista greco, con la sua intelligenza tattica e la capacità di cucire il gioco tra i reparti, è stato per due stagioni una pedina insostituibile nello scacchiere giallorosso, garantendo equilibrio e qualità in mezzo al campo. La sua duttilità e il suo spirito di sacrificio lo hanno reso rapidamente uno dei beniamini della tifoseria.

Diverso, ma altrettanto incisivo, il percorso di Tommaso Biasci. Arrivato per dare peso e profondità al reparto offensivo, l’attaccante toscano si è imposto con una continuità realizzativa straordinaria, diventando un riferimento imprescindibile nel 4-3-3 vivariniano. Dopo la cavalcata trionfale in Serie C, culminata con la promozione ottenuta a Salerno al termine di una stagione dominata, Biasci ha replicato il suo impatto anche in Serie B: 10 reti e tre assist al debutto tra i cadetti, prestazioni da leader e una sintonia perfetta con il compagno d’attacco Pietro Iemmello.

Il loro ritorno al “Ceravolo” non sarà quindi una semplice presenza da avversari, ma un vero e proprio tuffo nel passato recente, quando l’entusiasmo per una squadra capace di riscrivere la storia cittadina riempiva lo stadio e contagiava un’intera comunità. Inevitabilmente, al momento del loro ingresso in campo, l’applauso del pubblico giallorosso sarà il riconoscimento naturale per due professionisti che hanno contribuito a portare il Catanzaro dove mancava da anni.

Sarà poi il campo a decretare vincitori e vinti, ma l’affetto e il rispetto reciproci resteranno immutati. Perché Sounas e Biasci, a Catanzaro, non sono stati semplici giocatori: sono stati protagonisti, simboli, e soprattutto uomini che hanno lasciato una traccia indelebile nella memoria dei tifosi.

Seguici anche su Facebook

Questo articolo ti è stato utile?
Si0No0

Articoli correlati

Lascia un commento