Avellino–Catanzaro, le scelte di Alberto Aquilani tra emergenza e opportunità

Tra assenze e rientri, il Catanzaro si affida alle scelte di Alberto Aquilani per trovare equilibrio e nuove risorse in vista della sfida con l’Avellino

di Mattia Dalmazio
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Il Catanzaro si prepara alla sfida di sabato di Avellino con risorse sufficienti per sopperire alle assenze, senza dover ricorrere ad adattamenti forzati, ma anche senza poter contare su un’ampia varietà di alternative. In alcuni ruoli, come quello di braccetto difensivo e di esterno sinistro, le opzioni esistono, pur restando numericamente limitate e quindi da gestire con attenzione.

I forfait rappresentano tuttavia un’opportunità per chi ha trovato meno spazio nel corso della stagione. Le scelte obbligate possono trasformarsi in un’occasione utile per ampliare le rotazioni e consolidare la profondità dell’organico, aspetto fondamentale in vista dei playoff.

In attacco, il rientro di Pietro Iemmello restituisce al Catanzaro il suo principale riferimento offensivo. Il capitano sarà impiegato nel ruolo di centravanti, posizione che interpreta in modo diverso rispetto a quando agisce da rifinitore alle spalle della punta. Pur non essendo la collocazione a lui più congeniale, restano intatte le sue qualità sotto porta e la capacità di incidere negli ultimi metri. L’assenza di Filippo Pittarello priva la squadra di fisicità, ma non rappresenta una novità assoluta, considerando i precedenti positivi anche senza l’attaccante veneto.

Sulla trequarti, le assenze di Alesi e Nuamah indirizzano la scelta verso Fabio Rispoli, soluzione naturale per esperienza e conoscenza del ruolo, già ricoperto nel corso della stagione e in passato con la Virtus Verona. Più defilata, invece, l’ipotesi Federico Di Francesco, il cui impiego appare maggiormente funzionale sulle corsie esterne.

Proprio la fascia sinistra, insieme agli equilibri difensivi, offre le principali variabili. Frosinini garantisce duttilità, potendo essere utilizzato sia da esterno sia da braccetto. In alternativa, non si escludono soluzioni che coinvolgano Frosinini, Antonini e Brighenti, in un assetto che richiederà equilibrio e capacità di adattamento.

Nel complesso, il Catanzaro appare in grado di affrontare l’impegno senza stravolgimenti, ma la gara rappresenterà un banco di prova significativo per verificare l’affidabilità delle seconde linee e la reale profondità della rosa in un momento cruciale della stagione.

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1 commento

Francesco 9 Aprile 2026 19:06 - 19:06

Ma provare a giocare con la difesa a 4 pare brutto?

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