È ancora un’annata travagliata per il Bari Calcio, alle prese con risultati che non rispecchiano le ambizioni della piazza e con una tifoseria ormai in aperta contestazione nei confronti della proprietà De Laurentiis. Il malcontento, esploso già nelle prime settimane di campionato, si è acuito con il passare delle giornate, fino a rendere inevitabile un cambio di guida tecnica che, almeno per ora, non ha prodotto la svolta auspicata.
La stagione biancorossa ha vissuto il suo primo snodo cruciale con l’esonero di Fabio Caserta, sollevato dall’incarico dopo 13 giornate di campionato chiuse con un bottino di 13 punti, frutto di prestazioni spesso opache e di una squadra mai realmente padrona del proprio destino. A raccoglierne l’eredità è stato Vincenzo Vivarini, altro ex giallorosso, chiamato a ricompattare l’ambiente e a ridare un’identità a un gruppo apparso smarrito.
L’impatto del tecnico abruzzese, però, è stato tutt’altro che semplice. L’esordio in panchina ha coinciso con una pesantissima sconfitta per 5-0 sul campo dell’Empoli, una debacle che ha immediatamente riportato a galla tutte le fragilità strutturali della squadra. Dopo quattro giornate, Vivarini è ancora a secco di vittorie: alla disfatta toscana sono seguiti tre pareggi consecutivi, risultati che hanno quantomeno arginato l’emorragia ma senza invertire la rotta.
I numeri del campionato restituiscono l’immagine di un Bari in piena crisi di identità. Dopo 16 giornate, il bilancio parla chiaro: 3 vittorie, 7 pareggi e 6 sconfitte, con 25 reti subite e appena 11 gol realizzati. Dati che fotografano una squadra fragile in fase difensiva e poco incisiva davanti, incapace di dare continuità al proprio rendimento e costretta a navigare in una zona di classifica carica di incognite.
Un paradosso, però, emerge analizzando il rendimento casalingo. Al San Nicola, dove per l’anticipo della 17ª giornata di Serie B è atteso il Catanzaro, il Bari ha raccolto il 75% dei punti complessivi, ovvero 12 su 16, grazie a 3 vittorie, 3 pareggi e una sola sconfitta. Un dato che conferma come l’impianto barese resti un fattore, nonostante il clima di tensione sugli spalti e una contestazione che non accenna a diminuire.
La sfida con il Catanzaro assume così un valore che va oltre i tre punti: è un banco di prova per misurare la tenuta mentale della squadra e la capacità di Vivarini di imprimere finalmente un cambio di passo. In un campionato che non concede tregua, il Bari è chiamato a dare segnali concreti, per evitare che un’altra stagione nata tra le aspettative finisca per trasformarsi nell’ennesimo, doloroso, esercizio di sopravvivenza.

| Casa | Fuori casa | Tutto | ||||
| Giocate | 9 | 10 | 19 | |||
| Vinte | 3 | 0 | 3 | |||
| Pareggi | 4 | 4 | 8 | |||
| Sconfitte | 2 | 6 | 8 | |||
| Casa | Fuori casa | Tutto | ||||
| Per Match | Total | Per Match | Total | Per Match | Total | |
| Reti fatte | 1.2 | 11 | 0.5 | 5 | 0.8 | 16 |
| Reti subite | 1.1 | 10 | 1.9 | 19 | 1.5 | 29 |
| Cartellini gialli | 2.3 | 21 | 1.7 | 17 | 2 | 38 |
| Cartellini rossi | 0.1 | 1 | 0.1 | 1 | 0.1 | 2 |
| Reti inviolate | 0.2 | 2 | 0.2 | 2 | 0.2 | 4 |
| Calci d'angolo | 4.2 | 38 | 3.3 | 33 | 3.7 | 71 |
| Falli | 15 | 135 | 13.4 | 134 | 14.2 | 269 |
| Fuori gioco | 1.2 | 11 | 0.9 | 9 | 1.1 | 20 |
| Tiri | 12.6 | 113 | 9.2 | 92 | 10.8 | 205 |
| Tiri in porta | 4.2 | 38 | 2 | 20 | 3.1 | 58 |







1 commento
Obiettivo Vivarini go home!!