Avellino-Catanzaro 1-1, le pagelle: tra luci e ombre le pagelle di una vittoria sfiorata

Tra solidità difensiva, episodi decisivi e inferiorità numerica, le pagelle raccontano una squadra generosa punita nel finale dal gol del pareggio dell’Avellino

di Nicola mazzuca
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Un pareggio che lascia l’amaro in bocca, maturato negli ultimi istanti dopo una prova di carattere e organizzazione. Il Catanzaro esce dal confronto con l’Avellino con un punto che non rende pienamente giustizia a quanto espresso sul campo, soprattutto per quanto visto nella ripresa e per la capacità di resistere anche in inferiorità numerica. Tra prestazioni solide, episodi decisivi e qualche errore pesante nel finale, le pagelle raccontano una squadra che ha saputo lottare, costruire e soffrire, ma che ancora una volta si è vista sfuggire la vittoria proprio sul più bello.

Pigliacelli 6,5 – Poco impegnato nel primo tempo, durante il quale si fa comunque apprezzare per la sicurezza con i piedi. Protagonista nella ripresa, prima in positivo e poi in negativo: sventa una minaccia e neutralizza un calcio di rigore, ma negli istanti finali non trattiene il pallone colpito dal collega Iannarilli e di fatto regala il pareggio alla formazione di casa.

Brighenti 5 – Per larghi tratti gioca con attenzione ed impegno, controllando adeguatamente le zone di pertinenza. Nella ripresa, però, è ingenuo a trattenere vistosamente un avversario sugli sviluppi di un corner. L’episodio costa penalty (poi parato da Pigliacelli) e secondo giallo dopo un altro rimediato in precedenza, con Catanzaro quindi ridotto in dieci. Macchia vistosa per un calciatore esperto come Niccolò.

Antonini 7 – Guida il reparto con autorevolezza e senso della posizione, trasmettendo sicurezza ai colleghi di difesa. Puntuale nelle chiusure, dominante nel gioco aereo, legge bene le situazioni e non concede varchi. Fra i più positivi.

Fellipe Jack 6 – Nella prima frazione si mette in evidenza con un intervento di rilievo, e nel complesso concede poco, mostrando personalità e solidità. Leggero in una situazione nella ripresa, durante la quale appare talvolta in affanno. Ad ogni modo, in linea generale, esordio positivo in maglia giallorossa.

Favasuli 7,5 – Spinge senza sosta sulla corsia destra, mettendo in mostra le sue armi migliori: corsa e dribbling, con cui tiene costantemente in apprensione i diretti avversari. Dà ampiezza e crea superiorità, risultando una spina nel fianco per la difesa dell’Avellino. Molto attento anche in copertura. Probabilmente il migliore fra le Aquile.

Petriccione 6 – Resta sul rettangolo verde per circa mezz’ora, prima di fermarsi per un problema fisico. Finché c’è, dirige la manovra con pulizia, detta i tempi e protegge la difesa. Nel mezzo, però, anche un’ammonizione per un fallo forse evitabile. [dal 31’ Pompetti 6 – Subentra a Petriccione e si sistema da mezzala, garantendo un discreto apporto in quantità, meno nella qualità, in cui manifesta un po’ di lentezza nello scarico e qualche imprecisione].

Pontisso 6,5 – Parte da mezzala e, dopo l’uscita di Jacopo Petriccione, è spostato in cabina di regia. Con il freno a mano un po’ tirato nei primissimi minuti, cresce progressivamente: gioca con precisione e mantiene ordine, adattandosi bene alle esigenze della sfida. Dal suo piede, dalla bandierina del corner, parte il cross che Iemmello trasforma in rete.

Di Francesco 5 – Soffre molto in copertura, così faticando a garantire equilibrio sulla corsia. In avanti commette numerosi errori e comunque si vede soltanto a tratti. In sintesi: tante ombre e pochissime luci.

Liberali 6 – Partita complicata, con marcature strette e dedicate che ne limitano le potenzialità. Si adatta abbassandosi per cucire il gioco e fare da raccordo. Meno brillante del solito, ma in ogni modo utile.

Rispoli 6 – Agisce da trequartista sinistro e si accende a tratti con qualche iniziativa, senza lasciare il segno. Meglio in fase di non possesso, nella quale riesce più volte a dare una mano.

Iemmello 7 – Lavora molto per la squadra offrendosi come costante punto di riferimento, distribuendo palloni e non lesinando suggerimenti. Ha il merito di sbloccare la partita (realizzando così il suo decimo centro stagionale), ma in seguito non sfrutta al meglio un paio di situazioni favorevoli. In ogni caso, resta calciatore imprescindibile.

Frosinini, Esteves, Buglio (dall’80’) e Verrengia (dall’89’) S.V. – Rilevano, rispettivamente, Di Francesco, Liberali, Pontisso e Fellipe Jack. Tutti svolgono  il loro compito con diligenza, e piace segnalare l’esordio di Gonçalo con la casacca giallorossa. Tuttavia, il tempo a disposizione di questi ragazzi è troppo ridotto per una valutazione.

Alberto Aquilani 6,5 – Con una squadra rimaneggiata, il Catanzaro gioca con coraggio e senza rinunziare a proporre. Nella ripresa trova il vantaggio e, anche in inferiorità numerica, resiste fino al recupero, quando arriva il beffardo pareggio del portiere avversario. Prova positiva, con finale non fortunato… per la seconda volta in sette giorni.

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1 commento

Francesco 12 Aprile 2026 14:50 - 14:50

Voti spesso troppo alti per i difensori. Credo che la riconoscenza bisogna cominciare a metterla da parte. Di fatto noi giochiamo con difensori che lo scorso anno erano le riserve di Scognamillo e Bonini ed anche ripeto lo scorso anno non è che il nostro reparto difensivo fosse un muro invalicabile. Io ieri salvo solo Favasuli, Pontisso e poi Filippo Giacomo e Rispoli che hanno fatto ciò che potevano in una squadra stanca ed appagata evidentemente.

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