FORMAZIONI
Bari 4-3-2-1: Brenno, Frabotta Di Cesare Vicari Dorval, Acampora Maiello Koutsoupias, Edjouma Sibilli, Nasti. All. Mignani
Catanzaro 4-4-2: Fulignati, Veroli Scognamillo Brighenti Katseris, Vandeputte Pompetti Verna Sounas, Biasci Doannarumma. All. Vivarini
PRIMO TEMPO DI MARCA GIALLOROSSA
Micidiale dimostrazione di forza e carattere dei giallorossi che fanno la partita costruendo dal basso con tanta naturalezza. Il Bari è impietrito, Scognamillo cammina letteralmente portando palla avanti fino al cerchio del centrocampo senza alcuna opposizione.
I padroni di casa probabilmente si chiudono e cercano di colpire in ripartenza, ma i giallorossi sembrano aver imparato la lezione e tengono le posizioni in maniera ferrea, senza scomporsi. Entra in scena il palleggio del Catanzaro, elegante fluido preciso. Una rete di passaggi che stringe il Bari nella propria metà campo ma non trova lo spunto decisivo.
Gli uomini di Mignani alzano il baricentro intorno al quarto di gara cercando soluzioni offensive non del tutto convincenti. È soprattutto Edjouma a non fornire quel contributo necessario alla manovra, mentre Nasti e Sibilli faticano terribilmente a contenere gli anticipi secchi di Brighenti oppure la fisicità di Scognamillo.
Di spessore, manco a dirlo, è il ritorno di Verna dal primo minuto che restituisce quella robustezza della linea mediana indispensabile per reggere l’urto della cadetteria. Nell’economia del match odierno risulterà fra i migliori in campo, accanto a lui un Pompetti davvero su di giri che impreziosisce la trasmissione della sfera dimostrando quanto sono validi i principi di gioco di mister Vivarini.
I GOL
Intorno alla mezz’ora il primo botta e risposta, il Bari passa con Koutsoupias che risulterà fra i migliori in campo. Il giovane di origini greche realizza la prima rete ribadendo una respinta corta di Fulignati che era stato severamente impegnato da Sibilli. Pregevole il movimento dell’esterno che manda a vuoto Pompetti e Katseris portandosi la palla sul destro.
Sembra la classica beffa per gli ospiti che fino a quel momento avevano dominato la scena. Due minuti più tardi è Sounas a colpire di testa su preciso cross di Vandeputte. Nell’occasione rapida ed efficace l’apertura di Pompetti con il Bari che era stato attratto sulla corsia destra e poi è stato infilato dal lato debole.
Sul finire del primo tempo Verna da due passi realizza il gol del momentaneo sorpasso al termine di una bellissima azione di ripartenza che ha visto Sounas saltare Frabotta e servire Katseris. Il greco si era proposto per la sovrapposizione ed ha messo dentro il traversone perfetto per Verna, che ha seguito l’azione sul secondo palo e si è fatto trovare libero per colpire a rete da due passi.
Il definitivo pareggio è frutto della caparbietà con cui il giovane Koutsoupias ha anticipato due volte il diretto marcatore Veroli prima sullo stacco di testa e poi sulla ribattuta corta.
L’AGGRESSIVITA’ DEL BARI, I CAMBI E IL FINALE CONVULSO
Nella ripresa il Bari è sceso in campo con un piglio diverso, ha aggredito alto e il Catanzaro per la prima volta da inizio stagione ha iniziato ad accusare numerose difficoltà in uscita finendo per rinunciare completamente alla costruzione dal basso e dunque spazzando via la palla.
Il cambio di Edjouma con Morachioli è stato a dir poco azzeccato nell’economia del match che è letteralmente decollato sulla corsia sinistra dove Miranda, appena subentrato a Katseris, ha rimediato due gialli ravvicinati lasciando la squadra in dieci nell’ultima parte di gara. Tra l’altro il primo giallo aveva fatto infuriare Vivarini che per proteste era stato anzitempo mandato negli spogliatoi. Insomma il Catanzaro è passato dal chiudere il primo tempo in vantaggio a rischiare di perdere la partita con l’aggravante delle espulsioni del mister e di Miranda. Un po’ di confusione in casa giallorossa.
Poco funzionale il cambio di Donnarumma con Stoppa, che tra l’altro entra nel momento di maggior pressione del Bari. L’ingresso di Ghion per Pompetti e quello di Brignola per Sounas hanno dato continuità ed indispensabili energie fresche, tuttavia risulterà non adeguato l’approccio di Miranda alla gara. Tra l’altro la “distrazione” fa il paio con quella di Oliveri ancora sotto squalifica e in un periodo delicato per l’infortunio di Situm.
Diaw e Maita non incidono.
COSA E’ CAMBIATO NELLA RIPRESA?
C’è stato un cambiamento radicale fra primo e secondo tempo che è coinciso con il cambio di approccio alla gara dei padroni di casa. L’aggressività del Bari ha messo in grave imbarazzo il Catanzaro proprio sul piano della costruzione dal basso, che non è più stata un terreno praticabile con la consueta disinvoltura.
Se da un lato la qualità di Morachioli ha dato maggiore profondità allo sviluppo della manovra, dall’altro vedere la linea così alta (la conclusione da fuori di Maiello la dice lunga) testimonia quanta voglia avesse il Bari di riprendere la partita. E di contro il Catanzaro non ha saputo trovare una contromisura adeguata perché non potendo giocare in ampiezza resta solo la giocata a due sulla verticale. Di più facile lettura certo, ma in ogni caso un paio di ripartenza sono state ben orchestrate prima con Biasci e poi con Vandeputte.
Foto: US Catanzaro 1929





